Magari prima o poi la lingua giusta la trova


Guardando lo spam in una delle mie caselle usate all’uopo, ho visto un messaggio che mi pareva essere in sloveno (ma Google Translate dice che è croato). Guardando più in giù, ho visto che la stessa persona mi aveva mandato lo stesso messaggio, ma in finlandese.
Benedetta fanciulla (o fanciullo), ma non ti viene in mente che se stai scrivendo a un’utenza di un dominio .it dovresti per prima cosa provare con l’italiano?

4 comments

  1. Però l’idea di regalare USD anziché euro non è poi così male. Forse sono solo più forti in economia che in lingue.

  2. Innanzitutto non è detto che chi ha una casella .it sia italiano, e, molto più importante nel caso specifico, fare le localizzazioni in base a parametri a discrezione costa effort di sviluppo e queste cose hanno un ritorno economico basso, quindi lo sviluppo è al minimo: prendi una lista di mail attive (1000 EUR=1 milione di caselle, alle quotazioni di un paio d’anni fa) e via andare.

    • ma allora non mandi due mail in due lingue diverse con lo stesso nome! (ciò detto, non è che devi fare molto: ti pigli la lista di mail attive e scrivi in inglese, partendo dal principio che tu spammatore mandi il messaggio a chi usa poi botnet per spedirlo)

      • eh, guarda che questa gente opera ad un livello molto basso: non ti aspettare nulla, è già tanto che la mail arrivi senza errori (tipo i campi {RECIPIENT_NAME} ancora nel body non processati).

        E senza sapere quante mail sono state rigettate dal mail server dello spammer…no davvero, è già tanto che la vedi.