Mettiamola così. Quando si va in vacanza, è improbabile che uno si metta a guardare tutto con l’occhio di uno scienziato. E va anche bene così: la vacanza deve servire per staccare dalla routine. Ma per chi scienziato non è, può risultare invece divertente scoprire alcune curiosità del nostro pianeta, visto sotto la luce di chi cerca un posto diverso. Ecco qual è il taglio di questo libro (Jacopo Pasotti, La scienza in valigia, Codice Edizioni 2016, pag. 205, € 18, ISBN 9788875786014): Pasotti non si è messo a scrivere un trattato scientifico, ma si è proposto di raccogliere tante curiosità, dai posti con le temperature estreme e quelli con la maggiore biodiversità, oltre che raccontare per esempio come fa un aeroplano a muoversi in mezzo all’aria. Il libro ha anche un taglio ecologico, e ci racconta dell’impronta antropica che abbiamo in qualità di turisti; un’altra cosa da tenere a mente quando ci muoviamo, anche se spesso facciamo finta di nulla.
Ultimo aggiornamento: 2021-10-10 11:13
Devo dire che avevo più apprezzato il precedente volumetto di problemi di Dick Hess. In questo caso però (Dick Hess,
Lercio è un esperimento che continua a essere valido dopo anni, il che non è affatto scontato per un sito satirico. Questo libro (AA.VV.,
La dipendenza patologica dal gioco d’azzardo è una malattia vera e propria, anche se spesso non viene creduta tale. Paolo Canova e Diego Rizzuto hanno pensato di rendere la cosa la più chiara possibile con una serie di conferenze in tutta Italia che hanno portato a questo libro (Paolo Canova e Diego Rizzuto,
Ho letto questa guida ormai preistorica (AA.VV., Guida @ Internet, Comix 1997, pag. 136, ISBN 9788881930241) giusto per curiosità. Nel 1997 Internet cominciava a essere usata anche in Italia con i primi provider commerciali, e quindi fiorivano queste guide. Anche lasciando perdere i nomi come “i FAQ” (non ho mai sentito chiamare le FAQ al maschile…), il testo a dire il vero non spiega poi chissà quanto: mettendomi nei panni di un “utonto” mi sarei trovato di fronte a termini spiegati usando altri termini che ovviamente non sono affatto spiegati. Le “interviste” poi toccano il top. A parte la prima a Umberto Eco, che aveva già capito tutto, troviamo paginette dove si chiede a gente come Serena Dandini, Corrado Augias Fabio Fazio il loro giudizio su qualcosa che evidentemente non conoscenvano; il risultato è assolutamente deprimente, e mi domando cosa ne abbiano tratto i lettori dell’epoca. Ma magari tutto quello che serviva era dire “guardate che gente famosa usa Internet!” e nessuno ha davvero letto quello che c’era scritto…
In questo libro (William R. Shea,
Nella collana del Corriere sui grandi scienziati, questo libro (Mattia Monga, Turing, Corriere della Sera – Grandangolo Scienza 2017, pag. 253, € 6.90) è dedicato ad Alan Turing, e fortunatamente curato da un informatico come Mattia Monga. La figura di Turing è infatti abbastanza nota anche al grande pubblico, per via del progetto Enigma e del test di Turing, oltre che per il suo suicidio; il guaio è che però la sua storia rimane solo romanzata e non ne emerge il suo ruolo fondamentale nella nascita di una scienza – l’informatica – che è una strana fusione tra pensiero teorico e applicazioni pratiche, proprio come era la figura di Turing. Tutto questo è raccontato nelle pagine centrali del testo, mentre la parte finale comprende alcune pagine originali delle sue opere con i commenti relativi. Insomma, un utile strumento per avvicinarsi non tanto ai concetti dell’informatica quanto alla sua filosofia di base.