Promuovo questa tumblata a un post vero e proprio, perché l’argomento mi pare meriti più di una singola frasetta.
La domanda iniziale di Gaspar Torriero è «esiste uno scenario in cui si potrebbe fare a meno del giornalismo? Per esempio, se tutti gli atti del tuo comune fossero su internet, se ogni consigliere avesse un suo blog su internet, se le sedute fossero diponibili live su internet, e se ogni cittadino potesse accedervi via internet, sentiresti ancora bisogno del reporter che segue i consigli comunali?»; e la mia risposta è un convinto «sì».
La ragione è molto banale: nessuno di noi ha la possibilità di seguire tutto fino all’ultima parola, e quindi abbiamo un bisogno estremo di qualcuno che sintetizzi le cose bene e di cui ci possiamo fidare. Nello scenario di cui sopra, potrei andare a campionare ogni tantole sorgenti su quanto sta capitando, per stabilire se il giornalista sta facendo un resoconto corretto; ma una volta che ho stabilito che fa bene il suo lavoro, lo seguirei. E pagherei anche per seguire qualcuno, esattamente come oggi pago il giornale. Naturalmente, da buon bauscia importato, io pago e pretendo: e quindi un giornalista del futuro dovrà essere molto meglio di quelli che ci propinano aggratis la maggior parte delle notizie online oggi, con un livello di qualità tale che potrei farlo molto meglio io che da giornalista non ho mai studiato. Ma mi sa che sarà sempre più difficile trovare appunto del giornalismo di qualità; non necessariamente per colpa dei giornalisti, ma semplicemente perché anche loro saranno costretti a fare troppe cose in troppo poco tempo :-(
Ultimo aggiornamento: 2009-03-16 14:52