La megaintegrazione di Facebook

Non sono poi così certo che la presunta possibile megaintegrazione tra Facebook, Messenger e Instagram sia poi così un male… Provo a dirlo meglio, ho capito. Adesso, anche se formalmente sono separati, nessuno crede che dietro le quinte le tre app non si scambino tra loro informazioni. Insomma il male c’è già, non è che rendendolo visibile a tutti aumenti. Piuttosto, se l’Unione Europea avesse un po’ di coraggio imporrebbe l’interoperabilità completa tra le applicazioni, in modo che non si sia obbligati a usare Facebook o Whatsapp “perché sennò non si può comunicare con chi sta solo là”. Secondo voi, quali sono le probabilità che ci si riesca?

3 comments

  1. Non capisco il senso di una interoperabilità tra applicazioni di messaggistica. Se penso a Line o WeChat la parte di puro testo SMS-style (che sarebbe l’ovvio oggetto dell’interoperabilità) è insignificante. Fosse per quello tanto vale usare gli SMS… Cmq la EU lavora solo su base dimensionale perché così vuole la logica neoliberistica: se sei grosso (come bilancio) devi spezzettarti perché sei pericoloso per il mercato, il prodotto o altro non ha nessuna rilevanza. Credo che dopo la mitica M-edition non vogliano più rischiare.

  2. beh, anche messenger telegram e altri sono applicazioni di messaggistica, ma non hanno solo testo.

    • Già, ma l’interoperabilità non può riguardare i partner commerciali o tutto quello che non è testo&faccine (e già le faccine…). Quindi sarebbe una soluzione tecnica e politica ottima per app che non esistono più da anni. Beh, quasi quasi anche questo sarebbe un ottimo campo per la UE: inutile, tossico e roboante come una cookies law.