Archivi categoria: curiosita’

bloggerZ a Palazzo Chigi

Il nostro governo ha un sito web, www.governo.it. Nel sito ci sono giustamente i comunicati stampa gov ernativi, che generalmente trattano temi assolutamente soporiferi, tipo “Costruzioni: presidenti Ance e Agi ricevuti a Palazzo Chigi” oppure “Berlusconi: auguri di compleanno al Presidente Cossiga“.
Ma è chiaro che non ci può essere un grande pubblico appassionato di queste note, e così il nostro PresConsMin sta iniziando a infarcire i bollettini di “Precisazioni da Palazzo Chigi” che sono molto più importanti. Alcuni esempi:
20 luglio: Un’agenzia di stampa arriva questa sera a ipotizzare il più fantasioso dei retroscena in cui si parla di un cambiamento al Ministero dell’Economia che non rientra minimamente nella realtà ma che fa parte dei colpi di sole estivi.
30 luglio: “Predomina stamane su molti quotidiani il festival delle ricostruzioni di pura, scatenata, libera fantasia. Neanche una dettagliata conferenza stampa a tarda ora è bastata a placare l’attribuzione di frasi virgolettate che il presidente Berlusconi nei confronti di tutti e di tutto non ha mai pronunciato”.
2 agosto: E’ davvero scandaloso che “la Repubblica” abbia costruito un’intera pagina su un assunto completamente falso. Il Presidente Berlusconi non ha effettuato nessuna chiamata, nemmeno una, ai parlamentari citati da “la Repubblica”, avanzando offerte o tanto meno minacce. Nonostante le smentite il quotidiano continua tutti i giorni, imperterrito, a ribaltare la verità.
Tutte queste precisazioni sono firmate “Presidente CdM”. Vabbè, direte voi, è Bonaiuti che le scrive a Berlusconi. Mah, forse è così: però il buon Bonaiuti sempre il 2 agosto ha scritto questa Precisazione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Paolo Bonaiuti, firmata per l’appunto “Portavoce”:
“Il Vice Ministro Urso ha la memoria un po’ corta e gliel’ho rinfrescata poco fa al telefono. La scommessa sul numero dei deputati di Fini l’ha fatta con altri, non con me. Io ho semplicemente ascoltato e non ho scommesso”.
Il primo che viene a lamentarsi che i blog sono tenuti da solipsisti egocentrici e monomaniaci (non che la cosa sia falsa) lo mando a leggersi i comunicati governativi.

Ultimo aggiornamento: 2010-08-07 07:00

Sanmargherita 2

Una decina di giorni fa scrissi della voce sintetizzata di Trenitalia, e il mio amico ed ex collega Ugo nei commenti ha risposto piccato che loro a Loquendo sanno bene queste cose, e bastava fare qualche prova online per accorgersene.
Che il TTS (text-to-speech) di Loquendo sia ottimo lo sapevo bene, considerando che da giovine neolaureato sono stato assunto nell’allora gruppo di riconoscimento della voce dello Cselt, e gli amici di sintesi erano davanti a noi. Ma visto che venerdì scorso ho di nuovo preso quel treno e il “sanmargherita” era lì forte e chiaro, ho pensato di portare le prove. Mi scuso per la qualità scarsa dell’audio: la registrazione l’ho fatta con la mia macchina fotografica, uno dei rari casi in cui il creepy featurism serve a qualcosa. Si sente però chiaramente la dizione “Sanmargherita”; ma soprattutto si sente chiaramente che la voce sintetizzata è femminile, e quindi non può essere quella di Loquendo che – come scrisse Ugo – è maschile.
A questo punto mi sa che Loquendo ha un possibile nuovo cliente :-)

Ultimo aggiornamento: 2010-08-06 07:00

Sanmargherita

L’Intercity che mi ha portato venerdì scorso a Chiavari era strapieno. Uno se lo poteva aspettare. Magari uno si aspettava anche che la maggior parte delle indicazioni all’altoparlante fossero pronunciate da una voce sintetizzata. Per la precisione, alcune erano semplici registrazioni, altre come i nomi delle stazioni erano generate da un sistema text-to-speech, sicuramente molto migliorato rispetto a venticinque anni fa quando io studiavo il riconoscimento della voce e i miei dirimpettai in Cselt la sintesi. Però, mentre in partenza veniva snocciolato l’elenco delle stazioni toccate dal treno, c’era qualcosa che mi disturbava, anche se non riuscivo a capire cosa.
Solo arrivando a Santa Margherita Ligure ho capito l’arcano. La stazione era pronunciata come “SAN Margherita”! Il motivo è chiaro: al sistema si dà in pasto il testo “S.Margherita”, lui sa che nei nomi “S.” sta per “san”, al più “sant'” davanti a vocale o “santo” davanti a s impura e affini, e lui pronuncia allegramente il tutto. All’atto pratico un sistema serio inserisce delle eccezioni per questi casi: chissà chi è che se ne è dimenticato :)

Ultimo aggiornamento: 2010-07-29 07:00

E i cestini?

Stamattina Anna e io abbiamo preso la metro, e per una serie di ragioni l’abbiamo presa a Zara M3. Abbiamo anche preso Stampa e Repubblica, e Anna voleva buttare via il cellophane del supplemento di quest’ultima. Peccato che giù ai binari non ci fosse nemmeno un cestino: ci sembrava quasi di essere a Parigi dopo l’allarme bombe di una decina d’anni fa, con tutti i cestini sigillati.
Posso immaginare la ragione: stanno cambiando tutti i cestini delle stazioni (da Sondrio in su erano belli nuovi) e si sono momentaneamente fermati. Però non sarebbe stato più logico togliere i vecchi e mettere quelli nuovi contemporaneamente?

Ultimo aggiornamento: 2010-07-10 13:25

si crede a quello che si vuole

In queste ore FacciaLibro (ma penso anche altri siti) è pieno di gente che condivide questa immagine, dicendo “è il giorno in cui Marty McFly ritorna al futuro!”
Io non ho nulla contro tutte queste persone, sono il primo a festeggiare queste date. Insomma, ho partecipato al centenario del Bloomsday, e non ho commemorato l’uscita dall’orbita della Terra della Luna in Spazio 1999 per l’ottima ragione che avevo ben altro cui pensare, visto che quel giorno morì mia nonna. Però c’è un però: quell’immagine è taroccata, come spiegano al Post e come si intuiva facilmente visto che il salto al futuro è stato simmetrico rispetto al passato: 1985-1955-2015 (con poi il 1885 per fare “cifra tonda” in Back to the Future III)
E allora perché sono in tanti ad azionare il tastino “condividi” invece che il neurone? Io penso sempre al pecoronismo, che non è certo nato con Internet ma adesso è molto facilitato; non è però una bella cosa in genere, non tanto per questo caso particolare ma per le implicazioni su altre “volontà popolari” :-(
Aggiornamento: (7 luglio) vedi anche qua

Ultimo aggiornamento: 2010-07-06 19:27

enigmistica onomastica

Ieri sera, guardando per caso il TG3, ho sentito un servizio sul parroco di Scampia che dovrebbe essere spostato dalla Curia contro la volontà dei suoi parrocchiani. Non entro nel merito del trasferimento, perché non ne so abbastanza; mi limito a una futile considerazione enigmistica. Il nome del parroco è don Aniello Manganiello. Visto? aniello-MANGaniello. Proprio come COGnome finisce con “nome”, il cognome del parroco finisce come il proprio nome di battesimo. Probabilmente i suoi genitori l’hanno chiamato così apposta, però la cosa è ugualmente simpatica per gli amanti dell’enigmistica!

Ultimo aggiornamento: 2010-07-05 09:47

Arrestate quella cripta!

Ora, io riesco a capire che la polizia belga faccia una retata durante una riunione della conferenza episcopale locale. In fin dei conti, se stai cercando di capire se i vescovi hanno coperto casi di pedofilia, quale migliore occasione che prenderli tutti insieme in un colpo?
Però qualcuno mi dovrebbe spiegare cosa siano andati a rovistare a fare nelle tombe di due ex-primati belgi. Pensavano li avessero seppelliti con qualche fanciullo a fianco? O che ci fosse una copia della loro confessione in articulo mortis, perché non si sa mai che avessero ragione gli egizi e ci fosse il processo post-mortem?

Ultimo aggiornamento: 2010-06-26 07:00

Crackers rimarchiati

Dopo il caso dei biscotti Ital d’Oro (che sono prodotti dalla Balocco) alla Lidl e del caffè Esselunga che è in realtà della Kimbo, la catena di Bernardo Caprotti ci offre un altro esempio di prodotto “rebranded”.
Anche stavolta è stata Anna ad accorgersene, mentre comprava i crackers; su quelli dell’Esselunga c’è infatti scritto «Prodotto per Esselunga® Limito di Pioltello (Milano) da MAVERY® Stabilimento di Viale Orobie, 9 Cosio Valtellino (SO)». Dove sono stati prodotti i crackers Galbusera che erano esposti lì vicino? Avete indovinato? Nello stabilimento di Viale Orobie, 9 Cosio Valtellino (SO).
Per la cronaca, i Galbusera costano il 60% in più degli Esselunga.

Ultimo aggiornamento: 2010-06-23 07:00