Sotto elezioni proliferano i test che vogliono dirti qual è il partito più vicino al tuo pensiero (e mi sa aiutare alcuni partiti a modificare in corsa le loro opinioni… ma non è detto, visto che i campioni di chi fa questi test non è rappresentativo). Questo Navigatore elettorale, a parte che ti chiede insistentemente una certa quantità di dati personali (che io non ho dato, si riesce lo stesso a fare il test) mi ha fatto posizionare dalle parti del “voto utile”: il cartello Insieme che se va bene raggiungerà l’1% e quindi porterà voti al PD. Sull’asse Y mi sa che sono stato posizionato troppo in alto, oppure tutti gli altri si sono spostati in basso a mia insaputa; per l’asse X direi che ci sono. Che quelle indicate siano le effettive posizioni dei partiti, boh.
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Come si forma il consenso
Come forse non sapete, il contratto delle telecomunicazioni è stato prorogato di tre anni e mezzo, nel senso che era scaduto tre anni fa e dopo un’impasse aziende e sindacati hanno deciso di far finta di nulla, lasciare intatta la parte normativa e dare un tozzo di pane (50 euro lordi al mese al quinto livello, non tutti assieme perché sennò saremmo andati a folleggiare, e con dieci di questi euro che non finiscono nemmeno nei minimi ma in una voce che non entra per esempio nel conteggio del TFR). Io sono un tipo pragmatico, parto dal principio che altrimenti non avremmo avuto nemmeno quel tozzo di pane e che non abbiamo perso nessun diritto, e quindi ho votato a favore, come del resto ha fatto la maggior parte dei lavoratori.
Guardando i risultati delle votazioni qui in Lombardia ho però notato che il voto era tutto tranne che univoco: c’erano sedi dove i SÌ hanno stravinto e altre dove a stravincere sono stati i NO. Per curiosità, ho chiesto al mio sindacalista di riferimento se questa differenza dipendesse dai reparti (chessò, noi impiegati eravamo a favore mentre i tecnici contro) oppure dall’orientamento dato dai rappresentanti sindacali locali; la risposta è stata “entrambe le cose”. Ecco. A pensare a come una singola persona, probabilmente nemmeno ferrata in tecniche di comunicazione e/o manipolazione, può dirigere il consenso mi sono sentito ancora più scoraggiato nel pensare alle prossime elezioni politiche.
Ultimo aggiornamento: 2018-01-19 16:37
Come fare ricerca in modo serio
Una giornalista scientifica americana – che non aveva mai giocato a poker e si è preparata per scrivere un libro al riguardo – in un anno ha imparato abbastanza da vincere un torneo ufficiale e guadagnare 85000 dollari. Ora non è ben chiaro quando uscirà il libro, visto che la tipa ci ha preso gusto :-)
Ultimo aggiornamento: 2018-01-12 14:36
Salario minimo
Mario Seminerio scrive sulla proposta renziana del salario minimo legale, dicendo che la cifra indicata dall’ex PresConsMin (9-10 euro l’ora) è insensata, perché corrisponde al 90% del salario mediano mentre “di solito tende ad essere fissato intorno alla metà”. [Nota per i diversamente matematici: se X è il salario orario mediano allora per definizione metà dei lavoratori guadagna più di X e metà meno di X. Così ad occhio il salario medio è maggiore, ma non è necessariamente così].
Il concetto di ancorare il salario minimo a quello mediano e non al medio mi pare sensato, ma c’è una cosa che non capisco, e per cui mi piacerebbe ricevere qualche spiegazione. Non sarebbe più logico ancorare il salario minimo (se non c’è ancora, altrimenti per definizione i dati sono falsati…) a un certo percentile, chessò il venticinquesimo? [di nuovo, per i diversamente matematici: se Y è il venticinquesimo percentile allora il 25% delle persone è sotto Y, e pertanto il restante 75% è sopra]. I numeri precisi non sono poi così importanti, o meglio lo sono per tarare bene il sistema; è proprio il principio che non capisco.
Ultimo aggiornamento: 2018-01-08 14:50
Che belle le mostre (se gratis)
Esselunga ha fatto una mostra temporanea (è partita a dicembre e termina domenica) sui suoi sessant’anni. La mostra si trova più o meno sulla strada tra ufficio e casa, ma tra il fatto che magari preferisco tornare a casa un po’ prima e l’influenza che mi sono beccato la settimana prima di Natale non ci ero mai passato. Stasera mi sono detto “vabbè, esco mezz’ora prima e ci do un’occhiata”. Sono arrivato, ho visto una coda all’ingresso di un duecento persone, e sono immediatamente ripartito per casa. D’accordo, la mostra era gratuita, ma valeva davvero la pena farsi tutta quella coda, che immagino nel pomeriggio fosse ancora più lunga?
Ultimo aggiornamento: 2018-01-05 20:04
immediato?
Il processo per falso contro Virginia Raggi avverrà per giudizio immediato, dove “immediato” significa… il 21 giugno. Mi è stato spiegato che in legalese la definizione di “giudizio immediato” sta a significare che l’imputato rinuncia all’udienza preliminare chiedendo che sia subito calendarizzato il dibattimento; solo che i tempi della giustizia sono quelli che sono e quindi il primo buco utile risulta appunto essere a giugno. Quello che Raggi guadagna è appunto evitare l’udienza preliminare, che si sarebbe dovuta tenere la prossima settimana e che avrebbe portato quasi sicuramente a un rinvio a giudizio.
Ora i matematici sono abituati a rubare le parole, lo diceva anche Goethe, e le fanno diventare qualcosa di completamente diverso; ma direi che anche i giureconsulti non sono da meno…
Ultimo aggiornamento: 2018-01-05 16:02
Massimo Arcangeli e “il solito perfettino”
Quando l’altro giorno ho consultato le statistiche del 2017 per xmau.com, mi sono accorto che tra i referrer al sito ce n’era uno che superava persino quelli farlocchi dei siti russi e ucraini, e proveniva da una fonte a prima vista improbabile: repubblica.it. Essendo io un curiosone, sono andato a vedere l’articolo, che è del gennaio scorso (per la cronaca, ha generato 279 hit. Per dare un’idea, Facebook ne ha generati 17.281, ma anche solo mantellini.it arriva a 1.577: quindi i numeri sono piccoli). Si parla di “webete” che aveva vinto il sondaggio per la parola dell’anno; Arcangeli chiosa «Il solito perfettino, per ridimensionare l’attribuzione della paternità del conio a Enrico Mentana, ha fatto ricicciare dal Web una lontana attestazione: la presenza di webete in un dizionarietto di telematichese degli anni Novanta.» Il “dizionarietto di telematichese” è il mio Gergo Telematico: il “perfettino” non sono io – credo che sia stato Massimo Manca a pubblicizzare per primo la cosa, ma non ne sono certo – per due ottime ragioni: la seconda è che non perdo tempo con queste cose, tenuto conto che poi non avevo nemmeno coniato io il termine, la principale è che manco mi ricordavo di avere inserito quel termine nel Gergo :-)
La cosa non sarebbe poi così importante: tra l’altro il significato mentaniano è diverso da quello originario, quindi non si potrebbe nemmeno parlare di una copia. Però mi sconcerta parecchio tutto questo astio di Arcangeli. Se mai gli capitasse di leggere questo post, ci tengo a fargli notare che è vero che il Gergo Telematico è fatto piuttosto male – venticinque anni fa, quando lo compilai, ero molto meno bravo di adesso e non avevo pensato a fare un lavoro ben fatto con date e testi delle citazioni – ma il repertorio non è né “anonimo” né “ignoto anche agli specialisti”, visto che nelle sue domande e risposte ogni tanto la Crusca l’ha usato, non foss’altro perché dava comunque una data di uso di un termine. Insomma, perché tanto odio? Arcangeli aveva forse paura che gli rubassero il lavoro? (è professore ordinario di Linguistica italiana presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Cagliari). Tra l’altro, la storia era dell’estate precedente, quindi non c’era nemmeno più un botta-e-risposta al riguardo. Misteri misteriosi.
Ultimo aggiornamento: 2018-01-03 11:32
Mah-na Mah-na e somiglianze
Stasera mi è venuta un’epifania: il cantante di Mah-na Mah-na, almeno nella versione 1976 (ce n’è una già del 1969) è Jeff Lynne, non ci sono dubbi. Ma è un caso o una scelta?
Ultimo aggiornamento: 2020-01-31 20:07