Archivi categoria: curiosita’

Il riposizionamento di Esselunga

Esselunga ha sempre lavorato molto sui prodotti marchiati da lei (ho scoperto che si dice “marchio privato”. Il modo con cui lo fa è però piuttosto strano. Dopo aver cominciato nel 1979 con i surgelati marchiati Esselunga ha creato il marchio a primo prezzo Fidèl, che però si è rapidamente sputtanato (scusate il tecnicismo). A questo punto la catena si è riposizionata sul segmento alto, con i prodotti Esselunga Bio ed Esselunga Top: alcuni anni fa è tornata sul primo prezzo, tirando fuori dal cilindro la linea Smart facilmente riconoscibile dal colore giallo neon.

A differenza dei Fidèl, i prodotti Smart non erano spesso così male, soprattutto quelli legati al latte (che compra da Austria e Germania, dove evidentemente costa meno ma non può avere la bandierina “100% italiano” che è tanto di moda). Però mi sa che l’esperimento non è andato cosi bene, perché molti di quei prodotti sono stati rimarchiati semplicemente “Esselunga”, con confezioni color pastello e indicazioni di come i prezzi siano più bassi ma la qualità resti la stessa.

Ovviamente non c’è nulla di strano nell’avere più linee di prodotti posizionate in modo diverso: ma forse i nomi dovrebbero essere un po’ meno intercambiabili…

Oggi è un giorno pitagorico!

L’account Fermat’s Library nota come oggi (16/9/25, funziona anche con le date scritte in modo serio) non solo anno, mese e giorno sono quadrati perfetti (ma lo sarebbe anche 2025 anziché 25), ma sono i quadrati di cateti e ipotenusa di un triangolo rettangolo!

Ultimo aggiornamento: 2025-09-16 22:14

La Biblioteca di Babele è online!

Tutti (o almeno tutti i miei ventun lettori) conoscono il racconto di Borges La biblioteca di Babele: una ipotetica biblioteca dove sono presenti tutti i possibili libri. Bene: sono lieto di segnalare che esiste un’implementazione web di questa biblioteca!

Nel 2022 Tom Snelling ha infatti messo in linea questo sito. Ovviamente il sistema funziona “on demand”, nel senso che viene generata e mostrata una singola pagina: come sapete, la biblioteca non può essere contenuta interamente nel nostro universo. Però non è una cattiva idea, no?

Sapete riconoscere un indirizzo email?

A https://e-mail.wtf/ (dominio molto azzeccato) potete trovare un quiz nel quale dovete decidere se gli indirizzi email indicati sono formalmente corretti oppure no (usa example.com come dominio, quindi non c’è problema a provarli…) Vi assicuro che ne ho sbagliati quasi metà. Buona fortuna!
(h/t: ska)

Qualcuno può avvisare Michele Serra?

Nella sua rubrica sul Post Serra ha messo tra gli svarioni della stampa un titolo sulle marmellate con oltre il 100% di frutta. Ma come scrivevo già nel 2012 non c’è nulla di strano: per fare la marmellata si toglie acqua dalla frutta e quindi una marmellata buona ( = con meno additivi) richiede più di 100 grammi di frutta per 100 grammi di prodotto. Io non sono abbonato al Post (lo è mia moglie) e quindi non posso commentare: qualcuno potrebbe segnalarglielo?

Parcheggi a tempo

dopo 80 minuti, il parcheggio costa 15 euro l'ora o frazione Io mi stupivo del parcheggio del Lidl dalle parti di casa mia, che dopo i primi 90 minuti di sosta gratuita costa 10 euro l’ora o frazione. Ma questo Aldi è ancora peggiore: dopo 80 minuti il costo è di 15 euro per ora o frazione.
Vedendo come almeno il parcheggio Lidl è ormai sempre semivuoto (quello Aldi è sopraelevato e non ho idea) potrei pensare che una tariffa giornaliera di 10-15 euro potrebbe essere un buon compromesso…

Nuovo logo per FiberCop

il nuovo logo FiberCop

Il nuovo logo fibercop

Dopo solo tredici mesi dalla separazione da Tim, i miei ex colleghi di Fibercop si trovano un nuovo logo, studiato da Interbrand. Minimalista, tricolore (ma anche il vecchio logo lo era), a me personalmente piace: ma sono uno di quelli a cui piace anche l’attuale logo TIM che sembra un pezlo dell’I Ching.

Per i fan della grafica quale io sono, ho anche notato che Fibercop nel suo sito non usa più il Tim Sans (residuo dei tempi in cui pareva che fosse di tendenza avere una propria font personalizzata: avete presente Eugenio?) ma abbia scelto Aspekta, che è open source e free, anche se non è quello del loro logo (la r è completamente diversa). Una buona scelta, anche perché la o e la a in Tim Sans sono praticamente indistinguibili :-(

Font populista

Il font populista Non dite che non avete mai visto nessuna vetrina con un’insegna faidatè composta usando queste lettere, appiccicate alla bell’e meglio. Nessuno sa chi abbia ideato questo alfabeto, composto da sole lettere maiuscole alte e strette. Il grafico Alessandro Strickner ha però deciso di vettorizzare queste lettere e creare un font, da lui chiamato “Font populista” perché, come spiega, “la provenienza popolare ma anche e soprattutto l’incosciente attitudine fai-da-te con pessimi risultati, la scarsa raffinatezza del carattere e i suoi strilli di sole maiuscole, restituisce dunque la massima espressione del populismo applicato alla tipografia.”
Potete scaricare il font dall’apposito sito. Strickner ne ha preparato due versioni: quello regular e quello “storto” in omaggio all’uso pratico che se ne è sempre fatto…