Archivi categoria: curiosita’

marchette codec

Capisco la gioia di Emanuela Pasqua nel farci scoprire che “il miglior codec video” è italiano. In fin dei conti spiega anche cos’è un codec, e garantisco che non è cosa di tutti. Posso anche capire che nel suo articolo i link siano scritti esplicitamente, e non siano appunto dei link: magari le nuove linee guida del Corsera sono queste, e non mi impunto certo.
Però magari potrebbe scrivere correttamente “Codec Cappelli” invece che “Codec Castelli”, e magari aspettare qualche test comparativo non effettuato dei “vicini di casa” dell’università di Salerno, no?
Aggiornamento: (21:20) la notizia, che mi era in effetti sfuggita, del video da 20 minuti in un floppy da 1.44 MB è stata smentita dal presidente di Ecocontrollo: nella home page del loro sito c’è scritto che è stato presentato «un video in alta definizione a 1080i, della durata di 20 secondi, archiviato su un floppy da 1,44 MB.» (grassetto mio). Venti secondi significa un rapporto di compressione 2.5 rispetto a MPEG-1: considerando che la risoluzione è doppia (“i” sta per interallacciato, se non ricordo male, quindi non è una vera alta definizione – ma potrei sbagliarmi), i numeri tornano.

Ultimo aggiornamento: 2009-01-13 17:17

oggetti celanti

Stamattina mi è capitato di uscire dalla metropolitana a San Babila. No, il Darty che ha occupato mezzo mezzanino non l’ho degnato nemmeno di un’occhiata. Mentre cercavo di orientarmi per capire quale uscita avrei dovuto prendere mi è capitato di vedere un cartello appeso all’ingresso di un negozio: “Borse, sacchetti e oggetti celanti vanno lasciati alla cassa!” Nulla in contrario alla logica del cartello, ma mi sarei aspettato un po’ più di considerazione verso gli “oggetti celanti” in una libreria che si chiama Exoterica…

Ultimo aggiornamento: 2009-01-13 11:56

Datevi all’astrologia

[cos'è Libra?] Stasera il Corriere ci fa sapere che potremo vedere una cometa. Occhei, chi ha scritto l’occhiello (“Ora visibile solo con strumenti”) e chi ha scritto il sottotitolo (“Adesso è visibile a occhio nudo”) avrebbero potuto mettersi d’accordo, ma non sottilizziamo. Occhei, per vedere un oggetto che arriverà a magnitudo 4 devi essere ben lontano dalle città, ma non sottilizziamo.
Quello che mi interessa è che sia nel titolo che nel testo si parla della “costellazione della Libra”. Quelli che sanno un po’ di latino o parecchia astrologia non avranno problemi a riconoscere in quel nome il segno della Bilancia, e in effetti i conti tornano: se il sole entra nel segno zodiacale a fine settembre, significa che a fine febbraio è quasi in opposizione al sole e pertanto visibilissima di notte (per chi può e sa riconoscere le costellazioni: anche quando sono stato in montagna e si vedeva una bellissima Via Lattea, non sapevo nemmeno dire qual era il Gran Carro).
Forse non ha senso chiedere che uno che scrive nella sezione Scienze di un grande quotidiano nazionale sappia di astrologia; ma magari sapere che Libra è il nome usato in inglese per la costellazione, e che quindi un qualunque dizionario ne dà la traduzione, potrebbe essere alla portata dell’articoliere.

Ultimo aggiornamento: 2009-01-12 19:48

Una volta c’erano i redazionali

Uno dà una rapida occhiata al feed di repubblica.it, sezione “tecnologia”, e legge “Usa, bimba rapita dalla nonna / la ritrovano con Google Street”; e si chiede cosa diavolo c’entri StreetView, che se va bene mostra immagini di qualche mese fa (oltre che chiedersi chi sia stato a sbagliare persino il nome del prodotto). Poi clicca sull’articolo, e scopre che in realtà hanno fatto una geotracciatura sul cellulare della nonna della bambina, e StreetView c’entrava solo perché in quella zona “c’era una struttura col tetto rosso”.
A onor del vero, visto che anche in UK il titolo dato alla notizia è lo stesso, immagino che l’agenzia di stampa che ha preso la notizia originale abbia deciso autonomamente di dare tutto il merito alla grande G… o magari la polizia non vuole che la gente si renda conto di com’è facile seguire una persona che ha il proprio cellulare acceso, e dia la colpa a Page e Brin.

Ultimo aggiornamento: 2009-01-09 14:14

(Quasi) tutto il mondo è paese

Non so se tra i miei ventun lettori ci sia qualcuno che vive in Sardegna, regione che è stata scelta come cavia per il passaggio forzato al digitale terrestre: leggo in giro che in mezza regione non si riesce più a vedere nulla e che c’è gente piuttosto arrabbiata, e mi piacerebbe saperne qualcosa in più.
Ma mentre noi siamo abituati dai tempi dei Savoia a considerare la Sardegna come un povero avamposto semicivilizzato dove si può fare di tutto compresi i vertici G8, se andate a leggere il NYT scoprirete che non siamo i soli a lamentarci. Anche nei grandi Stati Uniti il passaggio al digitale terrestre è imminente, e il 17 febbraio prossimo deve essere completato. Peccato che secondo John Podesta, pezzo grosso della squadra di transizione preparata da Obama, non stia funzionando nulla e il Congresso USA dovrebbe spostare ben in avanti la data di chiusura delle trasmissioni televisive analogiche. Verrebbe quasi (quasi) da rivalutare Gasparri, insomma.
Eppure, sempre a quanto ne so, in Svizzera il passaggio l’hanno fatto tranquillamente senza tante storie, e non è che la geografia elvetica aiutasse così tanto. Come hanno fatto?

Ultimo aggiornamento: 2009-01-09 12:02

Giorgino mi ha fregato

È fine anno, ed è tempo di bilanci. Ero tutto fiero degli 86 libri che avevo letto quest’anno, per un totale di 20000 e rotte pagine. Poi stamattina leggo su Repubblica cartacea (e Lo Straniero di Elea conferma) che secondo Karl Rove il presidente uscente americano, George Dubya Bush, quest’anno ha letto ben 95 libri. È una consolazione ben scarsa sapere che l’anno scorso vinsi io, 72 a 51.
Dire che mi fidavo della barzelletta di otto anni fa! (“Un incendio ha distrutto la libreria del Presidente USA! Un disastro! Entrambi i libri sono andati distrutti, e uno non lo aveva nemmeno finito di colorare!”)

Ultimo aggiornamento: 2008-12-31 18:11

Nella gioia e nel dolore

Mentre stavo guardicchiando Wikipedia, sono finito sulla pagina di Sonny Bono, negli anni ’60 produttore e cantante: magari “Sonny and Cher” vi ricorda qualcosa, o magari vi ricordate di Cher.
Bene, Sonny Bono si dette alla politica e diventò deputato per la California (e proporre quella che poi sarebbe diventata la legge Sonny Bono per l’estensione del copyright), salvo morire in un incidente di sci dieci anni fa. Chi ha preso il suo posto? la vedova, Mary Bono, che tra l’altro aveva ventisei anni meno del marito e che da allora è stata costantemente rieletta.
Vedete che poi il tutto non è così diverso da quanto succede a casa nostra!

Ultimo aggiornamento: 2008-12-30 21:13

deve avercelo, un senso

Mentre controllavo technorati, ho scoperto che c’era un link al mio blog da qua. Nulla che non vada nel link in sé: sono riportate le prime righe di un post e poi c’è il link al testo completo. Però mi chiedo: un sito che si chiama tassomutui, ha come titolo “Magazine di informazione su mutui e prestiti in Italia” e non ha nemmeno adsense, perché mai dovrebbe prendere la recensione di un libro di fantasy? solo perché si chiama Making Money?

Ultimo aggiornamento: 2008-12-27 17:05