Sono a casa in una call. Squilla il telefono, numero privato. Come sempre, prendo la chiamata e non parlo: dopo qualche secondo la linea cade. Squilla di nuovo il telefono, sempre numero privato. Di nuovo prendo la linea: stavolta una voce (italiano senza accenti stranieri) mi chiede di aprire la porta perché è arrivata la pizza alle quattro stagioni ordinata. Io, che so già dove l’amico vuole arrivare, replico che non so chi l’abbia ordinata. L’amico ribatte “c’è scritto qua, codice C3”, e io “in questo palazzo non abbiamo codici di questo tipo”. Il tipo è molto stolido, perché ha continuato a parlare anche dopo che gli ho esplicitamente detto che poteva smetterla di intortarmi perché tanto conosco la truffa, dicendo che ha il mio numero di telefono e che gli devo 25 euro (alla faccia della pizza, l’avrei presa da Cracco?). Oh, ho buttato giù e ha riprovato a chiamare subito dopo.
Quello che non capisco è perché il tipo non ha smesso subito quando ha capito che non c’era trippa per gatti. Se comunque mi richiama qualcuno di questi quando non sono in call provo a dirgli “è qua a Roma in corso d’Italia?” e vediamo come va avanti la storia…
(immagine di johnny_automatic, da OpenClipArt)
Ultimo aggiornamento: 2024-03-01 15:07
Anna ha appena ricevuto l’ennesima chiamata del “Servizio Elettrico Nazionale” che segnalava la possibilità di una vantaggiosa tariffa monoraria per la casa al mare. Alla domanda “come avete questo numero, considerando che quando ho fatto la voltura ho espressamente chiesto di non essere contattata?” c’è stato il solito muro di gomma con una risposta evasiva. Quando però abbiamo fatto notare che il numero da cui pareva chiamassero era inesistente ha provato a chiedere cosa avevamo detto, Anna gliel’ha rispiegato e incredibilmente la chiamata si è interrotta, immagino per l’effetto Wile E. Coyote (avete presente quando corre oltre un dirupo, prosegue per qualche passo, si ferma, si accorge che è in aria e precipita?)
Ricordate
Mi è appena arrivata una chiamata. Numero a me ignoto, ma il fatto che cominciasse con 377 (seguito da 3518753, per i curiosi) mi ha fatto insospettire fin dall’inizio. Voce femminile, con forte accento dell’est: “Maurizio?”. Io: “sì?” Lei: “io spero che stia bene”. Da qua ci sono stati due o tre mie domande “cosa vuole?” con altrettante frasi che non erano risposte ma sembravano abbastanza casuali. A questo punto ho azzerato il volume e lasciato lì il telefono acceso, perché passasse un po’ di tempo prima che l’interlocutrice si scocciasse e buttasse giù la linea. Sì, sono un bastardo.
Io controllo spesso cosa Google dice sul mio nome e cognome. Qualcosa a nome mio c’è, ma generalmente si parla del mio omonimo ex calciatore. Poi ci sono naturalmente i testi creati apposta per sperare che qualcuno ci clicchi sopra; li si riconosce dalla mancanza di un titolo e dalle parole dello snippet che sono affastellate a caso. Spesso queste pagine vengono create sfruttando qualche falla in un sito web normale, falla che ovviamente non è nota.
Ogni tanto mi capitano su Facebook dei messaggi che sono evidentemente di phishing ma che Zuckerberg ha cancellato prima che potessi leggere. Stavolta però sono riuscito a prenderne uno, il cui testo potete vedere qui sopra. Posso immaginare che le “meta politiche” dell’ultima riga siano una pessima traduzione di “Meta politics”, e posso immaginare che ci sia abbastanza gente così imbecille da cliccare su quell’url. La cosa più interessante è che però dopo una sfilza di puntini per lasciare spazio vuoto ci fosse un elenco di pagine, tra cui la mia, ma anche alcune che non avevano un collegamento, come “Ogni Giorno Ha Bisogno di Bellezza”. Le pagine avevano in comune alcune parole chiave: potevano avere “bisogno”, “mau” appunto, “sign” La mia ipotesi è che quello sia il modo per mandare un unico messaggio a più persone (ed è per quello che ho lasciato in chiaro il link phishing, tanto non ci dovrebbero essere dati miei), ma non capisco la mancanza di alcuni link…