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Via Senato a Milano dovrebbe essere un asse di scorrimento: la circonvallazione 0, come la chiamo io, visto che quelle ufficiali sono l’interna ed esterna che possono essere numerate 1 e 2 rispettivamente. Come ogni asse di scorrimento che si rispetti, dovrebbe esserci divieto di sosta: e infatti i bei cartelli con rimozione forzata si susseguono. Ma siamo pur sempre a Milano, quindi è normale trovarsi un certo numero di macchine ferme più o meno a lungo, costringendo gli automobilisti a pericolose gimcane e rendendo impossibile a un ciclista percorrere la via.
Ci si potrebbe aspettare che sotto ferragosto, data l’ampia disponibilità di parcheggi, la via sia libera: e in effetti, lunedì lo era. Poi martedì ho visto un camper Ducato, con la targa indicata qua nel titolo, bello “parcheggiato”. L’ho visto mercoledì. L’ho visto oggi. Sempre allo stesso posto. Intendiamoci: è perfettamente possibile che si fermi lì tutti i giorni più o meno alla stessa ora, e poi se ne vada via dopo un’ora: se il proprietario abita nel palazzo davanti, sarebbe ovvio che la sua posizione non cambi. Ma se il Rasoio di Occam funziona bene, è molto più probabile che sia rimasto lì immobile per tre giorni. A questo punto, forse invece che “Rimozione forzata” potrebbero scrivere “Rimozione: troppo sforzo”, no?
Ah: per i curiosi, nel mio sistema di coordinate polari la tangenziale è la circonvallazione 4: la 3 esiste ma non è completa, visto che la Gronda Nord non esiste.

web2dna

Ecco un altro sistema per perdere tempo (soprattutto se non usate Internet Explorer: purtroppo questa è una pagina da caricare con quel browser, fidatevi).
Web2dna è un progetto artistico, o almeno così pare, che prende il codice sorgente di una pagina web e lo traduce in una schermata che dovrebbe in qualche modo rappresentarlo graficamente. Chiamarlo DNA mi pare un po’ esagerato, ma tant’è. Ad ogni modo, qua trovate la homepage di queste notiziole: occhei, forse è un po’ cupa da appendere come poster in camera, ma sicuramente fa più decorazione di una mia gigantografia.
(via Gabriele Favrin)

Quant’è popolare il tuo dominio?

Girellando tra i referrer al mio sito, mi sono imbattuto in questo sito, che ti permette di scoprire quali sono i siti che linkano al tuo, ordinati per nome o per pagerank, e ricavati da Google, Yahoo! oppure MSN.
Se riuscite a tirare fuori un qualche senso dalle pagine solamente in tedesco, potete scoprire delle chicche niente male: ad esempio, le ricerche su Yahoo! mi danno moltissimi risultati in più, ma senza un grande vantaggio per il curiosone, perché sono inquinati dai siti spammosi.
Il sito permette comunque di fare altre simpatiche statistiche, tipo quella sulle parole (e le coppie e le terne) più usate in una pagina web. Buon sistema per perdere tempo quando uno ne ha proprio bisogno, anche perché non è che la velocità sia così strabiliante.

lady henderson presenta (DVD)

La probabilità che io non mi addormenti quando la sera ci vediamo un film in DVD è in genere piuttosto bassa: sarà che stare a letto mi concilia il sonno, o magari che uno schermo a 14 pollici non è il massimo della vita. Stavolta però non mi è capitato, il che depone a favore del film.
Lady Henderson Presenta (Mrs Henderson presents), ispirato a una storia vera, racconta di una ricca nobildonna che, rimasta vedova qualche tempo prima della seconda guerra mondiale, decide di comprare un teatro londinese, e darlo in gestione all’impresario Vivien Van Damm. La convivenza tra i due non è certo facile, con lady Henderson che si impiccia di tutto; il massimo si raggiunge quando, per contrastare il calo di spettatori, lei propone di inserire nello spettacolo Tableaux Vivants, un modo educato per dire “fanciulle nude”. E a quel punto inizia la guerra…
Judi Dench e Bob Hoskins sono semplicemente deliziosi nel beccarsi tra di loro, e Stephen Frears riesce a fare una regia mai sopra le righe. Bel film, anche se probabilmente sarebbe meglio vederlo sul grande schermo.

c’è Lidl e Lidl

Visto che la prossima settimana saremo in Schwarzwald, mi è venuto l’uzzolo di verificare le offerte Lidl nella versione originale con quelle nostrane. Ho così scoperto che sulla borsa da bicicletta la multinazionale pratica il monoprezzo, ma che i veri gadget mai-più-senza non ce li mandano qua nel Profondo Sud (Europa). Come faccio a vivere senza il computer da bici che ti misura anche le pulsazioni (con allarme in caso di tachicardia), le calorie spese, e la temperatura? e il fanalino posteriore che si attacca alla dinamo, ma si illumina automaticamente quando sei fermo? Inutile, lassù sono troppo avanti!
Aggiornamento: (11 agosto) La borsa da bicicletta in versione “per portapacchi” (non quella in versione “trasloco” mostrata nella foto, che non mi serviva) è semplicemente fantastica. A parte le banalità tipo la zip espandibile, ha i ganci per attaccarsi appunto al portapacchi che vengono poi coperti da una tasca esterna. Può sembrare una stupidaggine, ma vi assicuro che è di un’utilità incredibile, e tra l’altro l’estetica non è affatto male.

Comitato consultivo sul futuro di internet

Il nostro prode governo mica ferma la sua attività solo perché siamo in agosto! Come si può leggere da questo comunicato, giovedì scorso il ministro per l’Innovazione ha istitituito e riunito presso i suoi uffici un comitato, “costituito da otto tra i massimi esperti italiani di Internet”, che dovrebbe assistere il ministero nella preparazione all’Internet Governance Forum che si terrà tra due mesi e mezzo ad Atene.
Nonostante quello che potrebbe pensare qualcuno di voi, non sto rosicando perché non sono stato considerato “tra i massimi esperti italiani di Internet”. Si sa che queste posizioni sono appannaggio di chi fa in un modo o nell’altro il politico, e in questo campo io sono assolutamente sconosciuto. Accetto persino di immaginare che Rodotà possa essere considerato un “esperto informatico”, oltre a chiedermi come mai il povero ex-senatore verde Cortiana sia risultato vittima del correttore di bozze automatico, risultando trasmogrificato in “Cortina”.
Però mi picco di conoscere almeno i nomi di chi effettivamente è un esperto. Com’è che Matilde Ferraro e Antonino Mazzeo non mi dicono assolutamente nulla? Sono diventato così irrimediabilmente out?

censura googliana?

In uno dei miei soliti attacchi di egocentrismo, ho provato a scrivere “maurizio codogno” nella pagina di ricerca google. La risposta è stata “Risultati 1 – 100 su circa 103.000”. Nulla di strano, il numero totale di voci è sempre una variabile assolutamente casuale che non rispecchia certo quanti risultati vengono mostrati; in genere ce ne stanno circa 400-500. Questa volta, invece, un mortorio. Solamente 150 risultati, non uno di più. D’accordo che siamo in agosto e quindi magari uno si aspetta inconsciamente qualcosa in meno del solito; ma qua la cosa assume i criteri del mistero, perché ad esempio l’elenchino non ritorna alcun risultato relativo al mio omonimo che nel campo calcistico ha sicuramente più notorietà del sottoscritto. Che sarà successo?

Tempismo

L’ASL milanese e la Regione Lombardia hanno preparato un bel volantino “Emergenza caldo” e l’hanno distribuito porta a porta. È arrivato ieri.