Per qualche pugno di dollari

A giugno avevo scritto che un giudice americano aveva dato torto ad Anthropic in una causa perché aveva usato il testo dei libri per addestrare il proprio LLM. Di per sé ciò non sarebbe stato un problema, ma Anthropic si era presa la base dati dai server di libri piratati, e quello sì che non si poteva fare, perché si rubava il pane di bocca dagli autori.

La notizia di questi giorni è che è stato raggiunto un accordo extragiudiziale, e Anthropic pagherà un miliardo e mezzo di dollari agli autori. Quali, esattamente, non si sa: qui c’è una pagina dove chi pensa di essere stato piratato può inserire i suoi dati. Il valore per libro è intorno ai 3000 dollari: come scrive David Gerard, “Molti autori non saranno felici, pensando che 3000 dollari sono pochi: ma altri notano che è più di quanto abbiano mai ottenuto dal loro editore”. (Forse uno dei miei libri è arrivato a farmi guadagnare quei soldi: l’unica cosa che posso dire è che non ho mai pagato per farmi pubblicare). Teoricamente non ci dovrebbe essere differenza di valore tra un libro e l’altro, visto il loro uso: ma mi sa che la cosa funzionerà più o meno come la SIAE da noi, che applica la regola evangelica “a chi ha sarà dato, a chi non ha sarà tolto anche quello che ha”.

Ho appena controllato: libgen è giù, quindi non posso fare l’elenco dei miei libri ivi presenti :-( Non che la cosa sia così importante: in Italia tu cedi i diritti all’editore, quindi dovrebbe essere lui a fare domanda, e alla fine di quei 3000 dollari ne vedrei tra i 150 e i 200. Per quanto riguarda i libri autopubblicati, sono in CC-BY-SA e quindi utilizzabili liberamente…

Ultimo aggiornamento: 2025-12-29 18:46

6 pensieri su “Per qualche pugno di dollari

  1. un cattolico

    Su “database” sono combattuto tra il calco “base (di) dati” e “banca dati”, perché banca è già molto produttivo in italiano quindi forse da preferire.

    1. .mau. Autore articolo

      Se ci fosse sarebbe comunque a nome degli editori, mica mia…

      1. nemobis

        Questo non è chiarissimo. In linea di principio il giudice potrebbe imporre delle condizioni sulla ripartizione. I contratti spesso non sono abbastanza chiari sulla ripartizione dei diritti per usi come l’IA, d’altro canto qui il risarcimento sembra essere solo per la classica riproduzione fedele via torrent quindi è una fattispecie molto specifica che dovrebbe essere coperta dai contratti degli ultimi decenni. Si saprà di più fra qualche mese.

        1. .mau. Autore articolo

          Ma resta il punto che io ho ceduto tutti i diritti anche per l’estero, tanto che le traduzioni sono gestitd da loro. Poi non credo che Vallardi o Codice abbiano mai registrato le opere negli USA.

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