Bisogna avere delle opinioni!

Sto seguendo per lavoro un webinar. A un certo punto ci è stata fatta una domanda, “come cambieranno le abitudini di acquisto post pandemia?” a cui rispondere sul sito. C’erano quattro opzioni: (a) si tornerà lentamente come prima, (b) è ormai cambiato tutto, (c) ci sarà qualche cosa di diverso ma non molto, oppure (d) non saprei. Se la domanda fosse stata cosa farò io, avrei probabilmente risposto (c), perché comunque compravo già molto online. Ma a una domanda su come faranno gli italiani, oggettivamente non ho nessuna idea, anche perché se ce l’avessi potrei giocare in borsa.

Bene. Su più di 1100 risposte – sono webinar molto seguiti – un centinaio circa ha risposto (a), 400 ha risposto (b), 700 (c). Quanti hanno risposto (d)? Sette (7) persone. Sono abituato a essere minoranza, ma non così minoranza.

Non è una cosa molto importante, d’accordo. Ma non trovate che non è che sia proprio così importante dovere avere un’opinione proprio su tutto?

8 comments

  1. “non so” o “non saprei” è la risposta che preferisco normalmente nei sondaggi e ritengo farlocchi i sondaggi che non la prevedono. Fanno eccezione i rari casi in cui mi chiedono qualcosa di cui posso veramente dire qualcosa di sensato

    • di per sé il sondaggio dovrebbe servire a vedere se siamo svegli e stiamo seguendo il webinar. Peccato non ci sia un UUID, quindi non serva a nulla…

  2. Con un argomento del genere (che impatta la vita di chiunque) è facile avere una opinione qualunque. Diverso sarebbe stato il caso con una domanda tipo “Secondo lei l’avvento del 5G cambierà le abitudini degli italiani al telefono?”.

      • E chiunque può avere una _propria_ opinione sul comportamento altrui su cose che vive in prima persona ;), senza dover fare il salto della quaglia cercando di calcolare statisticamente il comportamento di un gruppo come fai tu. Questa è la definizione di minoranza.

        • No. Io non ho nessuna idea di cosa facciano gli altri. Non è una questione di statistica (che sarebbe dire “il tot% farà (a), il quot% farà (b), gli altri faranno (c)” ) So a malapena cosa fanno le poche persone con cui interagisco.

          • può essere che la maggior parte delle persone non abbia capito la domanda e abbia invece risposto alla domanda “cosa farò io”? Oppure, il che è lo stesso, abbia interpretato la domanda nel senso che abbia capito la domanda e abbia ritenuto che, se ciascuno avesse risposto alla domanda “per sé”, il risultato complessivo sarebbe stato la risposta corretta alla domanda posta?

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