Stamattina, mentre andavo in ufficio col mio collega Adolfo, abbiamo notato una coda molto più lunga del solito di gente che cercava di uscire ad Assago. Subito ho pensato a un microtamponamento che bloccava la rotonda, poi ho capito: stavano andando al Filaforum, dove oggi si sarebbe tenuta la Microsoft Technical Conference. Non so se Bill Gates passerà da quelle parti a parlare: la mia religione mi ha vietato di iscrivermi. So però che oggi era al Futurshow in Fiera, e ho appena scoperto che il tratto della metropolitana che passa per la Fiera è stato bloccato perché una persona si è suicidata buttandosi sotto il treno.
Da Pitagora a Borges. Discussioni in rete sull’infinito
Professore di matematica al Politecnico di Milano e con forti interessi nella didattica, Claudio Citrini ha scelto un modo direi peculiare per trattare dell’infinito e dei suoi paradossi: una serie di sessioni di chat. Nel suo libro (Claudio Citrini, L’infinito – da Pitagora a Borges, Bruno Mondadori 2004, p. 238, 17, ISBN 88-424-9147-0) troviamo così i grandi matematici antichi e moderni, ma anche letterati come Dante, che discutono e si scannano sui vari temi legati all’infinito: tutti tenuti vanamene a freno dalla moderatrice della chat che è Maria Gaetana Agnesi (importante matematica, che ovviamente non è conosciuta al grande pubblico per l’ottima ragione che era una donna).
Bisogna dire che Citrini ha delle manie di tuttologia niente male: le citazioni in latino – per quanto possibile, fa parlare i suoi personaggi con le loro stesse parole – non sono nemmeno tradotte, mentre per quelle greche si accontenta di lasciare il testo originale nelle note. Nonostante questo, però, il libro è assolutamente godibile: l’unico guaio è che Bruno Mondadori ha una politica di prezzi tra le peggiori in Italia, a fianco di Bollati Boringhieri. Mi chiedo spesso se l’inculturazione scientifica in Italia non dipenda anche da questo.
Meno tasse. Quante in meno?
Allora, ci dovrebbero essere cinque miliardi di euro, trovati non so bene come, per la riduzione delle tasse.
Facciamo un po’ di conticini, di quelli facili. Se non vado errato, le persone che pagano tasse sono circa 25 milioni, una volta tolti bambini, nullatenenti e chi è sotto il reddito minimo tassabile. Facciamo la divisione: vengono fuori duecento euro a contribuente che contribuisce. Considerando che chi dichiara più guadagni avrà anche un maggior risparmio, quello che rimane ai redditi medi sarà ancora di meno.
Vale la pena di fare tanto casino per così poco?
vantaggi del freddo
Oggi i prati vicino al naviglio pavese erano ben brinati, anche se le 9 erano già passate. Pedalandoci a fianco lo si vedeva bene. Sentirlo, un po’ meno, visto che ero ben coperto.
Ho notato però che ho risparmiato tre-quattro minuti sul tempo di percorrenza (a differenza di chi oggi ha preso la tangenziale, e che ha smadonnato come pochi). Sono indeciso se il motivo di questo incremento sia dovuto al fatto che il ciclista mi ha gonfiato bene le gomme e forse anche oliato la catena, oppure che il freddo mi fa pedalare più in fretta.
Tu scendi dalle stelle
Era da martedì scorso che non passavo in ufficio. Stamattina mi sono visto una serie di stufette elettriche piazzate più o meno in giro, e una temperatura leggermente più bassa del solito: io non mi preoccupavo, ma ho visto delle colleghe con il giaccone addosso.
Ho chiesto lumi, e mi hanno detto che le stufette sono state portate da quelli che hanno avuto l’appalto della gestione del palazzo (nientemeno che AEM!) dopo una serie di proteste sulla mancanza di riscaldamento.
Visto che tanto qui non ci spostano, forse fare qualche verifica in più non sarebbe male, no?
Abbonamenti Rai
Il mio patrono!
È indubbiamente Sant’Espedito, patrono dei procrastinatori.
In realtà il nome in greco significa “ingegnoso”: e infatti lo si vorrebbe fare diventare il patrono dei geek e degli hacker, lasciando a Sant’Isidoro di Siviglia (quello delle Etimologie) la semplice tutela di Internet. Non c’è comunque nulla di così strano: avete mai visto un geek non fare di tutto per terminare una cosa?
Altre notizie sul santo le potete leggere su Wired (in inglese) e su un sito italiano dedicato al santo.
La correttezza è una cosa seria
In questo momento sono riuscito a rendere la pagina principale delle notiziole corretta secondo XHTML 1.0 Transitional. Insomma, “segue lo standard”.
Però è stato un mezzo bagno di sangue: ad esempio ho scoperto che non posso inserire una lista all’interno di una notiziola, perché “è messa nel posto sbagliato”.
Che palle…