_Milano 2019 – linea di confine_

[copertina]
Confesso che a me il cyberpunk di tipo decadente non piace molto – non mi piace nemmeno il cyberpunk in genere, ma quella è un’altra storia. E in effetti ho fatto una fatica boia a leggere le prime cento pagine del libro (Roberto Perego, Milano 2019 : Linea di confine, Shake edizioni – 1999, pag. 288, € 12.91, ISBN 888692674X). Poi la storia scorre molto meglio e si lascia leggere, anche se a un secondo sguardo ci si accorge che ci sono dei buchi di trama; ad esempio il Boccia esce di scena in maniera per nulla chiara, e anche la caratterizzazione di Bruno non regge. Lasciamo poi perdere le dimensioni ridicole per la memoria dei dispositivi… ancora un po’ e li abbiamo già oggi. La descrizione di una Milano direi quasi in decomposizione è però molto vivida e meritevole, e rende più apprezzabile la lettura.

La vedova Socrate

Abbiamo deciso all’ultimo momento di andare allo Studio a vedere questo monologo scritto, diretto e interpretato da Franca Valeri. E quando dico “ultimo momento”, intendo dire che siamo arrivati al teatro a chiedere se c’erano biglietti. Risposta: “tutto esaurito, ma possiamo mettervi in lista d’attesa”. Sì, proprio come in aeroporto: stesso identico assalto al bancone. Siamo alla fine riusciti ad entrare (a prezzo pieno, anche perché naturalmente mica ci eravamo portati gli abbonamenti dietro, e nel mio palmare c’erano i numeri dell’anno scorso), in mezzo a un pubblico più o meno coetaneo alla Valeri.
Devo dire che l’inizio è stato per me uno choc: la Valeri, che tra l’altro non ha voluto il microfono da viso, ha ormai ottantacinque anni, e nelle sue prime battute li si sentiva tutti, anche se paradossalmente con lo svolgersi del monologo ha ripreso forza. Certo che, con un’improbabile parrucca bionda e delle ancora più improbabili zeppe dorate, Valeri-Santippe ne aveva per tutti: non solo per il suo ormai defunto marito Socrate, del quale finalmente si poteva vendicare per tutte le battute da lui fatte, ma per Aristofane, Alcibiade, Agatone… e naturalmente per Platone, che le aveva rubato tutti i diritti d’autore per le opere del marito: e dire che Socrate l’aveva semplicemente assunto come copista!
Un bello spettacolo, non c’è che dire: certo che questi grandi vecchi sono tosti…

Pubblicità sudokara

Stamattina ho notato che su Metro c’erano tre moduli di pubblicità (per i curiosi, della Chevrolet), ciascuno con il suo bello schema di Sudoku (livello intermedio). Continuo a non sapere quanti siano gli appassionati del gioco, ma in effetti quello potrebbe essere un interessante sistema per far ricordare il prodotto a poco prezzo.

dieci anni fa

[Bonvi in cielo]
Il dieci dicembre 1995 moriva (in uno stupido incidente d’auto) Bonvi. Sono ragionevolmente certo che io e lui non saremmo mai andati d’accordo. So what? Mica devono essere tutti come me (per fortuna del mondo).
Seguo quindi il sasso lanciato dal Maestro R:ob Grassilli e mi associo al ricordo… pardon, al rikorden.

si sta

Oggi c’è stato il torneo Wutki Live ai Giochi Sforzeschi. Non ho migliorato il quarto posto dell’anno scorso, anzi quest’anno sono quarto a pari merito… Ho avuto un buco clamoroso nella gara di memoria, su venti parole ne ho ricordate dieci (più due sbagliate, scambiando quella singolare con la plurale).

spam sui trackback?

Guardando gli accessi di questa settimana ho trovato parecchi blog mai sentiti – e in lingue qualunque – che avevano fatto dei contatti sul mio sito. Ho controllato più attentamente, e tutti cercavano (più volte…) di fare un trackback sul mio blog. La cosa più strana è che i trackback erano sempre sullo stesso file per il singolo blog, ma su file diversi per ciascuno di essi: ho visto il 1382, 1323, 1383, 1379. Visto che io chiudo i ping dopo una settimana o due, nessuno di questi link è addirittura visibile: mi chiedo che cosa ci sia sotto.

Troppa Sky

Capisco che quelli che mettono i volantini nelle buche delle lettere non sono certo pagati tanto – e questo è un eufemismo.
Capisco anche che non possono sapere che tanto a noi Sky ci fa una pippa.
Ma perché stamattina ci hanno messo trenta copie del volantino? (tutte insieme, chiaro)

Ipotesi di contratto telecomunicazioni

Così, senza alcun preavviso, è stata siglata l’ipotesi di contratto per le TLC. Chi ha ascoltato Radio24 oppure oggi ha comprato Il Sole – 24 ore lo sapeva; per gli altri, probabilmente noi non esistiamo nemmeno. Io mi sono perlomeno trovato in email la bozza del nuovo contratto. Me lo sono letto tutto, anche perché essendo indicate in neretto le differenze con quello vecchio non è stato poi tanto difficile; in pratica c’è più flessibilità richiesta – ma non obbligatoria – agli assunti a tempo parziale, una limatura in su delle maggiorazioni per straordinario, e il recepimento di norme generali come il permesso di paternità e l’aspettativa, più una serie di figure professionali come il “redattore web” (settimo livello). D’altra parte, per chi lavora nel gruppo Telecom in realtà buona parte delle norme è migliore di quella del contratto, quindi non è che ci si interessi molto alla parte di normativa… se non per gli aumenti. Arriveranno in due parti, gennaio ed ottobre, anche perché a dicembre 2006 la parte economica scadrà; e saranno di ben 97 euro mensili al quinto livello. Bene: se non ho sbagliato i conti, la giornata di sciopero del 4 novembre mi è costata due mesi di aumento :-(