[Disclaimer: Ho ricevuto il libro grazie al programma Early Reviewer di LibraryThing]
Ho dei forti dubbi su come è stato scritto questo libro. (David O. Bullock, Rise of the Smyrnians, Black Rose Writing 2020, pag. 291, € 6,27, ISBN 9781684333752) Non ho nulla in contrario all’assunto di partenza, che cioè l’improvvisa sparizione di centinaia di milioni di persone era il simbolo dell’inizio dell’Apocalisse nelle parole specifiche di san Giovanni. Né ho nulla in contrario al che i protagonisti ci credano. Accetto anche le visioni mistiche (le trovate negli ultimi capitoli). Insomma, fosse solo per questo la storia potrebbe essere interessante. Ma da come ha scritto il libro, direi che Bullock crede esplicitamente di dover convertire i lettori alla vera fede (anche se non necessariamente alla fine del mondo) e scrive in modo troppo ingenuo, con i personaggi che di punto in bianco vedono la Luce e inserendo spoiler che rovinano la fruizione della storia. Non parliamo poi delle ripetizioni; la storia del Rapture (“rapimento”, ma anche “estasi”) è ripetuta in modo praticamente identico non so quante volte. Bisogna dire che le ultime pagine, quelle che preparano il secondo volume, sono un po’ migliori; ma non mi fido di continuare la lettura. Ah, comunque vi ricordo Mt 25,13: «Vegliate, dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Ultimo aggiornamento: 2020-09-04 18:40
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