Cashback di stato

Ieri ho provato ad aprire l’app IO (cercando di ricordarmi la password del mio SPID…) per vedere come stava andando avanti la raccolta del cashback di stato. Ho così scoperto che nonostante non è che io mi muova così tanto ho già sbloccato il semestre (55 acquisti), per un totale di 116 euro e rotti (e posizione 1.485.349, tra l’altro). Tenete presente che l’ultimo pagamento salvato è del 10 marzo, giusto per dire quanto la uso.

Detto in altri termini, è assolutamente banale per chi usa normalmente i pagamenti elettronici di ottenere 150 euro in un semestre. Forse in effetti non è stato un buon modo per distribuire soldi.

3 comments

  1. Credo che sia stata usata per fare installare a tutti pagoPA, come app. Io non ne avrei bisogno, visto che per pagare gli F24 il sito web di Unicredit funziona benissimo, autenticazione a due fattori e quant’altro.
    Poi secondo me potrebbe essere servito a convincere magari qualche negoziante ad usare Satispay o comunque accettare i pagamenti via pos. Ho iniziato a vedere il bollino Satispay da molti ambulanti.

    • mah, per i pagamenti via pos secondo me funziona molto di più la lotteria degli scontrini… (pagoPA ce l’avevo già e continuo a non farmene nulla, a dire il vero. Mi è capitato di dover pagare una multa e ho usato Satispay)

  2. E’ vero che è un modo per distribuire soldi a casaccio, infatti l’EU deve intervenire con furore.
    Però io che da inizio anno ho movimentato cash non più di 10 euro per mance ai fattorini ho ben 2 transazioni (benzina e pedaggio) e sono nella posizione 6.828.340 della classiffica.
    Lo scopo principale è ridurre l’uso del commercio elettronico e invogliare ad andare a spasso allegramente nei negozi fisici o, alla peggio, almeno andare a sputacchiare su qualche tastierino.
    Così come lo scopo della lotteria degli scontrini, giustamente non integrata nell’app citata, è invogliare ad avere la PEC tutti quella massa di cittadini che non hanno lo smartphone e lo SPID.
    Insomma la coerenza d’azione e la lucidità di pensiero sono la principale caratteristica dei governi passati e futuri, si tratta solo di capirlo.