Martedì il Corsera ha pubblicato uno speciale sull'”homo approximativus”, quello cioè che non si preoccupa più dell’esattezza degli appuntamenti: tanto c’è il telefonino, quindi si può dare un’ipotesi iniziale di incontro e fare il raffinamento mediante telefonate. La parte più commentata sembra essere stata quella in cui si teme che i nuovi telefonini multifunzione potrebbero portare alla “potenziale sostituzione di orologi, sveglie, calcolatori e cartoline di auguri”.
Mah. Posso dire che ieri sera io e Anna siamo andati a cena da un’amica che abita a dieci minuti di distanza da casa nostra. Siamo partiti in leggero ritardo, e l’amica ha telefonato prima a Anna – che aveva lasciato giustamente il cellulare a casa – e poi a me per verificare che stavamo facendo. Ma il massimo è stato quando siamo arrivati sulle scale: non ci ricordavamo esattamente il piano, così siamo saliti e le abbiamo fatto squillare il telefonino, per sincerarci di dove suonare il campanello.
mezze stagioni
controcorrente
Oltre a discettare della eurobocciatura di Rocco e delle traduzioni inglese-bergamasco della parola gay, molte delle fonti che leggo hanno tuonato contro i “permessi premio” concessi a Giovanni Brusca. Ci si è messo anche Gramellini nel Buongiorno di oggi sulla Stampa.
Eppure, per quanto io rabbrividisca al pensiero di come Brusca abbia ammazzato uomini, donne e bambini senza nessuna remora, non riesco a unirmi a questo coro. I morti non rivivranno più, è vero. Ma non mi sembra una ragione sufficiente per fare morire un’altra persona (e un ergastolo non è poi così diverso da una condanna capitale) solo per dire “occhio per occhio, dente per dente”.
scrivo poco perché…
auditel
Ci sono state le prime avvisaglie alcuni mesi fa: “il campione di famiglie auditel non è più rappresentativo”. Poi si scopre che la AGB, che gestiva Auditel, si è fusa con la Nielsen. Infine non si legge più che Striscia la Notizia ormai è regolarmente surclassata dai pacchi di Bonolis, e che la Rai sta di nuovo con un discreto margine di vantaggio rispetto a Mediaset… proprio nel periodo di osservazione che i pubblicitari usano per indicare poi i valori da considerare nell’anno.
Sarei felice se qualche dietrologo più bravo di me riuscisse a spiegare cosa c’è davvero dietro – giusto per curiosità, visto che io la tv non la guardo.
Non mi sembra però così strano che l’italiano medio apprezzi la trasmissione di Bonolis. Lui mi sta sulle palle, però sa fare bene il suo mestiere: al limite ci si può chiedere se quel mestiere s’ha da fare…
indymedia
A me indymedia non è mai piaciuta come stile, quindi non la leggo.
Però trovo molto pericolosa la possibilità che qualcuno voglia fisicamente togliere degli hard disk con “contenuto pericoloso” (ma quanto pericoloso è, da non potere semplicemente fare una copia?) e peggio ancora non dire assolutamente qual è il motivo del sequestro, in vero stile intimidatorio-poliziesco.
Troppo facile fare i gradassi con il coltello dalla parte del manico.
divisioni
Sono appena tornato dal Brico, dove abbiamo preso tra le altre cose del terriccio. Anna mi fa “non prendere quello da 50 litri, ma due da 25: costa di più ma è più comodo da gestire”. Il ragionamento mi andava benissimo. Però non riesco a comprendere come mai il peso del sacco da 50 litri sia 14 Kg, mentre quello da 25 ne pesa solo 6. Si scopre sempre qualcosa di nuovo.
L’ottimismo innanzitutto
Notizia un po’ nascosta su Repubblica cartacea di ieri, a proposito del piano di riorganizzazione della Zoppas. Inizio con la parte buona: viene affermato che le 400 persone in esubero verranno “accompagnate a un nuovo posto di lavoro”. Ma poi tremo a leggere le parole del sottosegretario Maurizio Sacconi: “Questo piano è in sè (sic) originale perché determina esuberi strutturali non già per una ragione di crisi aziendale ma per un programma di sviluppo”. Traduco: lo sviluppo di un’azienda passa per la riduzione dei posti di lavoro, e ciò è una bella cosa. Insomma, è già una palla doversi occupare di chi perde il posto, almeno godiamo per la sanità dell’azienda. Ma bisognava proprio esplicitarlo?