A Treviso un uomo ha ammazzato la sua ex-compagna e la loro figlioletta. Dopo qualche giorno la polizia è riuscita ad arrestarlo, e l’uomo ha confessato. Notizia di cronaca nera, ancora più triste visto che ci sono andate di mezzo una bambina e una donna che di quell’uomo aveva avuto fiducia. Ma mi sbaglio: la vera notizia è un’altra.
Si dà infatti il caso che l’omicida sia marocchino. Bene (anzi male): tutti i quotidiani devono rendere nota la cosa nel titolo dei loro articoli e non nel corpo, mostrando che per loro la cosa più importante è quella. Capisco Il Giornale (“Preso il marocchino: ha ucciso la figlia perché non voleva che vivesse in Italia”; che sia morta anche la madre della figlia sarà stato un danno collaterale). Capisco molto di meno Repubblica (“Madre e figlia sgozzate a Treviso. Marocchino confessa: sono stato io”. Nessuna relazione tra il marocchino e la coppia uccisa, si direbbe). Ma l’Oscar della pseudocorrettezza va al Corriere. In prima pagina un titolo neutro (“Sgozzate in casa, confessa l’uomo”: anche qua nulla che faccia capire che è stato un delitto “in casa”); poi si clicca e si legge “Confessa il marocchino che ha sgozzato l’ex compagna e la figlia di due anni”.
Aggiornamento: (12:45) vergogna anche per la Stampa (“Madre e bimba sgozzate,
confessa il marocchino”), che pure in home page era perfetta: “Delitto di Treviso, confessa il padre”.
Ultimo aggiornamento: 2014-03-05 11:05