IO app e cashback: la solita presa in giro?

Ieri mattina ho provato a vedere come funzionava la storia del cashback per i pagamenti elettronici. Sì, lo so che non è ancora partito ufficialmente. Ma lo pubblicizzano già e così tanto valeva provare. Come prima cosa ho dunque installato l’app IO. In realtà io l’avevo già installata per la beta privata: ma quando hanno chiuso la beta l’hanno eliminata, e ho dovuto riprenderla da capo.

Rientrato, ho provato ad aggiungere un metodo di pagamento, scoprendo che l’app ne conosce tanti – perfino Satispay – ma ne permette uno solo: la carta di credito. Questo non è nemmeno così strano, visto che IO nasce come modo per pagare tasse e imposte con PagoPA e c’è un bell’avviso che spiega con dovizia di termini che lo Stato non può accettare di pagare una commissione per farsi dare i soldi; ecco dunque che la carta di credito, dove le commissioni le paghi tu, diventa il sistema obbligato.

Ma tanto non funziona nemmeno quello: aggiungendo i dati della mia carta di credito mi arriva il messaggio di errore mostrato qui a destra. Scrivo diligentemente all’assistenza, e mi arriva questa risposta:

Ciao, grazie per averci contattato, in questo momento stiamo riscontrando problemi alla sezione portafoglio dell’app IO per cui non è possibile aggiungere metodi di pagamento o effettuare pagamenti pagoPA.

Se il tuo problema è uno di quelli indicati sopra non rispondere a questo messaggio, ti invieremo noi una notifica per aggiornarti della sua risoluzione.

Considerando il burosauro quadratico medio, posso immaginare che per mettere una risposta del genere devono essere almeno dei giorni che non funziona nulla. Insomma, non solo abbiamo un’app che non è pronta per quello che dovrebbe fare a partire dalla settimana prossima, ma non fa neppure quello per cui era nata. Una metafora perfetta dell’Italia, insomma.

(Vabbè, c’è poi la lotteria dello scontrino. Quel sito in effetti funziona, ma in compenso pare che solo un registratore di cassa su tre permette di farlo. Eppure l’anno scorso tutti i negozianti hanno dovuto cambiare registratore di cassa. Possibile che non fosse già predisposto?)

8 comments

  1. In realtà io ho installato l’app e registrato la carta senza problemi lunedì (30) mattina, quindi i problemi devono essere iniziati ieri, quando tutti hanno iniziato a registrarsi. Comunque non è giustificabile che con un po’ di traffico in più l’applicazione smetta di funzionare!

    • Il problema dovrebbe stare nel sistema delle interazioni app-banche, visto che per validare la carta inserita occorre farsi fare un piccolo prelievo che poi verrà stornato. Resta comunque il problema, visto che spero che il circuito bancario regga quel picco di transazioni.

  2. Per quanto riguarda la lotteria dello scontrino, mia moglie ha cambiato registratore di cassa l’anno scorso, per adeguarlo alla lotteria e’ sufficiente un aggiornamento firmware, aggiornamento che al momento non e’ ancora disponibile…

    • Interessante. Considerando che non credo siano così tanti i produttori di registratori di cassa, e che di questa lotteria se ne parla da almeno un anno (poi non so se quella spagnola usi la stessa procedura, il che sarebbe peggio) i casi sono due: le specifiche non sono state finalizzate se non all’ultimo momento o i produttori non hanno nessuna voglia di fare aggiornamenti firmware (o entrambe le cose, in effetti)

      • Spagna? Credo che il faro illuminante di cotanta [AGGETTIVO] sia il Portogallo. Non mi pare che ci sia in Spagna.

        • Immagino che tu abbia ragione. Dici che il portoghese sia più complicato.

          • La “fatura da sorte” è una cosa diversa e il suo successo deriva da aspetti ampiamente “lost in translation”. Comunque quello portoghese si attiva con il NIF (=C.F.) ma credo che nessun burosauro italiano possa resistere alla tentazione di definire un proprio codice, rigorosamente diverso da precedenti, per marcare il proprio bestiame.

  3. Lo spettro del cashback e la lotteria degli scontrini.

    Per la lotteria degli scontrini credo che sia necessario solo aggiornare i programmi, di fato sarebbe un codice a barre come fosse un fidelity card.

    Per l’applicazione io mi domando come mai non abbiano pensato di permettere la registrazione, come per la lotteria degli scontrini, da un sito web. Del restoio per usare pagoPA uso il mio PC, come lo uso quando il pagamento lodevo fare con F24 o bonifico SEPA

    E per pagoPA sia con Unicredit che con Satispay la commissione la pago comunque