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sempre più anzianitudine

Ieri, sempre nella famosa pausa pranzo, sono passato dal Carrefour di piazza Principessa Clotilde a prendere una confezione d’acqua. C’era una lunga coda alle casse, al che ho pensato di usare per la prima volta le casse automatiche. Nell’ordine, sono riuscito a:
– dire “avevo un sacchetto con me”, mettere la borsa che avevo come da richiesta, bloccare la cassa perché la borsa era troppo pesante;
– far passare il codice a barre della confezione, vedere che mi aveva preso una sola bottiglia, vedere che c’era la possibilità “indica il numero di oggetti uguali”, ma non capire che avrei dovuto mettere il numero di oggetti prima e passare dopo il lettore di codice;
– non sapere dove passare la carta fedeltà (non che servisse, a dire il vero), che anch’essa doveva essere letta col lettore del codice a barre;
– usare la carta di credito pensando fosse contactless e quindi non prendere la ricevuta.
Sono messo male.

Ultimo aggiornamento: 2016-09-27 11:51

Meno 2

copertina-615pt
Ho scoperto oggi che Matematica in pausa pranzo esce dopodomani. (Occhei, poteva uscire il 22 o il 29, ma non avevo visto nulla in giro quindi pensavo sarebbe stato la settimana prossima)
No, non ho ancora nessuna copia in mano. No, non è ancora uscita la versione in ebook – immagino aspetteranno qualche settimana. Sì, è già in classifica di Amazon, ma se lo pigliate da lì forse è meglio che lo facciate tutti insieme giovedì, ché così balza tra le prime posizioni e c’è un minimo effetto valanga.

Ultimo aggiornamento: 2016-09-20 17:04

Negozi

Il palazzo vicino a casa mia ha una serie di negozi. Quando sette anni fa siamo arrivati, c’era una filiale di una banca, un centro massaggi e un negozio vuoto che un tempo era la sede di una società di spedizioni, almeno a giudicare dalla targhetta che c’era. La banca continua ad esserci; il centro massaggi pure. Un anno e mezzo fa il terzo negozio è stato ripulito e imbiancato, e vi si è insediato uno di quei centri cinesi dove ti pittano e ti riaggiustano le unghie. Solo che per una serie di motivi, tra cui probabilmente il fatto che la mia non è propriamente una via di grande traffico, il negozio era quasi sempre vuoto e a fine febbraio ha chiuso.
Ora ci stanno di nuovo lavorando su. Il guaio è che ci finirà un punto di Stanleybet, cioè un centro scommesse. Devo dire che la cosa non mi piace per nulla. (Del centro massaggi non mi importa una cippa, visto che sono ovviamente molto discreti e silenziosi, e soprattutto la loro clientela arriva, fa e se ne va via. La banca ha uno sportello bancomat, quindi è utile)

controllori

Oggi pomeriggio stavo andando da mia zia con i gemelli. Ero sovrappensiero, perché stavo rispondendo a una mail, e quando siamo arrivati in piazzale Baiamonti mi sono ricordato di colpo che dovevamo scendere una fermata prima del solito per passare in farmacia, e così ci siamo catapultati giù dal tram prima che chiudesse le porte. Una volta sceso, mi sono accorto che c’era una squadra di controllori – direi almeno sei: in effetti è un posto dove li si trova spesso. Uno di loro era lì al mio fianco e aveva fermato un tipo di una famiglia diversamente magra che avevo visto salire. Mi fermo, tiro fuori il portafoglio dove ho la tessera RicaricaMI – tanto aveva la macchinetta per leggerla – e lui mi dice di andare pure.
Ho la faccia così da bravo ragazzo, o preferiva tenere d’occhio quello che con ogni probabilità aveva viaggiato a scrocco?

Ultimo aggiornamento: 2016-09-17 21:29

efficienza bibliotecaria milanese

Oggi verso le 13:50 son passato alla biblioteca rionale di Porta Venezia (alla fine continua a essere la più comoda per me) per prenotare due libri in prestito interbibliotecario da due altre biblioteche rionali (Crescenzago e Dergano, per i curiosi). Tipicamente i libri arrivano dopo tre o quattro giorni, quando l’incaricato fa il giro delle biblioteche nell’ordine giusto. Alle 15:25 mi arriva un sms che mi avvisa che uno dei due libri è arrivato. Ora posso immaginare di aver beccato il momento giusto per il giro, ma un’ora e mezzo di tempo mi pare davvero troppo poco…

Aggiornamento: (ore 19) La cosa è più semplice di quanto immaginassi. Io avevo cercato Islam a cura di Giovanni Filoramo nell’edizione Laterza, che era indicata a Dergano. A Porta Venezia avevano però localmente una copia in rilegato dell’edizione Il Sole-24 Ore che mi hanno preso e consegnato. A me la cosa non cambia nulla, in effetti. L’importante è avere il libro da leggere…

Ultimo aggiornamento: 2016-09-08 09:22

Povero StripGenerator

Da venerdì scorso non riesco più a inserire vignette su StripGenerator. In pratica quando clicco su “posta” viene generata la pagina relativa ma non viene postata su AmazonAWS la vignetta, quindi non la si vede. La cosa strana è che ad altri la cosa funziona. Notate che ho provato con due pc diversi, su due reti diverse e con due browser diversi :-) Il sito è abbastanza lasciato a sé stesso, quindi non so se e come mi ritornerà funzionante.
Ora, voi mi direte che è solo volontà divina, data la qualità delle mie vignette. Io ribatto che se ne stanno per conto loro e non danno fastidio a nessuno, quindi non vedo che male facciano. Ma la mia domanda è un’altra. Conoscete altri siti di questo tipo? Tanto come avete capito non mi serve chissà quale roba, i personaggi servono solo per avere qualcuno a cui far dire una battuta. Potrei anche disegnarle direttamente su Inkscape, ma poi rischiate di vederle qua sul blog, e sono certo che la cosa non sia ottimale…

pedalo troppo in fretta

Con l’aggiornamento del sistema operativo del mio Xperia Z2 sono spuntate notifiche di applicazioni che manco sapevo di avere. Una di esse, Lifelog, carpisce tutti i miei dati per dire cosa ho fatto nella giornata. Vabbè, mi sono detto, proviamo a lanciarla e vedere cosa succede. Bene: ho scoperto che secondo lei sabato sono andato per tre minuti in auto. Naturalmente l’app non può sapere se sono andato in auto o in tram (in metropolitana se ne deve essere accorta, perché non ha segnato nulla quando ieri l’ho presa: immagino sia perché il gps non prende), e fin lì va bene. Il fatto è che quei tre minuti facevano parte di un percorso che ho fatto in bicicletta: peggio ancora, con la bici di Anna a cui avevano rubato una ruota mentre eravamo in vacanza ed ero andato a riprendere. Considerato che sono tornato a casa senza nemmeno alzare il sellino non mi pareva di avere raggiunto chissà quale velocità. E invece…

Ultimo aggiornamento: 2016-09-05 11:24