Archivi categoria: curiosita’

lobbies

Sono andato in farmacia a comprare le vitamine per i tremezzenni, e già che c’ero ho preso delle gocce per le orecchie, visto che Cecilia potrebbe avere un principio di otite. Solo che mi sono capito male con Anna e non ho preso un antibiotico. Mi hanno dato delle gocce omeopatiche: li ho guardati un po’ male, ma ho pensato che tanto alla peggio sarei passato all’antibiotico e l’ho preso. Dopo avere pagato, la farmacista mi chiede se avevo la tessera sanitaria. Le dico “ma le vitamine non sono scaricabili!” e lei mi risponde “no, ma il farmaco omeopatico sì”. Qualcuno mi spiega come hanno fatto gli omeopati a farsi accettare i loro farmaci?

Ultimo aggiornamento: 2013-01-28 19:34

Reviewer rank: 5,928,664

Ho appena pubblicato una recensione su amazon.com (un ebook di problemini matematici: non affrettatevi ad andare a leggerla, tanto sabato ve la trovate qua sul blog scritta in italiano). L’anno scorso avevo pubblicato la recensione dell’ebook precedente, quindi il grand total delle mie recensioni in Bezoslandia è pari a 2 (due).
A differenza della sua versione italiana, Amazon mi ha scritto avvisandomi che il testo da me scritto è pubblico, e ha commentato che la mia posizione in classifica è la numero 5.928.664, come da titolo di questo post. Presumendo che sia l’ultima posizione per i birecensiori, questo significherebbe che ci sono più di cinque milioni di persone che hanno scritto almeno due recensioni, e se tanto mi dà tanto ce ne saranno almeno altrettanti ad averne scritta una sola.
È possibile che ci sia un gran numero di recensioni automatiche e di spam. Ma è comunque qualcosa di enorme: dal mio punto di vista molto più che sapere che c’è un miliardo di account su Facebook. Milioni di persone che perdono tempo a scrivere la recensione di un libro, di un videogioco, di chissà cosa; il tutto senza guadagnarci nulla. Ci pensate?

Ultimo aggiornamento: 2013-01-17 15:22

confezioni ben differenziabili

[attenzione: qui faccio pubblicità, nel senso che faccio nomi di prodotti. Naturalmente non solo non sono pagato per farla, ma soprattutto le aziende in questione manco lo sanno.]
L’altro giorno ho finito la confezione di cacao Milka Slurp che aggiungo al latte dei treenni al mattino. Mentre buttavo via la scatola, ho visto che in basso c’era una linguella; tirandola, la confezione di carta si apre perfettamente e così si può mettere piatta nel bidone della carta. Qualcosa di simile capita con le pastiglie per lavastoviglie Quantum: lì la confezione è fatta di carta più plastica (anche perché la plastica mi sa sia necessaria), però se si fa un minimo di attenzione è possibile aprirla separando la carta dalla plastica, e quindi una volta terminate le pastiglie si può riciclare facilmente il contenitore. Qui manca la lode, perché la divisione non è immediata: ho visto tentativi di apertura non esattamente ottimali. Se non sbaglio, alcune marche iniziano a scrivere sulla confezione come dividere le varie parti della confezione stessa, una volta che la si è usata. Tutto questo costa poco alle aziende (a parte il costo iniziale per capire come rifare il confezionamento, intendo), e semplifica la vita al cittadino che vorrebbe evitare di buttare tutto nel sacco nero. Perché non capita più spesso?

Ultimo aggiornamento: 2012-12-24 07:00

Come volevasi dimostrare?

Grazie a Peppe, ho visto il comunicato stampa del MIUR sugli esiti del Concorsone. A parte pensare che tutto il giro è per 11.542 posti e c’erano state 327.798 domande (ma si sono presentati “solo” in 264.423, con 88.610 che hanno passato i test: insomma solo uno su 8 ce la farà), fa un po’ specie notare come le regioni “più brave” siano Toscana, Piemonte, Lombardia e Liguria, mentre i bocciati sono maggiori in Calabria, Molise e Basilicata. Considerando che nelle regioni del sud spesso si hanno i voti di laurea più alti, immagino che qualcuno potrà trarne la logica conclusione: i quiz della prima prova del concorsone non sono in grado di misurare le capacità intellettive dei candidati.
(è anche interessante notare come Sicilia, Campania e Calabria siano le regioni con la maggior parte di partecipanti al concorso, mentre le meno interessate sono Friuli e Liguria)

Ultimo aggiornamento: 2012-12-19 13:25

Metafore migliorabili

pessima metafora...
Ieri Gennaro mi ha inviato il link a questo articolo del Corsera, facendomi notare come la giornalista abbia fatto un po’ di confusione tra metafore.
Sicuramente si può parlare di àncora di salvezza, su questo siamo tutti d’accordo. Però “Un’ancora a cui aggrapparsi per non affondare”, non so come dire, ma mi pare suoni leggermente male… :-)

Ultimo aggiornamento: 2012-11-09 11:06

Spam geolocalizzato

Ho alcuni indirizzi email che uso fondamentalmente per non essere disturbato quando devo prendere del software che mi richiede per l’appunto di essere rintracciato: uno su tin.it, uno su tiscali.it e uno su libero.it. Più che altro mi arriva spam, il che non è un grande problema: una volta la settimana mi ricordo di entrare e cancellare tutto. La cosa strana è che ultimamente, a parte l’onnipresente spam in lingua inglese e similitaliana e gli sporadici messaggi in altre lingue – ieri ho beccato un testo ebraico e uno rumeno – su Libero hanno iniziato ad arrivare messaggi in francese e su tin messaggi in spagnolo.
A questo punto comincio a immaginare che le mailing list che mandano questi spam si passino tra loro gli indirizzi: quello che non capisco è perché non arrivi lo stesso messaggio su caselle su server diversi. Si sono anche spartiti la torta dei portali?
(p.s.: che dire di una mail che inizia con “Most expensive in the Lord”?)

Ultimo aggiornamento: 2012-10-11 11:38

non più di una domanda per volta!

Domenica sera, prima di scrivere questo post, avevo anche scritto ad ATM – nella sezione “suggerimenti” e non in quella “reclami” perché di per sé non avevo nulla da reclamare se non la mia idiozia nel non avere pensato di seguire alla lettera quanto scritto.
Qui sotto c’è la risposta al mio messaggio (anch’esso riportato in corsivo): cosa manca?
=-=-=-=-=-=-=-=
Ogg:domenicAspasso e biglietto giornaliero
Stamattina sono andato in giro per Milano con i miei due bimbi. Peccato che – avendo una tessera RicaricaMi e non un biglietto singolo urbano – al secondo passaggio ai tornelli della metropolitana è stato scalato un secondo biglietto. Certo tecnicamente la frase che appariva sui display alle fermate era corretta, visto che non parlava di altri titoli di viaggio: però se ci fosse stato scritto “Solo con il biglietto singolo urbano cartaceo si può viaggiare tutto il giorno” la cosa sarebbe stata molto più chiara. Né avrei potuto cliccare sulla parte della schermata principale del sito a proposito della domenicAspasso: facendolo, mi appariva la richiesta “Inserisci la tua e-mail e password per effettuare il login ed entrare nel tuo profilo dati”. Non molto user friendly, non trovate?

Gentile Cliente,
La informiamo che in occasione del blocco delle auto a Milano dalle 10
alle 18, è stato possibile viaggiare per tutto il giorno sulla rete
urbana ATM con un solo biglietto da 1,50 Euro.
ATM ha utilizzato tutti i mezzi di comunicazione a disposizione per
divulgare correttamente le iniziative legate alla DomenicaAspasso, tra
cui l’utilizzo del singolo biglietto da 1,50 Euro valido per l’intera
giornata.
Un cordiale saluto,
=-=-=-=-=-=-=-=

Ultimo aggiornamento: 2012-09-18 16:51

Marketing Bancomat

Ieri pomeriggio, mentre tornavo dall’ufficio, mi sono fermato a prelevare a un bancomat. Lo sportello (Unicredit, per la cronaca) è uno di quelli nuovi, con monitor a colori ad alta risoluzione dove ci si può infilare un po’ di pubblicità. Generalmente le schermate pubblicitarie erano uniche, nel senso che si trovava scritto in fondo “premere un tasto qualsiasi per continuare”; noi irrrequieti eravamo già col dito sul tasto.
Stavolta invece la schermata dal prodotto aveva due opzioni per uscire, ciascuna indicata con una freccia verso il tasto da schiacciare: una che portava alla sezione “prelievo” e l’altra che dava ulteriori informazioni sul prodotto. Il bello però è che quest’ultima indicazione aveva la freccia verde, mentre l’altra era in un grigino. È ovvio che qualcuno ci deve avere fatto uno studio, e immaginato che una persona sovrappensiero magari avrebbe schiacciato dalla parte della freccia verde…
(p.s.: non chiedetemi qual era il prodotto pubblicizzato. Ho una memoria molto selettiva)

Ultimo aggiornamento: 2012-09-14 12:18