Se state leggendo questo post, probabilmente conoscete il Game of Life di John Horton Conway: uno scacchiere infinito dove le varie celle si accendono e si spengono secondo un insieme di regole predefinite. Chiamarlo “gioco” è forse un’esagerazione, visto che una volta definita la configurazione iniziale il suo svolgimento è univocamente determinato.
Bene: Steven Frank sta studiando il Conway’s Game of Death. Si parte da una configurazione del Game of Life che crescerebbe senza limiti (ce ne sono), e il vostro scopo è ammazzare i quadratini per fermarla. Così ad occhio c’è una caratteristica che definirei “idra”: per come è fatto Life, a volte eliminare una cella aumenta la viralità della configurazione restante, perché permette di avere più “nascite” (celle con esattamente tre vicini) e meno “morti” (celle con quattro o più vicini: muoiono anche le celle con zero o un vicino, ma quella è un’altra storia). Chissà se il gioco verrà completato!
(h/t: Colin Beveridge)
Ultimo aggiornamento: 2026-02-11 16:48