la reticenza di Amazon – 2

(segue da qui e qui)

Alla mia reiterata richiesta di sapere chi è stato a vendere il mio libro, la laconica risposta di notifica@amazon.it è stata

La ringraziamo per l’e-mail. Poiché le procedure operative interne di Amazon.it sono strettamente riservate, non siamo in grado di divulgare le informazioni richieste.

Se avessero aggiunto una frasetta tipo “tali informazioni sono state inviate alle autorità competenti” la cosa mi sarebbe anche andata bene. Così è una presa per i fondelli tale che ho abdicato ai miei princìpi e ho creato una casella PEC a mio nome per contattare AGCOM.

Ultimo aggiornamento: 2015-06-18 15:46

5 pensieri su “la reticenza di Amazon – 2

  1. Barbara

    Arrabbiato al punto di incasinare del tutto la formattazione del post (oltre a farsi la PEC). Applausi.

    1. .mau. Autore articolo

      no, quello è il mio solito sonno atavico unito alla pigrizia di non fare anteprima…

  2. L.A.Bachevskij

    Per non dover mandare per corriere dall’estero il materiale per le domande di concorso in Italia sto cercando anche io di farmi una PEC. Purtroppo mi è impossibile (connection reset error tutte le volte che mi connetto al loro sito) fare quella di Poste Italiane. Consigli su un provider affidabile? (Della serie: se si fida .mau. va benissimo anche per me!)

    1. .mau. Autore articolo

      boh. A dire il vero non avevo voglia di spendere soldi e quindi ho scelto la PEC di Aruba che era quella che costava di meno (anzi per il primo anno era gratuita perché avevo l’accrocchio statale). Tieni conto che la legge istitutiva della PEC richiede un capitale di 5 milioni di euro, quindi non è che ci possano essere cantinari

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