Ve la ricordate? era una canzone del buonanima di Rino Gaetano che ironizzava sull’aumento del prezzo della benzina e su cosa l’italiano medio non avrebbe fatto pur di avere un litro di “gasolina”.
Oggi pomeriggio al Fiordaliso c’era il caos: tutto a causa del distributore di benzina che era stato preso d’assalto da un centinaio di automobilisti pronti a fare il pieno per evitare di restare a secco durante i due giorni di sciopero dei benzinai, che non vogliono la liberalizzazione delle pompe. Notare che lo sciopero inizia domani sera. Non entro nella discussione se lo sciopero è giusto o no, ma faccio notare che il costo di questo sciopero per il benzinaio è virtualmente nullo, visto che tutti si affrettano a riempire i serbatoi prima; in pratica si farà un paio di giorni di iperlavoro e altri due giorni di vacanza, condizione generalmente invidiabile. Non posso che complimentarmi per la loro capacità di marketing…
(ah, naturalmente la nostra auto se ne starà tranquillamente nel box come al solito, quindi il problema non mi si pone)
Letizia vuole risanare il bilancio comunale
La scorsa settimana trovo in buca delle lettere un avviso di posta in giacenza, proveniente da Esatri – Bologna. “Esatri” so bene che significa “esazione tributi”; non riesco però a capire cosa mai abbia fatto a Bologna. Vado comunque in posta, e scopro di non essere affatto il solo: hanno tutto uno scaffale di cartelle esattoriali. Quella a nome mio risulta essere di 115.56 euro, emessa dal comune di Milano (perché allora la spediscono da Bologna? misteri burocratici) relativa a “CONTRAV.COD.STRADA L.689/81 AMMINISTRAZIONE COMUNALE – ART 007 DIREZIONE CONSENTITA”, in data 10/01/03. (sì, quattro anni fa). In effetti, quattro anni fa non avevo ancora rottamato la mia vecchia Tipo, e quindi tecnicamente avrei anche potuto prenderla, la multa; solo che non si può pretendere che la memoria di una persona torni indietro di quattro anni.
Due giorni dopo, mentre mi faccio la doccia, arriva improvvisa l’illuminazione: in effetti avevo preso una multa perché avevo svoltato a sinistra dal controviale di viale Certosa (da buon torinese, per me era la cosa giusta da fare, ma non era così). E in effetti ne avevo anche scritto, il che prova vieppiù che io non sono una persona normale, e che i blog a qualcosa servono. A questo punto, scartabello tra le mie carte, e trovo il verbale della multa, assieme alla ricevuta di pagamento (beh, per la precisione la stampata con il codice relativo: ai tempi avevo un conto corrente postale, e quindi avevo fatto tutto via Internet).
Che fare ora? verso il fondo del plico speditomi, c’è scritto che posso presentare istanza scritta direttamente alla polizia municipale di Milano (che gentili, che sono…). Peccato che sul sito non sia assolutamente postato un esempio di domanda di istanza, e che gli orari del numero verde stampati sull’istanza in due punti diversi non coincidano per nulla.
Detto tutto questo, mi chiedo (a) se i vigili urbani milanesi o le poste italiane abbiano dei problemi con il pagamento delle multe online e non con il bollettino standard, e (b) se per puro caso il sindaco di Milano non stia cercando di vedere se statisticamente il numero di persone che non tengono da parte i bollettini di pagamento sia sufficientemente alto da rischiare di spendere un po’ di soldi di notifiche per ottenerne molti di più con i pagamenti.
Aggiornamento: sto cercando di fare il numero verde. Digito “4 – parla con un operatore”, mi sento la musichetta per un po’, e poi mi buttano giù la linea. Questo per tre volte di fila.
<em>Harry Potter and the Half-Blood Prince</em> (libro)
Lo so, con questa recensione mi alienerò la stima e l’amicizia di tutti i fan del maghetto: ma qualcuno lo deve pur dire. Ho capito il motivo dell’enorme successo della saga potteriana: non è la magia della magia, ma molto più banalmente il fatto che Harry Potter è stupido come può esserlo solamente un adolescente; e subito scatta l’identificazione. Limitandoci a questo sesto libro (J. K. Rowling, Harry Potter and the Half-Blood Prince, Bloomsbury 2006 [2005], pag. 607, Lst 6.99, ISBN 0-7475-8468-0) devo dire che mi è piaciuto più del quinto, e non l’ho trovato così dark come scritto in quarta di copertina: da questo punto di vista, “l’Ordine della Fenice” era davvero alienante. La Rowling affastella colpi di scena uno dietro l’altro ma non riesce a spiegare una serie di cose, tipo il comportamento di Snape – Piton, per chi legge in italiano – nel corso di tutti i libri. Resta il fatto che Harry Potter porta indubbiamente sfiga, visto che tutti quelli cui vuole bene muoiono; se aggiungiamo che alla fine lascia apposta la sua ragazza, dimostrando vieppiù come gli ormoni non aiutino a pensare troppo, non possiamo che aspettarci nel prossimo e sperabilmente ultimo volume una bella “fine con un bang”.
test della settimana
Mentre sto finendo di svegliarmi, ho preso dallo Straniero il test politico (USA, il che mi dà qualche problema). Basta vedere i risultati per capire come quello che da noi sarebbe più che altro un risultato da centrista (non dico Margherita perché sono troppo permettente…) là è bollato come pericolo eversivo :-) Infine protesto: nel sondaggio “qual è la più bella moglie” non hanno messo Bill “Piacione” Clinton…
Il mio risultato, visualizzato graficamente, è qua (continuava a non validarmi la pagina… a questo punto è meglio lasciarlo nella spazzatura)
nella periferica periferia
Quando stamattina mi sono alzato e ho tirato su le tapparelle, ho visto tutto lattiginoso. Poi mi sono ricordato che c’erano le tende: le ho tirate su e ho visto un albeggiare tipico milanese, con un pelo di foschia in direzione dei grattacieli di Porta Garibaldi ma con la luna che splendeva tranquillamente in cielo. Poi mi sono lavato, vestito, colazionato e sono uscito a prendere la mia simpatica metropolitana. Risalito in piazza Abbiategrasso, abbiamo trovato il nebiun che quest’anno sembra essere tornato ai fasti degli anni passati. Tanto per dire, dai binari del tram non si riusciva a vedere il Fiordaliso, quindi la visibilità dovrebbe essere stata inferiore ai cinquanta metri. I colleghi arrivati (in ritardo) via tangenziale hanno confermato che tutto il percorso, oltre che più trafficato del solito, era pieno di nebbia. Non dirò più di abitare in periferia :-)
Ciò detto, il nostro proxy deve patire la nebbia, visto che stamattina la connessione sembra essere a una velocità molto, ma molto inferiore ai 56k…
citazioni matematiche: versione 1.4.0
Dopo quasi un anno, ho aggiornato le mie citazioni matematiche. La raccolta ha superato le 1000 frasi (e ce ne ho ancora parecchie da aggiungere…), e sarebbe ora che imparassi a scrivere un convertitore XSLT per trasformarle in formato fortune. Per i pigri, qui trovate le frasi aggiunte dalla versione 1.3.0.
https risolto!
Per tutti quelli che erano rimasti incuriositi dal pc di Anna che non permetteva più di collegarsi ai siti col protocollo https, comunico di avere risolto il problema. Nessun virus: semplicemente, il Norton Antivirus che avevo disinstallato per mettere AVG non si era disinstallato del tutto e faceva cybersquatting della connessione di Anna.
Eliminare tutte le tracce è stata una faticaccia: il programma che Symantec consigliava di usare al riguardo diceva infatti “non hai la versione giusta del programma”. Ho dunque usato Hijack This! per verificare quali erano tutti i programmi sotto Symantec e buttarli via; poi sono passato dal Task Manager per bloccare gli stessi programmi che stavano amabilmente girando; infine ho rinominato la cartella c:\Programmi\Files comuni\Symantec Shared e ho fatto un reboot. Tutte operazioni alla portata di un qualunque utente, come potete immaginare… e poi vi chiedete perché ho messo AVG Free al posto del Norton?
forse non tutti sanno che
L’Ansa si è premurata di comunicare che il figlio di Gino Paoli inaugura una personale sulle mucche.