Sostenibilità sì, ma…


La tessera Wikimedia Italia di quest’anno non è in plastica ma in legno. È sicuramente una scelta più sostenibile, è anche fighetta, ma mi spiegate come la tengo nel portafoglio?

(da qualche parte credo dia anche degli sconti, in effetti, o almeno una volta lo faceva…)

8 comments

  1. Ma non ha un codice a barre da scannerizzare?
    Ormai ho poche tessere ancora in portafoglio fisicamente,( sanitaria, credito, debito, carta Venezia per non residenti), fra le fidelity solo quella della UniCoopFI , perché vogliono quella fisica (e a volte controllano, giustamente, che sia veramente il socio ad esibirla).

    • Beh, non è che la tessera di un’associazione venga mai scansionata, un codice a barre non serve. Poi la mia è la tessera numero 8, il codice sarebbe breve :)

      • Il punto è che non ha senso oggi fare una tessera per anno (alla faccia della sostenibilità…), ma farne una e solo una per tutta la vita dell’associato con un codice univoco, cui chi deve controllare la validità utilizza collegandosi ad un apposito server.

        • ma in realtà quella tessera non ha nessun uso se non il sentirsi appartenenti a una piccola comunità. O almeno non mi ricordo nemmeno quali siano le convenzioni che ti possono dare uno sconto…

  2. Beh, dai, una collezione di tessere dovrebbe essere (economicamente) sostenibile anche se abiti a Milano dove lo spazio costa uno sproposito.Almeno fino ad una scatola da scarpe piena di tessere.(anche se sto vedendo cose nella mia ricerca di casa, dove anche per una tale scatola sarebbe difficile trovare spazio.)