Ne parlano tutti da mesi. È finito nella top ten delle classifiche. Insomma, quando mi è capitato per le mani ho deciso di leggermi questo Firmino. (Sam Savage, Firmino. Avventure di un parassita metropolitano [Firmin. Adventures of A Metropolitan Lowlife], Einaudi Stile Libero Big 2008 [2006], pag. 183, € 14, ISBN 978-88-06-19258-7, trad. Evelina Santangelo). Risultato: bah. Non sono davvero riuscito a capire cosa ci abbiano trovato in quello che per la prima metà è praticamente un esercizio di stile letterario, che immagino abbia fatto impazzire la povera traduttrice che è dovuta andare alla caccia delle traduzioni ufficiali. Che il protagonista sia un “topo di libreria”, invece che un più banale esemplare di homo sapiens, non è che poi mi cambi molto la vita; le uniche parti davvero belle dal mio punto di vista sono quelle in cui viene descritto il vecchio quartiere di Boston e la “necessità” di raderlo al suolo, e lo scrittore Jerry che si scusa per chiedere soldi per i suoi libri, promettendo che quando verrà la rivoluzione i libri saranno gratuiti. Un po’ poco per quello che dovrebbe essere un capolavoro.
Ultimo aggiornamento: 2008-10-27 13:47