Archivi categoria: curiosita’

Uno spremiagrumi e una cancellazione selettiva

Quest’autunno abbiamo comprato un nuovo spremiagrumi (manuale). Funziona sicuramente molto meglio del vecchio (sempre manuale), ma c’è una cosa che non capisco. Sul bordo c’erano indicate le varie misure in cup e millilitri: non incise nella plastica ma disegnate a inchiostro. Per evitare di rovinarle, l’ho sempre lavato a mano. Ora le misure in cup sono praticamente scomparse, mentre quelle in millilitri sembrano nuove. Come mai questa differenza?

Giovanni Suzzani, il web e l’IA

Io abito dalle parti di Viale Suzzani, che nelle targhe stradali milanesi è indicato come “statista”. Una decina d’anni fa, quando scattai la foto che poi caricai su Wikimedia Commons, feci qualche ricerca e non scoprii praticamente nulla, se non che non fu uno statista ma un sindacalista. Questo weekend mi punse vaghezza di vedere se con l’aiuto dell’intelligenza artificiale avrei potuto trovare qualcosa in più. Risultati? Sconfortanti.

Gemini lo fa morire trent’anni dopo, dice che ha lavorato con Filippo Corridoni (ma lì è colpa del libro sulle vie di Milano che lo afferma erroneamente). Ho poi provato a chiedergli quando era stata intitolata la strada: aggiungendo al prompt «Se non lo sai, di’ pure “non ho trovato informazioni”» mi ha risposto « Non ho trovato informazioni specifiche sull’anno esatto in cui è stata deliberata l’intitolazione della via a Giovanni Suzzani.» (buono a sapersi per il futuro), senza la frase ha tirato fuori una supercazzola dicendo che sarà stato tra la fine degli anni 1940 e gli anni 1950.

Claude e Mistral hanno subito gettato la spugna: Claude mi ha dato qualche fonte per cercare l’informazione offline.

ChatGPT è stato un disastro. È riuscito a dire «Tuttavia, alcune fonti locali citano che la dedica della via a Giovanni Suzzani è avvenuta nel 2006, in occasione del decennale della sua scomparsa. 👉 Giovanni Suzzani era un sindacalista italiano (nato nel 1875, morto nel 1910) impegnato nelle organizzazioni dei lavoratori e nel movimento sindacale. Quindi, la data di intitolazione di Viale Giovanni Suzzani è legata a 2006, come commemorazione del decennale della sua morte.» e soprattutto a usare come fonte per l’affermazione dell’intitolazione nel 2006 questo post, dove la parola “Suzzani” non è nemmeno presente… (e decidere che Gino Bramieri e Giovanni Suzzani siano confondibili mi pare piuttosto improbabile)

Ma in futuro le cose cambieranno: già che c’ero ho scritto una minivoce su Wikipedia con le poche informazioni che ho trovato, e più prima che poi i chatbot se la processeranno.

Ultimo aggiornamento: 2026-02-26 15:02

Saranno passati quindici anni…

Dal blog è possibile inviarmi un messaggio, come ho detto qualche volta. Stamattina me ne è arrivato uno da un improbabile indirizzo Dr. Lydia Williams (che non penso sia la portiera della nazionale australiana di calcio) con testo

Hi there,

I have spotted a broken link on your website.

Is this the right place to report it?

Best,
Lydia

Quindici anni fa, quando i blog erano di moda, mi era capitato di ricevere un messaggio di questo tipo, che nasce evidentemente per cercare un’interazione: di link 404 da me ce ne sono a bizzeffe, ma se uno fosse davvero così gentile da segnalarmeli, a parte che presumibilmente mi scriverebbe in italiano e non in inglese, mi direbbe anche qual è il link che non funziona. Mi stupisco che ci sia ancora qualcuno che lo faccia.

Errore HTTP 418

L’altro giorno ho aperto un sito e mi è arrivato un messaggio di errore “418 I’m a teapot”. Sono andato a cercare informazioni, e ho scoperto che quel codice di errore era stato ideato come pesce d’aprile nel 1998 (RFC 2324, Hyper Text Coffee Pot Control Protocol), con il significato “Il server si rifiuta di fare il caffè perché è una teiera”. Attenzione: se il server è una macchinetta del caffè che può erogare caffè e tè ma ha finito il caffè l’errore sarebbe diverso (503, server non disponibile). Il codice di errore è stato usato così tanto che l’RFC 9110 ha deciso di riservare quel codice, per evitare problemi futuri.

Ah, non confondete questo messaggio di errore con HTTP 451, “Unavailable For Legal Reasons”, che è stato definito apposta con quel numero…

Astronomia e politica

I mesi del calendario islamico cominciano quando si può vedere la prima falce di luna, il che mi fa pensare che in Arabia il cielo serale fosse praticamente sempre sereno. Immaginavo che ormai si verifichi direttamente quando c’è la luna nuova astronomica; ma le cose non sono così semplici, a quanto sembre. Ieri in Arabia Saudita è cominciato il Ramadan: ho fatto gli auguri al mio amico Yagoub che mi ha risposto che comincerà oggi: più precisamente “Qui in Europa hanno detto che scientificamente è nata la luna ma impossibile vederla quindi Ramadan sarà domani.” E in effetti anche in Egitto il Ramadan comincia oggi.
Il problema non è chiaramente la vista da falco dei sauditi: tra l’altro la luna nuova di febbraio 2026 è coincisa con un’eclissi solare, e il sole era a 12 gradi di altezza, il che significa che al tramonto di luna se ne poteva vedere davvero poca. Evidentemente, come dice Yagoub, è tutta una questione di politica, un po’ quando la Pasqua cattolica e ortodossa sarebbero teoricamente lo stesso giorno ma quella cattolica va avanti di una settimana “perché il plenilunio è arrivato dopo il tramonto del sabato, anche se prima di mezzanotte”.

Conway’s Game of Death

una schermata del Game of Death Se state leggendo questo post, probabilmente conoscete il Game of Life di John Horton Conway: uno scacchiere infinito dove le varie celle si accendono e si spengono secondo un insieme di regole predefinite. Chiamarlo “gioco” è forse un’esagerazione, visto che una volta definita la configurazione iniziale il suo svolgimento è univocamente determinato.
Bene: Steven Frank sta studiando il Conway’s Game of Death. Si parte da una configurazione del Game of Life che crescerebbe senza limiti (ce ne sono), e il vostro scopo è ammazzare i quadratini per fermarla. Così ad occhio c’è una caratteristica che definirei “idra”: per come è fatto Life, a volte eliminare una cella aumenta la viralità della configurazione restante, perché permette di avere più “nascite” (celle con esattamente tre vicini) e meno “morti” (celle con quattro o più vicini: muoiono anche le celle con zero o un vicino, ma quella è un’altra storia). Chissà se il gioco verrà completato!

(h/t: Colin Beveridge)

Ultimo aggiornamento: 2026-02-11 16:48

Ventilazione IVA

scontrino con "ventilazione iva" Sabato scorso siamo andati da un macellaio a fare la spesa. Stavo buttando lo scontrino, quando ho notato la frase asteriscata *VI = ventilazione iva, e il fatto che l’IVA indicata fosse zero. Sono andato a caccia di informazioni, e Wikipedia mi ha spiegato che la ventilazione IVA è un procedimento facoltativo che può usare chi vende beni con aliquote IVA diverse e vuole semplificarsi la vita. In pratica, si separano gli acquisti destinati alla successiva vendita da quelli come il pagamento delle utenze o i costi del carburante; per questi ultimi il conteggio IVA resta lo stesso, mentre per i primi si paga un’imposta calcolata a partire dalle fatture del mese precedente, suddividendo i ricavi allo stesso modo di come erano le aliquote sugli acquisti. Se quindi a gennaio ho comprato per il 15% beni ad aliquota 4%, per il 50% beni ad aliquota 10% e per il restante 35% beni ad aliquota 22%, calcolerò l’IVA al 4% sul 15% dei miei ricavi, e così via. In questo modo non devo complicare la gestione del mio magazzino, e il risultato finale sarà una buona approssimazione di quello che avrei comunque pagato. Mi sembra un’idea interessante, e mi domando come mai non me ne sono mai accorto prima… La legge relativa è addirittura del 1972.

Ultimo aggiornamento: 2026-02-10 16:39