Stamattina – come del resto praticamente tutte le mattine – Ariel ha iniziato a miagolare in maniera molto querula per ricordarci che lei rivendicava il diritto alla sua pappa. Assieme al miagolio, ha anche fatto uno dei suoi leit-motiv: raspare sulla porta del bagno. Anna, che non ha ancora capito che con i gatti bisogna far finta di nulla, le ha urlato dietro di smetterla: risultato, Ariel ha continuato a miagolare e io mi sono svegliato.
Meno di un minuto dopo è suonata la sveglia: a questo punto ho sentito distintamente Ariel cambiare tipo di miagolio, direi ora quasi “soddisfatto”, e dirigersi in cucina. Commenti: abbiamo una gatta che ha perfettamente associato il suono della sveglia al fatto che qualcuno si alzerà – e quindi adempirà allo scopo istituzionale di darle da mangiare; ma soprattutto che abbiamo una gatta rompipalle che se ne frega altamente del fatto che tanto suonerà la sveglia.
GMail un po' kaputt
stasera sono arrivato a casa e ho cercato di guardare la posta. Peccato che il mio fido browser (e persino Internet Explorer) mi dicessero “sito irraggiungibile”. In realtà le cose non stavano proprio così: infatti una connessione con Lynx ha portato a tutta una serie di lamentele su certificati che non si trovavano, ma alla fine mi ha fatto vedere il sito (con un’altra serie di lamentele, questa volta da parte di Gmail stesso, che mi spiegava che così “non avevo la vera experience”. Seeh, ancora grazie si arrivasse così! Bisogna dire che Lynx è davvero una forza della natura, uno schiacciasassi.
Eclissi di sole
Parmalat
A quanto sembra, il salvataggio della Parmalat è cosa fatta: il 95% dei creditori ha accettato il concordato proposto dall’ex commissario straordinario, e ora amministratore delegato, Enrico Bondi. È vero che il 40% non ha detto nulla, e quindi è stato solo il 5% a votare contro, ma non è così importante. Quello che si dice solo a bassa voce è che in questo modo i creditori – tra cui ricordo ci sono anche i possessori di bond Parmalat – riceveranno nuove azioni per l’equivalente dell’11 percento del loro investimento. Molto peggio ad esempio dei bond argentini, che perlomeno erano indicati come a rischio. Certo, così l’azienda risulta risanata – dai 13.5 miliardi di euro di debiti si è passati a 1 miliardo per così dire fisiologico – ma sulla pelle diretta o indiretta di chi? Inoltre, sarebbe simpatico sapere chi è che sta rastrellando azioni Parmalat, sfruttando il momento.
Autunno
Oggi siamo ufficialmente in autunno. Sta diluviando qui a Milano: la Uokireis di Radio Popolare e Legambiente, che si sarebbe dovuta tenere alla montagnetta di San Siro è stata annullata per fiumi di fango. Anche la Biodomenica, che in fin dei conti era sotto i portici di piazza Diaz, stamattina vedeva cinque banchetti cinque. Oggi pomeriggio Anna ha acceso il camino.
Ma il peggio è che ho dato un’occhiata alle previsioni del tempo per la prossima settimana: a seconda dei giorni avremo “numerosi rovesci, rovesci di passaggio, scrosci di pioggia, molta pioggia”. Glugluglu!
Computer a manovella
Chi avesse letto City venerdì scorso avrebbe trovato un trafiletto su un “portatile per bambini che funziona a manovella”. La notizia di per sé è vera: PCWorld ad esempio ne parla estesamente.
Naturalmente le cose stanno in maniera un po’ diversa da quanto traspare dall’italico quotidiano gratuito: non è il regalo di Natale da fare al proprio bimbo, ma è parte di un progetto di alfabetizzazione informatica per le scuole dei paesi in via di sviluppo. Negroponte (ma è tornato all’MIT?) ha già messo le mani avanti, dicendo che anche se il prototipo uscirà a novembre la produzione di massa non avverrà se non a fine 2006; e inoltre che sa bene che cento dollari sono ancora troppi, ma spera in un ulteriore ribasso dei costi. Però bisogna dire che ci sono delle idee interessanti: oltre alla manovella per i posti dove non c’è corrente – un minuto di giro permetterà dieci minuti d’uso – e che era già stata sfruttata nelle radio portatili, ci sarà la possibilità di convertire il display a colori in uno in bianco e nero ad alta visibilità. Per i fanatici: il sistema operativo sarà una versione minimale di Linux.
Non so quanto un PC portatile possa essere utile a gente che magari non ha nemmeno di che mangiare, ma forse non è così male pensare anche oltre l’immediato; basta appunto che sia un “anche”.
Quello che non trovate da noi
Visto che in questi giorni c’è lo sciopero dei giornalisti, ho pensato di dare un’occhiata a un quotidiano inglese (The Independent, quindi centro-destra). Tra le notizie, ho guardato quella sui conti correnti. A parte i pacchetti civetta, normalmente questi ti danno dal 2.5 al 3.5% di interesse se hai un conto corrente dove metti lo stipendio.
Noi invece abbiamo Fazio.
Viva Zapatero! (film)
Beh, posso fare mia l’ultima battuta, pronunciata da un sintetizzatore vocale dopo la fine dei titoli di coda (ah, perché è stato caldamente ringraziato Feltri?): “non mi ha fatto per nulla ridere”.
Diciamo che è stato un utile ripasso di cose che sapevo già, con le perle maggiori nel vedere quello che hanno detto i politici di sinistra, da Violante a Petruccioli: dai contorsionismi verbali alle affermazioni assolutamente da paura. Ma già il concetto “non è la satira che deve fare informazione”, se ci si pensa, è completamente illogico, non fosse altro che perché in questo modo sei tu ad avallare il fatto che il satirico stia facendo informazione.
Ah, il titolo nasce perché Zapatero non appena eletto ha abrogato la legge che faceva eleggere la direzione della TV di stato dal primo ministro. Magari lo si fa anche da noi…