Allora, ci dovrebbero essere cinque miliardi di euro, trovati non so bene come, per la riduzione delle tasse.
Facciamo un po’ di conticini, di quelli facili. Se non vado errato, le persone che pagano tasse sono circa 25 milioni, una volta tolti bambini, nullatenenti e chi è sotto il reddito minimo tassabile. Facciamo la divisione: vengono fuori duecento euro a contribuente che contribuisce. Considerando che chi dichiara più guadagni avrà anche un maggior risparmio, quello che rimane ai redditi medi sarà ancora di meno.
Vale la pena di fare tanto casino per così poco?
vantaggi del freddo
Oggi i prati vicino al naviglio pavese erano ben brinati, anche se le 9 erano già passate. Pedalandoci a fianco lo si vedeva bene. Sentirlo, un po’ meno, visto che ero ben coperto.
Ho notato però che ho risparmiato tre-quattro minuti sul tempo di percorrenza (a differenza di chi oggi ha preso la tangenziale, e che ha smadonnato come pochi). Sono indeciso se il motivo di questo incremento sia dovuto al fatto che il ciclista mi ha gonfiato bene le gomme e forse anche oliato la catena, oppure che il freddo mi fa pedalare più in fretta.
Tu scendi dalle stelle
Era da martedì scorso che non passavo in ufficio. Stamattina mi sono visto una serie di stufette elettriche piazzate più o meno in giro, e una temperatura leggermente più bassa del solito: io non mi preoccupavo, ma ho visto delle colleghe con il giaccone addosso.
Ho chiesto lumi, e mi hanno detto che le stufette sono state portate da quelli che hanno avuto l’appalto della gestione del palazzo (nientemeno che AEM!) dopo una serie di proteste sulla mancanza di riscaldamento.
Visto che tanto qui non ci spostano, forse fare qualche verifica in più non sarebbe male, no?
Abbonamenti Rai
Il mio patrono!
È indubbiamente Sant’Espedito, patrono dei procrastinatori.
In realtà il nome in greco significa “ingegnoso”: e infatti lo si vorrebbe fare diventare il patrono dei geek e degli hacker, lasciando a Sant’Isidoro di Siviglia (quello delle Etimologie) la semplice tutela di Internet. Non c’è comunque nulla di così strano: avete mai visto un geek non fare di tutto per terminare una cosa?
Altre notizie sul santo le potete leggere su Wired (in inglese) e su un sito italiano dedicato al santo.
La correttezza è una cosa seria
In questo momento sono riuscito a rendere la pagina principale delle notiziole corretta secondo XHTML 1.0 Transitional. Insomma, “segue lo standard”.
Però è stato un mezzo bagno di sangue: ad esempio ho scoperto che non posso inserire una lista all’interno di una notiziola, perché “è messa nel posto sbagliato”.
Che palle…
Arafat
Beh, quando ieri dicevano “Arafat è vivo. I funerali saranno venerdì” diciamo che anche i meno svegli avevano capito che cosa stava succedendo: occorreva mettere tutto a posto per la successione, e quindi Abu Ammar doveva restare ancora per un po’ ufficialmente vivo.
Già l’idea che uno non si prepara la propria successione non mi è mai piaciuta molto; inoltre la mia impressione è che negli ultimi anni avesse preferito mantenere l’aura del martire – e lì Sharon non si è certo fatto pregare – fregandosene della sua gente e pensando giusto a fare soldi.
A proposito di Sharon: adesso che non ha più la scusa “io con quello lì non parlo”, che farà?
un guanto in meno
Ieri è stata la prima giornata in cui ho messo i guanti, e ne sono subito riuscito a perdere uno. Mentre tornavo a casa, ho notato che la gomma davanti era molto sgonfia. Mi sono fermato da un benzinaio per gonfiarla (ha la valvola da auto) e ho tolto i guanti, poi ho deciso che non era poi così freddo e li ho cacciati nella tasca del giubbetto assieme alla fascia per le orecchie e al telefonino (la sciarpa no, quella ce l’avevo addosso). Quando poi ho deciso di riprenderli, ho notato che si era persa la parità. Ho provato a rifare la strada a ritroso, oggi sono anche tornato dal benzinaio, niente da fare. Sigh.
(ah, la gomma era bucata. L’ho portata oggi dal ciclista, e vediamo quanto dovrà cambiare: il povero copertone l’ho trattato davvero male)