Questo fumetto (Jim Ottaviani, T-Minus : La conquista della Luna [T-Minus : The Race to the Moon], Le Scienze 2017 [2009], pag. 128, € 9,90, trad. Stefano Visinoni) racconta la storia della conquista della Luna (l’ora T: le varie date sono misurate come in un conto alla rovescia) con la corsa parallela russa e americana. L’accenno, più che agli astronauti, è posto sulle persone che sono state a capo dei rispettivi programmi, Sergej Korolëv da una parte e Max Faget e Caldwell C. Johnson dall’altra. La storia è interessante soprattutto per il lato russo che come sempre è meno noto, ma mi ha lasciato un po’ deluso: il tratto dei disegnatori Zander e Kevin Cannon è poco incisivo, e la scelta (italiana?) di un lettering diverso quando parlano i russi, con “a” ed “e” minuscole e И al posto di “N” diventa presto stancante. Niente da eccepire invece sulla traduzione di Stefano Visinoni.
Ultimo aggiornamento: 2017-09-05 15:55
Una volta era facile parlare del nulla. Beh, no: una volta non si pensava che potesse esserci “il nulla”, proprio come non aveva senso parlare del numero zero. Ancora Cartesio non ammetteva l’esistenza del vuoto, e se ci pensate l’etere serviva allo stesso scopo nella meccanica newtoniana, la prima delle teorie fisiche trattate in questo libro (James Owen Weatherall,
La teoria dei grafi è un campo abbastanza negletto nella cosiddetta “matematica per il grande pubblico”. A parte i ponti di Königsberg e il problema “acqua luce e gas”, non se ne parla molto, un po’ per la complessità della materia – basti pensare che il teorema dei quattro colori è stato risolto solo con il computer – non si trova molto materiale in giro. Ecco dunque l’utilità di questo libro (Peter M. Higgins,
Mettiamola così. Quando si va in vacanza, è improbabile che uno si metta a guardare tutto con l’occhio di uno scienziato. E va anche bene così: la vacanza deve servire per staccare dalla routine. Ma per chi scienziato non è, può risultare invece divertente scoprire alcune curiosità del nostro pianeta, visto sotto la luce di chi cerca un posto diverso. Ecco qual è il taglio di questo libro (Jacopo Pasotti,
Devo dire che avevo più apprezzato il precedente volumetto di problemi di Dick Hess. In questo caso però (Dick Hess,
Lercio è un esperimento che continua a essere valido dopo anni, il che non è affatto scontato per un sito satirico. Questo libro (AA.VV.,
La dipendenza patologica dal gioco d’azzardo è una malattia vera e propria, anche se spesso non viene creduta tale. Paolo Canova e Diego Rizzuto hanno pensato di rendere la cosa la più chiara possibile con una serie di conferenze in tutta Italia che hanno portato a questo libro (Paolo Canova e Diego Rizzuto,
Ho letto questa guida ormai preistorica (AA.VV., Guida @ Internet, Comix 1997, pag. 136, ISBN 9788881930241) giusto per curiosità. Nel 1997 Internet cominciava a essere usata anche in Italia con i primi provider commerciali, e quindi fiorivano queste guide. Anche lasciando perdere i nomi come “i FAQ” (non ho mai sentito chiamare le FAQ al maschile…), il testo a dire il vero non spiega poi chissà quanto: mettendomi nei panni di un “utonto” mi sarei trovato di fronte a termini spiegati usando altri termini che ovviamente non sono affatto spiegati. Le “interviste” poi toccano il top. A parte la prima a Umberto Eco, che aveva già capito tutto, troviamo paginette dove si chiede a gente come Serena Dandini, Corrado Augias Fabio Fazio il loro giudizio su qualcosa che evidentemente non conoscenvano; il risultato è assolutamente deprimente, e mi domando cosa ne abbiano tratto i lettori dell’epoca. Ma magari tutto quello che serviva era dire “guardate che gente famosa usa Internet!” e nessuno ha davvero letto quello che c’era scritto…