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Riproduzione riservata (comprese le parentesi quadre)

[senza fonte] È morto Giorgio Faletti. Nonostante il Corriere affermi che fosse malato da tempo, a quanto pare nessuno si era premurato di preparare un coccodrillo: tanto c’è Wikipedia. Ecco così che si copincolla la pagina dedicata allo “scrittore, attore, cantante, paroliere, compositore, sceneggiatore, pittore e comico italiano”, con la foglia di fico della frasetta “Secondo quanto riportato da Wikipedia” (ma senza nessun link) e lasciando tutte le note tra parentesi quadra, con la curiosità di vedere le quadre aperte [ sostituite da quadre chiuse ].

E il tutto naturalmente termina con l’onnipresente frasetta © RIPRODUZIONE RISERVATA. Riservata de che?

Aggiornamento: dopo aver dimostrato di essere stati i primi, naturalmente al Corsera hanno riscritto con calma la voce. Per i curiosi, il testo completo originale è qui, nello splendore delle sue parentesi quadre.

Ultimo aggiornamento: 2014-07-04 12:40

Anche all’estero non è tutto rose e fiori

In Italia pubbicare una foto a un monumento non è affato una cosa molto semplice, come sa bene chi ha avuto a che fare con il concorso Wiki Loves Monuments (ah, siete pronti? settembre è alle porte, e la terza edizione italiana del concorso sta per iniziare!) Il Codice Urbani afferma infatti che chi voglia pubblicare l’immagine di un monumento deve chiedere prima il permesso alla competenti autorità e pagare il canone eventualmente richiesto… il tutto oltre agli eventuali diritti nel caso che l’opera in questione sia ancora sotto copyright. Il recente decreto ArtBonus non migliora certo la situazione, anzi pone ulteriori vincoli anche alle foto a bassa risoluzione che sembrava avessero qualche libertà in più, anche se non è mai stato promulgato un decreto attuativo che specificasse cosa si intende per “bassa risoluzione”.

Ho sempre pensato che questo triste stato delle cose fosse solamente italiano, ma sfortunatamente mi sono dovuto ricredere. In Svezia era partito il progetto Open Database for Public Art, che voleva costruire la prima base dati nazionale dell’arte pubblica nella nazione scandinava. I nostri omologhi di Wikimedia Sverige hanno ovviamente salutato con estremo favore l’iniziativa e vi si sono impegnati: peccato che, come potete leggere qua (in inglese, non preoccupatevi. Le mie conoscenze di svedese mi fanno arrivare a capire Offentligkonst = arte pubblica, ma ben poco in più), ci sia stata una denuncia per violazione di copyright. Da chi? Da BUS, Bildkonst Upphovsrätt i Sverige, la SIAE svedese. Perché? Ce lo spiega il presidente di Wikimedia Sverige, Mattias Blomgren. “Ssecondo la legge sul copyright svedese, è permesso scattare foto di arte pubblica esposta permanentemente in esterni. La BUS afferma però che non si può pubblicare tali foto su Internet, o comunque renderle disponibili a chiunque, senza avere il permesso da parte dell’artista o della BUS stessa (nel caso l’artista sia da loro rappresentato); e soprattutto (toh…) senza pagare una somma alla BUS come compenso per l’artista”. E – aggiungo io – si ringrazi ancora che non si deve pagare per vedere l’opera d’arte: opera che come specificato non è in un museo ma si trova appunto per strada.

Al momento la questione sta per essere portata nei tribunali svedesi, per un’interpretazione definitiva della legge: vedremo se ci sarà un giudice a Stoccolma…

Ultimo aggiornamento: 2014-07-03 15:50

Leggere le avvertenze

Leggo sul sito della BBC questo articolo, che ha come catenaccio «Uno studio rivela che l’enciclopedia online Wikipedia contiene errori in nove voci su dieci riguardanti la salute, e dovrebbe essere usata con cautela». Toh, chi l’avrebbe mai detto…

Considerando che ci sono buone probabilità che qualche italico quotidiano tradurrà l’articolo nella nostra bella lingua, e che in tal caso – a differenza di quanto fatto dalla BBC – le probabilità che venga intervistato qualcuno di Wikimedia Italia (in teoria io, visto che sono l’addetto stampa) sono nulle, mi porto avanti col lavoro e ricordo che in tutte le voci che riguardano temi medici c’è un disclaimer bello grande che afferma «Avvertenza: Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.»

disclaimer-medico

Del resto, io non mi fiderei di nessuna voce di Wikipedia, se non per verificare se quello che ricordo è corretto e per usarla come punto di partenza di ricerche serie; ma se per questo non mi fiderei nemmeno di un’enciclopedia medica vera e propria. Questo dovrebbe essere così ovvio da non doversi nemmeno rimarcare: ma a quanto pare non è così. L’articolo citato dalla BBC dice infatti che «tra il 47% e il 70% di medici e studenti in medicina affermano di usare Wikipedia come fonte di informazioni mediche». Ecco: questo sì che è un dato preoccupante. Io posso cercare su Wikipedia l’enunciato esatto di un teorema matematico; ma posso verificare che il teorema sia vero. Come fa a farlo un medico?

Aggiornamento: (28 maggio). Come volevasi dimostrare, l’articolo è apparso, come banale traduzione.

Ultimo aggiornamento: 2014-05-28 13:53

Fonti attendibili

A quanto pare Vittorio Zucconi, ospite di Otto e mezzo, ha criticato il brutto vizio dei wikipediani di anticipare sulle notizie, facendo l’esempio di Nicola Gratteri che era stato dato per Guardasigilli prima che la lista ufficiale – senza di lui – fosse stata recitata da Renzi. Su questo qualche ragione Zucconi ce l’ha anche, tranne per l’aver chiamato “wikipediani” coloro che hanno inserito quella diceria; i veri wikipediani sono quelli che quando se ne accorgono cancellano subito perché non ci sono (ovviamente) fonti ufficiali a sancirlo. Se per questo, i veri wikipediani hanno anche sufficienti conoscenze di educazione civica per sapere qual è il momento in cui un governo entra in carica, e quindi annullano tutte le modifiche inserite prima del tempo… ma questa è un’altra storia.

La cosa divertente, però, oggi è un’altra. Come potete vedere da questo screenshot di Wiki spiegata a mia nonna, in via XX Settembre per inserire la biografia del neoministro Pier Carlo Padoan non hanno trovato nulla di meglio che riprendere il testo della voce corrispondente in Wikipedia (citando correttamente la fonte, tra l’altro… cosa che non capita spesso). Da un lato è una sicura stella a favore di Wikipedia, perché è stata comunque ritenuta fonte affidabile; dall’altro mi resta una strana sensazione di “c’è qualcosa di sbagliato se Wikipedia viene presa come fonte primaria, quando dovrebbe essere secondaria o terziaria”. Che ne pensate?

Ultimo aggiornamento: 2014-02-24 13:04

Virgillito, sarai contento!

Ricordate il racconto di Daniele Virgillito, su come si sia vantato di aver fregato giornali e televisioni inserendo su Wikipedia citazioni false? Bene. Oggi è morto Claudio Abbado (requiescat in pace), e abbiamo subito avuto l’aggiunta di questa citazione, seguita subito da questa (anche reiterata dopo che era stata eliminata). Dopo che la voce è stata semiprotetta in modo da fermare momentaneamente gli utenti anonimi, si è continuato con questa.
Il problema per Wikipedia non c’è stato; non siamo così stupidi, e le citazioni sono state eliminate in un minuto o due. Ma sicuramente ora Virgillito potrà fregiarsi del titolo di “trendsetter”, e Wired Italia di essere sempre all’avanguardia nel parlare delle nuove tendenze in rete. Complimenti a tutti.

Ultimo aggiornamento: 2014-01-20 12:39

che scherzone, Wired Italia!

Ieri Daniele Virgillito, “autore per Wired Italia”, ha scritto un articolo sul magazine in cui si vanta di avere “fregato tv, politici e giornali” inserendo false citazioni su Wikipedia nelle pagine relative a personaggi famosi appena morti, citazioni che sono state prontamente riprese dai media.
Mi verrebbe da dire “peggio per quei media boccaloni, e che soprattutto si ‘dimenticano’ di indicare la fonte delle loro citazioni”: ma purtroppo questo significa che c’è un forte rischio che la falsa citazione diventi vera proprio perché citata da una fonte esterna, il che è una brutta cosa per Wikipedia. Tra l’altro, non è un caso che su Wikiquote, il progetto Wikimedia che raccoglie citazioni, da anni una citazione senza fonte viene immediatamente cancellata senza passare dal via. Magari è la volta buona che anche su Wikipedia in italiano si dà un giro di vite, e pazienza se si alzeranno le solite voci sulla censura.
Ma il mio primo pensiero, a dire il vero, è stato un altro. Vi fidereste delle informazioni che si trovano in un luogo che tutto felice fa un’apologia delle citazioni false?
(ah: quanto all’autore in sé, date un’occhiata a uno dei suoi contributi. L’unica cosa che posso aggiungere è che se fossi stato io ad accorgermi di quella modifica, avrei cassato tutte le sue altre)

Ultimo aggiornamento: 2014-01-16 10:02

necrofili wikipediani

Tra i tanti guai che affliggono Wikipedia c’è sicuramente la scarsità di volontari che aggiungono materiale all’enciclopedia. Beh, in realtà c’è tanta gente che vuole parlare di sé stessa o delle cose fatte da loro o delle cose per cui sono pagati per fare pubblicità, ma per il momento tralasciamo questo fatto.
Ma c’è un guaio che si aggiunge al guaio: quelli che non appena un personaggio famoso ha un incidente o una malattia che lo portano in fin di vita, corrono immediatamente ad aggiornare Wikipedia scrivendo della sua morte. L’ultimo caso in ordine di tempo è quello di Michael Schumacher, dove ieri sera un cretinutente non registrato ha modificato per tre volte in dieci minuti la voce relativa per indicare la sua morte (alla fine la voce è stata semiprotetta, quindi per qualche giorno la potranno modificare solo gli utenti registrati). Il penultimo caso è stato quello di Andrea Brambilla (“Zuzzurro”), dato per morto con ventiquattr’ore di anticipo.
Lo so, non so nulla di psicologia né tanto meno di psichiatria. Però riesco più o meno a intuire la logica – si fa per dire – di chi cerca un minimo di notorietà commentando “PRIMO!!!12!” non appena un vip scrive un post. Riesco anche a immaginare perché qualcuno metta apposta informazioni false su una voce di Wikipedia: la madre degli imbecilli è sempre incinta, e qualcuno può sperare di ridere al pensiero che qualcuno scriva che Napoleone è morto il 1822. Ma in questi casi non c’è nessuna identità associata (e quindi che razza di “primo” sei?) e chi va a vedere quelle voci sa bene che il personaggio in questione non è ancora morto. Quindi che logica ci sarebbe?
Post Scriptum (31/12): mi sono dimenticato di aggiungere tra le varie possibilità quella – capitata piuttosto spesso in passato – in cui un grande o piccolo quotidiano casualmente accede alla voce di Wikipedia proprio nei pochi minuti in cui essa indica erroneamente la morte. Io non sono un grande amante del caso, e quindi in quei frangenti capisco la logica.

Ultimo aggiornamento: 2013-12-30 16:54

Dell’irrilevanza di Telecom Italia

Prima mi è capitato di cercare delle informazioni (il fatturato) su Telecom Italia, e ho scelto il sistema più rapido: controllare su Wikipedia. Bene: ho visto che tra i “personaggi chiave” era ancora indicato Franco Bernabè, che (“in sintonia con il Consiglio di Amministrazione”) si è dimesso giovedì scorso.
A parte le pagine sui calciatori che durante il calciomercato vengono modificate un secondo newyorkese [*] dopo che un quotidiano sportivo accenna alla possibilità che la squadra X sia interessata a lui, vi garantisco che la stessa cosa capita per esempio quando si forma un nuovo governo, visto che la gente non sa o non vuole sapere che il governo entra in carica con il giuramento davanti al Presidente della Repubblica, non prima. Bene, in cinque giorni nessuno di questi aggiornatori compulsivi ha pensato di correggere il box su Telecom. Direi che le conseguenze da trarre sono chiare.
[*] “The shortest unit of time in the multiverse”, come spiega Terry Pratchett

Ultimo aggiornamento: 2013-10-08 16:48