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matematto non praticante

cultura umanistica e scientifica

Ieri in prima pagina c’era una lettera del ministro Stanca che difendeva l’ingegner Castelli, insinuando che i frizzi e lazzi contro il suo essere ingegnere rivelino in realtà una mai sopita volontà di “restaurare una sorta di gerarchia tra preparazione umanistica di serie A e preparazione scientifica di rango inferiore”.
A mio immodesto parere (da matematico…) il problema è leggermente diverso. Che in Italia gli umanisti siano in massima parte convinti che la loro sia l’unica vera Cultura, e quindi si glorino di non sapere nulla di scientifico è una triste verità. D’altra parte, ci sono troppi “scientisti” convinti dell’opposto, e ci sono ancora più persone che non vogliono sapere nulla né di scienza né di umanismo.
Però, vivaddio, la carriera politica ad alto livello comprende una quantità incredibile di laureati in giurisprudenza. Possibile che per il ministero della Giustizia, che è il più “giuridico” di tutti, si sia dovuto pigliare un ministro che per sua stessa ammissione non ne sa nulla? Non sarebbe stato un guaio se avesse imparato le cose per conto suo, ma questo non è stato…

Infrastrutturazione

In questa ridente località delle Valli di Lanzo, oggi nota anche per una lettera alla Stampa che si lamenta del tono usato dal sindaco per rispondergli (povero Aldo…), stanno facendo le Grandi Opere.
Copio dal cartello di informazioni che ho trovato:
Infrastrutturazione dell’itinerario di fruizione turistico-ambientale della val di Viù: edifici polifunzionali nel comune di Usseglio
Mah. Garantisco che se provassero a infrastrutturarmi, io mi divincolerei il prima possibile…

Aiutate quell'uomo!

Silvio dice che “non c’è stata nessuna perplessità da parte del presidente della Repubblica” sulla legge Gasparri? Una nota del Quirinale afferma che non ne ha mai parlato con lui, né mercoledì scorso né durante il giuramento dell’antirompicoglioni. Effettivamente le due dichiarazioni non sono in contrasto secondo la logica matematica.
Silvio dice di avere telefonato a Ce’ per l’indultino (ore 14:02)? Il cattivone smentisce di avere ricevuto la telefonata (ore 15:31). Di nuovo, le due cose non sono necessariamente in contrasto: si sa che a volte si sbaglia numero, o il chiamato non risponde.
Però dovreste lasciarlo lavorare, quel pover’uomo! Altro che mandargli tutte quelle falsità persino tradotte in inglese, che i suoi poveri avvocati devono anche tradurre!

Noi

è il titolo del nuovo house organ di Telecom Italia, che ci è stato distribuito ieri.
Vabbé, non ho mai capito esattamente l’utilità di queste riviste patinate, ma magari hanno un senso.
Quello che proprio non sono riuscito a capire però è la ragione per cui abbiamo dovuto firmare per il ritiro della rivista. Devono verificare che l’abbiamo presa?

scende la pioggia

stanotte è iniziato a piovere, il che è significato che ho dormito male (alzati a chiudere le finestre, senti ogni tanto un tuono di quelli tosti, suda ancora di più perché le stanze sono calde e umide…)
Però in questo modo non dovrebbe essere grandinato, e la terra dovrebbe essere riuscita ad assorbire un po’ d’acqua. E volete mettere la gioia di vedere il termometro stamane a 16.5°?

Stupid white men (libro)

Stavolta recensisco un libro, che ho letto nell’edizione Penguin (ISBN: 0141011904). Amazon.co.uk, che a otto mesi dalla sua uscita lo tiene ancora in decima posizione – e ieri era nono! – lo vende a metà prezzo: per la cronaca io me lo sono preso alla Feltrinelli di piazza del Duomo.
Michael Moore ha il dente avvelenato contro il “Presidente” Giorgino Bush (le virgolette sono sue, il diminutivo mio) e parte da lì per darci tutti i suoi consigli su come si può migliorare il mondo: ad esempio, come risolvere il problema dell’Irlanda del Nord con un tubo per innaffiare. Molto interessante è l’introduzione aggiunta nell’edizione britannica, dove spiega che il libro era arrivato nei magazzini pronto per essere distribuito… il 10 settembre 2001. Quando si dice tempismo: per gli editori, il libro era diventato impubblicabile, “perché non più in linea con il pensiero del popolo americano”.
Quello che più mi è piaciuto del libro è il modo con cui vengono presentati i fatti. A prima vista si pensa che sia semplicemente una visione umoristica: poi si arriva in fondo e c’è un capitolo dove vengono indicate tutte le sorgenti da cui Moore ha tratto i suoi dati. Ecco. Perché in Italia non abbiamo nulla del genere? Forse Beppe Grillo potrebbe avvicinarvisi, ma lui fa spettacoli dal vivo, non scrive libri. Travaglio le informazioni le dà, ma non si può certo dire che lo stile sia leggero. E così le notizie continuano a stare nascoste…