In questi giorni allo Smeraldo c’è questo spettacolo del Cirque Eloize. Il nome di “circo” non è messo a caso: anche se lo spettacolo prevede musiche e danze, il punto forte sono indubbiamente i numeri degli acrobati, che sono davvero eccezionali e fanno trascorrere abbastanza bene le due ore dello spettacolo, anche se non è esattamente il mio tipo preferito.
A margine, un paio di note sul teatro Smeraldo, visto che è la prima volta che ci andavo. Le poltrone, almeno su in balconata, sono così ravvicinate che per me è assolutamente impossibile infilarmici senza puntare le ginocchia contro il sedile davanti. Per fortuna il posto vicino al mio era sul corridoio e libero, così mi sono potuto accomodare un po’ meglio. Ma la cosa che mi ha lasciato maggiormente basito è stata lo schermo che è stato calato prima dell’inizio… per proiettare la pubblicità. È la prima volta che mi capita di vederlo in un teatro; tra l’altro lo stesso rullo è stato fatto passare durante l’intervallo…
A parte la pubblicità vera e propria, mi ha fatto sorridere l’accostamento dei trailer degli spettacoli nei teatri associati: far seguire al Rocky Horror Show quello di Forza venite gente rivela un senso dell’umorismo non banale.
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solo su appuntamento
Non riuscirò mai ad abituarmi a Milano. Già l’idea che il mio parrucchiere tagli i capelli solo per appuntamento mi ha lasciato basito; ma ho scoperto che anche il mio medico ASL fa la stessa cosa (tranne il lunedì, forse perché ci sono i malati de; weekend). Mi chiedo cosa succederebbe se stessi abbastanza male da aver bisogno di una visita, ma non così male da chiederla a domicilio…
_Il mio amico Maigret_ (libro)
Non sono un grande amante dei gialli, e non avevo mai letto nulla di Maigret. Ho preso questo libro (Georges Simenon, Il mio amico Maigret [Mon ami Maigret], Adelphi – 1999 [1949], pag. 153, 7, ISBN 88-459-1506-9, trad. Franco Salvatorelli) solo perché quest’estate sono stato in vacanza a Porquerolles, dove la vicenda è ambientata; quando Barbara mi ha fatto notare la cosa, ho pensato che poteva valerne la pena. Come giallo non so quanto valga, tanto io non riesco mai a scoprire l’assassino prima del momento topico. Devo però dire che Simenon è fantastico nelle descrizioni, aiutato direi egregiamente dal traduttore, e ti fa proprio sentire sul posto. L’altra cosa che mi ha stupito è che nonostante i quasi sessant’anni passati dalla stesura, e l’averlo scritto mentre si era trasferito in Arizona, il villaggio dell’isola è riconoscibilissimo. Le frotte di turisti non sembrano insomma avere rovinato più di tanto l’atmosfera del posto, il che è stupefacente.
Street Sign Generator
Da Leibniz*, un simpatico programmino per generarsi una targa stradale con la nostravia.
classifiche
L’edizione di questa settimana de Il Sabato aveva doppia locandina. Oltre a quella diciamo standard, con i soliti highlight locali che terminavano con “cartello errato in piazza”, ce n’era una a sé stante: il testo recitava “Rozzano è 1212° nell’elenco dei comuni più ricchi d’Italia”. Milleduecentododicesimo, esatto. Cose di cui essere fieri, no?
sono schizoide
dato che su persone tanti stavano facendo il test “disturbi della personalità”, ci ho provato anch’io. Risultato:
Paranoid |||||| 30% 49% Schizoid |||||||||||||||| 70% 53% Schizotypal |||||||||||| 42% 53% Antisocial |||||||||||| 42% 47% Borderline |||||||||||| 50% 47% Histrionic |||||||||||| 42% 43% Narcissistic |||||||||||| 46% 41% Avoidant |||||||||||| 46% 39% Dependent |||||||||||| 42% 37% Obsessive-Compulsive |||||| 26% 40%
Tenendo conto che la prima percentuale è quella che ho ottenuto io (la seconda è la media di chi ha fatto il test, che non significa molto), posso dire che in pratica, non sono paranoico né ossessivo/compusivo, ma sono molto schizoide; gli altri valori sono direi nella norma. Lascio a chi mi conosce (dal vero, non da quello che scrivo :-) ) decidere se è vero o falso…
Simona Ventura
A quanto pare ieri sera la più nota chivassese è stata intervistata all’interno di Domenica In. L'”evento” è stato sottolineato da tutti e tre i quotidiani gratuiti, anche se con enfasi diversa: Metro ha glissato molto, mentre Leggo (come si poteva immaginare) e soprattutto City (e qua mi sono stupito) hanno riportato penso quasi tutto parola per parola.
Perle dell’intervista ce ne sono. Simona ringrazia Flavio Briatore che l’ha ospitata in Kenia dove è andata con 42 di febbre, temperatura che credevo non potesse essere raggiunta da un essere umano rimasto in seguito vivo: altro che farsi un volo intercontinentale… Anche la definizione data al suo ex marito, “Lo stimo come padre dei miei figli”, ha un significato che mi risulta oscuro. Conosco il significato traslato di “stimare” nel senso di “non lo voglio tra i piedi”, ma in questo caso – se non sbaglio – la frase sembra quasi voler dire “non posso sputtanarmi e dire che ho fatto due figli con uno che non vale una cicca”…
Ma il meglio credo che sia la frase, riportata verbatim dai due giornali, “Avevo ricevuto legnate a iosa, anche giornalistiche”. In italiano la congiunzione anche, quando come in questo caso non regge una concessiva, significa “persino, addirittura”. Bene. Chi ha dato legnate non giornalistiche – e a questo punto immagino reali – all’ancora formalmente signora Bettarini?
questione di dimensioni
Stamattina sia Leggo che Metro ci rendono edotti della imminente costruzione di un cimitero per animali nel Lodigiano. Non metto becco sulla logica che porta a costruirli, però mi piacerebbe sapere come mai il posto dove sorgerà è indicato rispettivamente come Villanova sul Sillaro e Caselle Laurani, e soprattutto perché la dimensione di tale cimitero da un giornale all’altro passa da 12000 a 80000 metri quadri, pur restando sempre otto volte maggiore di quella dell’attuale maggior cimitero per animali. Sapevo che quando si costruisce esistono leggi e leggine che moltiplicano l’area edificabile, ma fino a questo punto?