Questo monumentale saggio (Gianfranco Salvatore, I primi quattro secondi di Revolver, Edt 2016, pag.489, € 17.50, ISBN 9788859232674) ha come scopo principale quello di raccontare cosa è successo nella scena britannica tra il 1966 e 1967, partendo dall’album Revolver e per la precisione dal suo inizio, il finto conteggio che precede l’harrisoniana Taxman. Il testo è pieno di dati, anzi ce ne sono fin troppi: soprattutto verso il fondo, quando Salvatore parla degli influssi del blues americano e della musica indiana, il povero lettore viene inondato da nomi luoghi date. Il vero guaio del libro non è però questo, bensì la ridondanza in tutte le pagine. Leggendo mi sono trovato la stessa cosa scritta due o tre volte, quasi come se più di un saggio questo fosse la trascrizione di una serie di lezioni universitarie (Salvatore è un professore). In conclusione, il testo è utile come fonte, anche per tutte le note che contiene; come lettura però non lo consiglio.
Ultimo aggiornamento: 2017-08-08 11:26
Simone Fornara e Francesco Giudici sono due insegnanti elementari ticinesi. Sì, per un italiano la parlata ticinese è quella immortalata da Aldo, Giovanni e Giacomo (“Potevo rimanere offeso!”), È anche vero che la lingua parlata in Ticino presenta molti germanismi. Ma all’atto pratico l’educazione linguistica scolastica è la stessa degli italiani, e quindi è improbabile che chi legga questo agile libretto (Simone Fornara e Francesco Giudici,
Io sono sempre stato attratto dal trasporto su rotaia. Magari è un segno inconscio del mio desiderio di avere un numero limitato di scelte da fare. Ad ogni modo, quando in biblioteca ho visto questo libro (Francesco Ogliari,
Questo è uno dei libri che non lasciano indifferente il lettore: o lo si ama o lo si odia. Scritto al sorgere del XXI secolo, il testo (Patrik Ourednik,
Ivan Moscovich è uno dei più famosi progettisti di giochi. Ha già passato i 90 anni, quindi vi lascio immaginare quanto ha potuto fare negli anni. Questo libro (Ivan Moscovich,
Mi sono fatto regalare questo libro (Alex Bellos,
Marvin Minsky aveva avuto un’ottima idea per divulgare le proprie idee sull’intelligenza artificiale: mettersi insieme a uno scrittore di fantascienza per scrivere un libro di SF Hard. Il risultato? Non ha retto alla prova del tempo. Il libro (Harry Harrison e Marvin Minsky,
Quattro anni dopo la prima edizione bloccata da Tronchetti Provera con una minaccia di querela multimilionaria, ecco una nuova versione aggiornata di questo pamphlet (Maurizio Dècina,