And now…

Beh, il risultato del referendum è stato indubbiamente chiaro, sia per i diciotto punti percentuali di differenza tra SÌ e NO che per l’affluenza al 65% che è indubbiamente alta (per dire, il referendum costituzionale del 2001 aveva avuto il 34% di votanti, e quello del 2006 il 52%). Lo scenario dovrebbe essere più chiaro.

Che Renzi abbia confermato le sue dimissioni è un suo problema. No, non è un nostro problema: se la pensate così, vuol semplicemente dire che avevate accettato il suo ricatto “o votate sì o mi dimetto”. Tutt’al più concedo che sei mesi fa, quando disse per la prima volta quella frase, è cominciato il nostro problema. Al momento abbiamo una legge elettorale alla Camera con l’Italicum e un’altra al Senato con il Consultellum (soglia del 20% regionale per le coalizioni, dell’8% per i partiti non coalizzati, del 3% per i partiti coalizzati) il che in pratica significa che al Senato non ci saranno maggioranze; vedo quindi improbabile che si vada al voto così. D’altra parte, gli interessi dei vari partiti per cambiare la legge al Senato non coincidono affatto, a meno di un inciucio PD-M5S per inventare un premio di maggioranza globale al Senato, studiandolo in maniera tale da mantenere il dettato del voto su base regionale (si può fare, ma non è banale). Vedremo che si inventeranno.

Ultimo aggiornamento: 2016-12-05 08:31

8 pensieri su “And now…

  1. carolina

    Renzi è stato stupido e divisivo a dare l’out out sul referendum e tenuta del governo. Però se non avesse provveduto a dimettersi sarebbe stato dipinto come il nuovo Mussolini più o meno.. Quindi alla fine si potrebbe anche dire che la sua non era una minaccia ma una promessa di tirare le logiche conseguenze di una sconfitta. Adesso l’importante è che cosa succederà in campagna elettorale.

    1. .mau. Autore articolo

      dimentichi che anche il PD ha raccolto le firme parlamentari per indire il referendum. Non l’avesse fatto, avrebbe potuto dire che la riforma così come era stata fatta non andava bene e cominciare a rifarla, esattamente come ha fatto con tante leggi ordinarie.

  2. Lele

    Stavolta, ovviamente, non c’è polemica sui sondaggi, visto che ci hanno beccato (tra un SI o un NO avevano il 50% di probabilità…). Però a me sembra che le previsioni (che ho visto io) che davano il NO al 52-53% non ci abbiano poi azzeccato molto.
    E anche la forchetta (che ho visto io) dei primi exit polls non è stata all’interno dei risultati effettivi, visto che su LA7 davano il NO al 55-59, mentre in realtà ha superato il 59%.

  3. un cattolico

    “se la pensate così, vuol semplicemente dire che avevate accettato il suo ricatto “o votate sì o mi dimetto””

    Non solo l’avevo accettato, ma l’avevo anche auspicato! Da parte mia era stato già condannato per aver:
    – realizzato una riforma costituzionale pasticciata ed ambigua, che non aveva pressocché nessuno dei pregi che dichiaravano di avere;
    – sostenuto a suon di fiducie leggi immorali, di cui è tuttora orgoglioso (vd. dichiarazione di ieri sera: incredibilmente si è rivantato della Cirinnà!);
    – rinnegato il Vangelo, sostenendo di non aver mai “giurato su di esso, ma sulla Costituzione sì”.

    Lasciando a Dio il giudizio sulla sua abiura, quello sulle sue scelte politiche è stato insindacabile.

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