un fiorino

Oggi ho visto mia mamma, che mi ha portato la posta accumulatasi in un paio di mesi a Torino. C’erano soltanto otto lettere di enti vari – cattolici e laici, nessuna differenza – che mi chiedevano soldi.

Zucker!… come diventare ebreo in 7 giorni (film)

La trama di questo film è più o meno semplice: Jackie Zucker, nato come Jakob Zuckermann, non ha seguito il resto della famiglia fuggita da Berlino nel ’61 ed è diventato un personaggio abbastanza famoso nella DDR, rinnegando le proprie origini ebraiche. La riunificazione però l’ha rovinato, e sta per essere imprigionato per debiti, quando viene a sapere che sua madre è morta e potrà avere la sua eredità… solo se si riconcilierà con il fratello, che invece è rimasto un ebreo ortodosso. La coabitazione forzata finirà più o meno come ci si può immaginare.
La cosa strana di questo film è che è tedesco. E lo si vede: c’è un qualcosa di “Goodbye Lenin”, e le situazioni, più che yiddish, sembrano essere teutoniche. Il risultato finale non è una grossa grassa risata, ma ad ogni modo è una visione piacevole.

Digitale terrestre rimandato

Una delle simpatiche idee infilate nella famigerata legge Gasparri fu il Grande Passaggio al Digitale Terrestre. Per la fine del 2006, primi al mondo o quasi, tutti i segnali tv analogici via etere sarebbero spariti, e al loro posto avremmo avuto una quantità enorme di canali digitali, con qualità digitale, e contenuti interattivi.
Forse qualcuno si è chiesto come mai tanta fretta: beh, un po’ per vendere i decoder a spese dello Stato, visto che naturalmente le televisioni non hanno la circuiteria di decodifica integrata e il Ministero delle Comunicazioni ha pensato bene di elargire un po’ di soldini a chi arrivasse con il suo bell’abbonamento televisivo e ne volesse comprare uno; un po’ perché in questo modo non c’era più bisogno di mandare sul satellite Retequattro e togliere la pubblicità a Raitre. In fin dei conti, possedere tre canali su dodici nazionali ufficiali è tanto, ma su decine e decine di meravigliosi canali digitali no…
Sono passati due anni, ed è chiaro che non si è andati affatto avanti come previsto. Fortunatamente, però, ci ha pensato l’Unione Europea a togliere le castagne dal fuoco al nostro governo: il Consiglio delle Telecomunicazioni ha infatti stabilito che il passaggio UE alla tecnologia digitale non dovrà avvenire tra il 2010 e il 2012, ma tra il 2008 e il 2012. Subito il nuovo ministro Landolfi ha colto la palla al balzo e ha spostato di due anni la famosa data di passaggio, anche se i poveri valdostani e cagliaritani avranno solo due mesi e mezzo di grazia prima di essere le cavie ufficiali.
Ma la cosa più tristemente umoristica è la dichiarazione del ministro: la decisione UE viene incontro alle esigenze «di un gruppo di paesi di testa tra cui soprattutto l’Italia e la Gran Bretagna». Traduzione: “È merito del nostro essere stati fuorilegge se hanno anticipato i tempi di quel tanto che basta per farci sembrare in anticipo anche se in realtà siamo in ritardo”.

"avanches"

Questa settimana non mi era ancora capitato di passare al Fiordaliso e vedere la locandina di il Sabato News. È stato un peccato, perché mi sono perso il titolone che lasciava presagire chissà quali sordide storie:
20 coltellate per “avanches” troppo audaci tra uomini.
Sì. “Avanches”. Virgolettato. E con l’acca.

_Longitudine_ (libro)

[copertina]
Oggi abbiamo i GPS che ci dicono dove ci troviamo con un errore massimo di pochi metri, e la facciamo semplice. Ma non è sempre stato così: fino a pochi secoli fa, soprattutto in mare, ci si poteva perdere, e rischiare di morire per inedia o naufragando contro gli scogli. Il problema della latitudine si poteva risolvere abbastanza facilmente; ma la longitudine (“sinistra o destra?” su una cartina geografica, tanto per intenderci) sembrava impraticabile. Ecco così la storia (Dava Sobel, Longitudine [Longitude], Rizzoli BUR Saggi – 1999 [1995], pag. 155, €7, ISBN 88-17-11290-9, trad. Gianna Lonza e Olivia Crosio) di una lotta titanica per trovare un sistema per calcolare la longitudine, il tutto condito da un enorme premio, l’equivalente di vari milioni di euro, offerto da un’apposita Commissione per la longitudine britannica. Eh sì, gli inglesi dominavano i mari e quindi ne avevano un gran bisogno. Ci furono due partiti: quello degli astronomi, che utilizzavano le stelle fisse e una serie di manuali, e quello… di John Harrison, un orologiaio autodidatta che passò la sua vita a costruire quattro diversi modelli di orologio, sempre più precisi. Infatti un orologio sincronizzato esattamente con l’ora di un certo luogo permette automaticamente di calcolare la longitudine relativa: basta misurare la posizione del sole a “mezzogiorno”. Harrison fu sempre inviso all’establishment, nonostante i suoi modelli sbagliassero di qualche secondo in tre mesi di viaggio in mare, e non ottenne mai tutto il premio meritato.
Il libretto è molto avvincente, anche se qualche volta la traduzione mi sembra un po’ tirata; una lettura piacevole.

Finirò in purgatorio

Almeno secondo il test della settimana. Per la precisione, il mio punteggio è stato 49, e il commento “At present, it looks like you are headed to Purgatory. Your test results indicate that you have conflicting beliefs and actions. When these beliefs and actions merge harmoniously, you will find inner peace and embark on your journey to Heaven or Hell”. Un perfetto terzista, insomma, a differenza degli altri di persone che finiranno tutti all’inferno…

a passo d’uomo

Stamattina sono venuto in ufficio facendomi dare un passaggio da Adolfo. Mi sono incamminato su via Taramelli, e al semaforo di piazza Appio Claudio un atuobus ha girato insieme a me. Ho camminato per quei seicento metri circa fino al punto d’incontro: l’autobus è arrivato dopo un paio di minuti.

Un'ulteriore beffa?

Adriano Sofri è stato ricoverato in ospedale in gravissime condizioni, e improvvisamente a destra si sono rimessi a parlare della possibilità di una grazia. Carità pelosa, per due motivi. Il primo è che mi sa tanto che abbiano paura che gli muoia così, diventando così un martire; il secondo è che di là sono sempre tutti pronti a dire “grazia sì, ma bisogna ripensare a tutti gli anni del terrorismo” – un ottimo sistema per sfruttare il momento per i fatti propri.
Ma quello che trovo più illogico è che oggi il sottosegretario alla giustizia Corleone abbia annunciato che, viste le condizioni di salute, a Sofri verrà sospesa la pena per sei mesi. Spero proprio di sbagliarmi, ma questo potrebbe significare che viene semplicemente spostata la data di scarcerazione finale: un bel regalo questi sei mesi che iniziano mentre lui è incosciente in ospedale…