Archivi categoria: curiosita’

Servizi nomadici (no, non sono gli zingari)

Leggo da Quintarelli che, con solo due anni e mezzo di ritardo, il Garante per le Comunicazioni ha approvato il verbale delle specifiche tecniche per i numeri nomadici.
Detto così non si capisce molto; ma la cosa è piuttosto importante. Avete presente Skype? avete presente che è possibile anche fare telefonate ai numeri di telefono “standard”? (possibilmente di rete fissa, perché col telefonino ci sono ritardi incredibili tra le varie codifiche) Per fare questo, occorre avere un numero telefonico virtuale per il proprio PC. Bene, fino ad ora l’unico modo per averlo era trovare un operatore telefonico che te lo desse sulla sua rete. Potevi tranquillamente avere un numero con prefisso 011 a Roma oppure 06 a Milano, però era comunque un numero che da fuori sembrava così. Adesso, invece, potranno uscire dall’ombra i numeri 5xxxxxxx – che a quanto so esistono già da un pezzo, ma non permettevano l’interoperabilità con la rete telefonica normale.
Vedremo se prenderanno piede, e vediamo che cosa succederà con i numeri di emergenza che se non ricordo male erano uno dei problemi legislativi maggiori con i servizi nomadici. Insomma, se fisicamente sono a Canicattì e faccio il 113, non vorrei proprio che mi rispondessero da Bressanone!

Ultimo aggiornamento: 2008-12-19 12:16

le lattine di Coca-Cola

Ogni tanto pranzo dai cinesi, e prendo una lattina di Coca-Cola. Negli ultimi mesi, senza nessuna logica, mi sono visto consegnare lattine in alluminio oppure in acciaio. I due esemplari che ho qua con me – uno per tipo – sono stati entrambi prodotti a Corfinio (AQ), quindi non è un problema si stabilimento. Immagino ci sia qualche ragione pratica dietro queste scelte, ma continuo a rimanere stupito della cosa. Qualcuno ha informazioni in più?

Ultimo aggiornamento: 2008-12-17 16:04

Mistero Banda Larga

Probabilmente avete sentito parlare del libro La Banda Larga (di Telecom Italia), uscito da qualche giorno per i tipi di una piccola casa editrice calabrese (Città Del Sole edizioni) e che, a quanto pare, è stato sistematicamente acquistato da una singola persona nelle varie librerie della Capitale: si vede che qualcuno aveva intenzione di fare una strenna natalizia.
Mi è venuto l’uzzolo di comprarlo, solo che non ho voglia di spendere i tre euro aggiuntivi per una consegna in contrassegno (l’unica possibile, tra l’altro) e mi fido ben poco delle italiche poste: per dirne una, sto ancora aspettando le copie di Anelli nell’io che mi spettano come traduttore e che sono state spedite il 29 novembre. Provo a vedere in giro, e scopro due cose:
– la pagina del sito con indicate le librerie nelle varie regioni è “in allestimento”
– e soprattutto, l’ISBN indicato 978-88-7351-237-X è farlocco. I vecchi ISBN, quelli a 10 cifre, potevano in effetti finire per X; ma quelli a 13 cifre no. Ho anche provato a togliere il prefisso 978, ma il risultato è sempre “ISBN non valido”.
Posso intuire certe ragioni di segretezza, come il fatto che il nome dell’autore (Joe Basilico) sia uno pseudonimo. Però qua forse si sta esagerando. Non è un qualche mio amicicio mi dà una dritta su dove trovarlo a Milano? Garantisco che non lo dico a Bernabè!

Ultimo aggiornamento: 2008-12-16 13:57

Sarà falso? sarà vero?

Una chat di qualche minuto fa con un mio ex-collega di quando ero giovane e torinese:
A. – Una domanda velocissima: Luca luciani e’ quel dirigente tim che pensava che napoleone aveva vinto a waterloo?
.mau. – yup! che ha fatto di bello stavolta?
A. – L’hanno mandato in brasile (dove adesso lavoro btw)
Vi avverto subito: sono andato a controllare sull’organigramma Telecom aggiornato all’11 dicembre, e non vedo nulla del genere. Nel caso sia vero, però, potrete dire di avere avuto lo scoop :-)
Aggiornamento: (12:00) mi fanno notare via FriendFeed che potrebbe essere vero. Come dice Beneforti, è davvero “l’eroe dei due mondi!”

Ultimo aggiornamento: 2008-12-16 12:07

Santa Lucia e “il giorno più corto che ci sia”

Il proverbio “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia” è noto penso a tutti. A tutti dovrebbe essere anche noto che in realtà il giorno più corto dell’anno è il solstizio di inverno: quando sia è probabilmente meno noto, ma si è tutti d’accordo che sia il 21 o il 22 dicembre.
Non so esattamente se il proverbio è nato perché veniva bene la rima, perché l’associazione di santa Lucia con la luce è più che millenaria, o se c’entri qualcosa l’anticipo di solstizi ed equinozi con il calendario giuliano; però vorrei aggiungere una possibile altra ipotesi.
Se andate a guardare le effemeridi per Roma centro, scoprirete che ieri e oggi il sole è tramontato alle 16:39, ma domani tramonterà alle 16:40. Ok, adesso non venitemi a dire che sto barando, potete verificarlo da voi. In realtà le giornate continuano ad accorciarsi per una settimana ancora, però c’è questa buffa situazione per cui il sole sorge e tramonta più tardi, insomma la giornata si sposta.
Sto barando un poco anch’io, visto che se non ho fatto male i conti il giorno in cui il sole è tramontato prima è stato il 9 dicembre: però è possibile che i nostri trisnonni si fossero accorti che a Santa Lucia il tramonto iniziava ad arrivare un po’ più tardi, e quindi abbiano preso la palla al balzo. Purtroppo per chi ha già fatica ad alzarsi al mattino, il sole inizierà ad anticipare il suo sorgere solo il 4 gennaio prossimo. Pazientate ancora un po’.

Ultimo aggiornamento: 2008-12-14 18:14

Responsabilità sociale

Ieri sera Anna mi ha fatto notare una scritta in fondo alla confezione di budino che mi aveva fatto (budino San Martino collezione oro, per la cronaca). C’era scritto “CLECA certificata da SGS tutela la persona e il suo lavoro sotto ogni aspetto e lo pretende anche dai suoi fornitori”, e sotto “Responsabilità sociale SA 8000”.
Confesso di non avere mai sentito parlare in precedenza di questo tipo di certificazione, che pure in Italia ha una certa visibilità, almeno secondo wikipedia. In un periodo in cui tutti fanno tante affermazioni di “controllo sui lavoratori”, credo sia importante che ci sia chi fa sul serio queste cose, tanto da fare tutta la trafila per avere una certificazione. Ah: la certificazione dà obblighi anche per i subfornitori, quindi le classiche scuse “non sapevo da dove mi arrivava il materiale” sono automaticamente inutili… altra buona cosa.

Ultimo aggiornamento: 2008-12-06 17:27

si può davvero?

Leggo dai komunisti di Repubblica che il nostro PresConsMin, durante un’intervista congiunta col primo ministro albanese, avrebbe detto «”Se la sinistra e qualcuno della maggioranza insiste affinché l’Iva sia al 50% come prevede l’Unione europea io non ho nulla da obiettare.»
Non avendo seguito la polemicuccia, non saprei dire chi nella maggioranza sta insistendo, ma non importa. Quello che mi interessa è che Silvio – che notoriamente è uno che queste cose le sa bene – ha affermato che l’Unione europea dà la possibilità agli stati membri di avere un’aliquota Iva al 50%, presumibilmente per generi di lusso; non credo l’uso sia limitato agli abbonamenti alle tv satellitari. Quand’è che si comincia? Tanto chi compra le cose di lusso i soldi ce li ha :-)
Aggiornamento: (14:50) sgrunt, Repubblica ha frainteso; il 50% era “rispetto al 20% attuale“. Qui la schermata che avevo commentato: ecco cosa succede a fidarsi di certi giornalacci.

Ultimo aggiornamento: 2008-12-02 14:13

Via Paolo Sarpi, Milano

Lunedì scorso via Paolo Sarpi (per i non milanesi: il centro della Chinatown meneghina) è diventata zona a traffico limitato. Mia zia abita proprio lì in mezzo, e stamattina siamo passati rapidamente da lei per chiederle di riparare un paio di miei maglioni. Ci siamo fermati a prendere un caffè in un bar, e il proprietario era lì a lamentarsi della ZTL, della Moratti, di De Corato; aggiungeva poi che dei commercianti italiani il 95% era contro la ZTL e ancor più contro la possibile futura isola pedonale, ma visto che uno dei pochi che erano d’accordo era ammanicato con i giornali, questi scrivevano tutti che “gli italiani” vorrebbero l’isola pedonale. (Ah: bisogna dire che si è messo di impegno a non nominare mai i cinesi, e si vedeva che lo faceva a fatica… un più per lo sforzo)
Magari abbiamo trovato l’unico commerciante italiano contrario, però è interessante vedere che non sempre (quasi mai?) le cose sono come scrivono i giornali. Ecco, probabilmente il “giornalismo dal basso” che fa tanto chic pronunciare dovrebbe proprio fare questo: sentire cosa pensa davvero la gente. Però non mi pare che poi capiti davvero :-)
Ah: per la cronaca, mia zia è felicissima della ZTL.

Ultimo aggiornamento: 2008-11-22 17:24