La geopolitica del censimento

Leggendo la rassegna stampa di Radio3 Mondo ho scoperto che il Financial Times ha scritto che la popolazione cinese per la prima volta dopo il Grande Balzo in Avanti è scesa: nel 2019 si era superata la soglia del miliardo e 400 milioni, quest’anno si è tornati al di sotto. Ecco perché – sempre secondo il FT – i dati sono tenuti in standby da alcune settimane: prima i vari ministeri devono decidere come mostrarli al mondo.

Naturalmente i cinesi negano tutto: Global Times replica dicendo che sono tutte fole:

the statistics bureau’s data is credible and it is unlikely to show a decline in population in 2020, given that the number of new babies is still higher than the number of deaths.

È ovvio che la “spiegazione” dimentica che potrebbe esserci un saldo migratorio negativo, o una serie di rettifiche che cancellano dall’anagrafe morti mai indicati; però trovo interessante questo tentativo di nascondere i fatti, anche considerando che subito dopo il quotidiano cinese specifica che in effetti nel 2021 o nel 2022 ci potrà in effetti essere un calo della popolazione. A volte la geopolitica è strana.

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