Archivi categoria: povera_matematica

preveggenza elettorale

Barbara mi ha segnalato questa chicca che ha sentito alla radio qualche sera fa, sui commenti riguardo al risultato delle elezioni regionali.
Berlusconi: “Per me conta chi prende piu’ voti”.
Prodi: “Per me conta chi vince piu’ regioni. Ad esempio, anche vincere di due (8 a 6) sarebbe un successo”.
Rutelli: “Anche vincere di una!”
Al momento delle dichiarazioni, si pensava si votasse in 14 regioni, come si vede da quanto detto da Prodi. Lascio al lettore la scelta tra le possibili interpretazioni della frase del credo ormai ex Piacione:
(a) sapeva già che non si sarebbe votato in una regione, e quindi ci sarebbe stata la possibilità di avere un risultato 7-6;
(b) stava cercando di promuovere in tutti i modi il Terzo Polo, che avrebbe potuto vincere in una regione e lasciare il risultato Polo-Unione con uno scarto di uno;
(c) in una regione ci sarà un inciucione, e quindi verrà attribuita a entrambi gli schieramenti;
(d) già a scuola Rutelli aveva dei problemi con le sottrazioni.

Ultimo aggiornamento: 2005-04-03 17:16

sposarsi ingrassa, ma quanto?

Fortuna che anche se non prendo i giornali gratuiti c’è l’Ansa che mi rifornisce di schiocchezze. Stavolta ci viene a dire che dopo il matrimonio le coppie ingrassano. E fin qua avremmo semplicemente una non-notizia, tanto più quando si legge che questo è il risultato di un sondaggio promosso… dalla rivista Dimagrire.
Se però guardiamo i numeri pubblicati scopriamo che nel primo anno dopo il matrimonio ingrassa l’86% delle coppie ingrassa, mentre l’8% ha mantenuto immutato o ha visto diminuire il proprio peso. Il restante 6%? Si saranno già separati? Appartengono a una religione che vieta loro di avvicinarsi a una bilancia?
Peggio ancora, viene detto che vengono acquistati “in media tra i cinque (27%) e i 10 chili (11%)”. Ora, 27 e 11 fanno 38 che è meno della metà di 86. Il concetto di maggioranza ha raggiunto una nuova definizione, aspettatevi di trovarla in Parlamento.

Ultimo aggiornamento: 2005-03-21 12:29

risparmi del 1000%

È il titolo virgolettato di un articolo sulla Stampa di oggi (non metto il link, tanto tra un mese sarebbe inutile…): per la precisione, La burocrazia va on line: «Risparmi del 1000%».
Ora, chiunque può prendere una calcolatrice che abbia il tastino “percento” – persino quella di Windows va bene! e provare a digitare “100 – 1000 % =”. Il risultato è ovviamente meno 900, il che significa che il risparmio sarebbe così favoloso che vengono restituiti dei soldi. Purtroppo non è così: è vero che secondo le stime del ministero il costo totale di una lettera in formato cartaceo da un’amministrazione pubblica a un’altra è maggiore del 1000% (20 euro contro i 2 euro dell’equivalente elettronico), ma non si può semplicemente girare le operazioni e dire che il risparmio è del 1000%, quando in realtà è del 90%.
Ora, chi è che è riuscito a fare un capolavoro del genere? Ho provato a dare un’occhiata al comunicato stampa del ministero, dove non c’è scritto nulla del genere. Potrebbe essere stato l’anonimo titolista della Stampa? Beh, a dire il vero la prima riga dell’articolo – per i posteri, a firma di Giacomo Galeazzi – recita P.a.: dalle lettere alle e-mail con un risparmio del 1000%.. Nessun virgolettato: decidete voi.

Ultimo aggiornamento: 2005-03-05 20:11

a volte ritornano: la lista dewdney

Chi è in rete da molto magari si ricorda il gruppo Fidonet. Chi lo è da abbastanza, si potrebbe ricordare della mailing list che avevo sulla defunta beatles.tilab.com.
Ho ricominciato da capo, stavolta su Google Groups: la mailing list parla di (ri)creazioni al calcolatore, e matematiche in generale. Se qualcuno è interessato, mi scriva e lo aggiungo alla lista.

Ultimo aggiornamento: 2005-02-21 10:20

citazioni matematiche

Ce l’ho fatta. Le ho messe in linea, tutte e 732. Ci sono ancora dei problemini di visualizzazione – soprattutto per IE, non è colpa mia se non rispetta gli standard… – ma direi che sono leggibili. Se si pensa che ho cominciato a lavorarci su questa estate, si capisce che sono metodico ma non un fulmine di guerra :-)

Ultimo aggiornamento: 2005-02-20 21:13

È morto Sir Edward Wright

Il 2 febbraio, per la precisione. Per chi non è un matematico, la cosa non dice nulla. Diciamo che era la seconda metà dell’Hardy and Wright. Non che fosse un giovinotto: era del 1906…

Ultimo aggiornamento: 2005-02-11 19:35

25% di sconto? non proprio

Una catena di supermercati sta facendo anche quest’anno la promozione “25% di sconto su tutti gli articoli”. Da oggi a sabato 12, per ogni acquisto ti verrà dato un buono sconto del 25% del valore dello scontrino, da usare in un’unica soluzione dal 14 al 26 febbraio. Sì, sono escluse schede e ricariche telefoniche, tessere prepagate e abbonamenti al digitale terrestre, quotidiani e periodici, abbonamenti alla tv satellitare. Ma quello non è poi un grosso problema, e credo che almeno per i giornali ci sia qualche legge al riguardo. Volevo invece calcolare quanto vale effettivamente lo sconto.
Noi oggi andiamo a spendere 100 euro, e ci danno uno scontrino di 25. Tra due settimane dobbiamo comprare per almeno 25 euro per usufruire dello sconto: quindi abbiamo speso in tutto almeno 125 euro e il nostro sconto massimo è del 20%. Aggiungiamo poi che è difficile comprare roba per il valore esatto della cifra dello scontrino: la percentuale di sconto scende ancora, pur non essendo certo disprezzabile. Ad esempio, se io spendessi 1000 euro per un PC, è vero che ho un buono di 250 euro, ma probabilmente non riesco nemmeno a spenderlo tutto. Non mi metto nemmeno a considerare poi l’effetto “spendo di più”, che è abbastanza naturale in questi frangenti.
Che dire, insomma? La pubblicità non è certo truffaldina e c’è comunque un discreto guadagno, ma conviene sempre farsi bene i conti.

Ultimo aggiornamento: 2005-02-03 17:11

Nuove frontiere

Devo ringraziare Fabrizio, che si è premurato di mandarmi copia di un articolo di Repubblica Affari e Finanza di lunedì scorso. D’accordo, è sparare sulla Croce Rossa. Però non posso esimermi.
L’articolo parla di smart card e crittografia, con lo stile che ci si può aspettare dai nostri: ad esempio, parlando di RSA, dice “Si tratta forse dell’unico caso al mondo in cui dei matematici hanno ricavato del denaro dai loro studi”. Ma la vera perla è la “spiegazione” della crittografia a chiave pubblica.
Quando si dice “numeri”, però, si dice una cosa molto complessa. In realtà si tratta di un numero primo che è il prodotto della moltiplicazione di due altri numeri primi.
Presumo che la definizione di numero primo per l’anonimo articolista sia “numero molto complesso e grande”. D’altra parte come si può costruire un numero primo, se non partendo da altri numeri primi? (No, non può essere semplicemente una svista. Ti può scappare scritto “numero primo” perché stai pensando ai suoi fattori primi, ma allora non scrivi che è prodotto “di due altri numeri primi”)

Ultimo aggiornamento: 2005-01-28 14:25