riciclo

La scorsa settimana abbiamo fatto fuori un po’ di roba in cantina, e contattato AMSA per il ritiro, che doveva avvenire ieri notte: le istruzioni dicevano di lasciare la roba fuori entro le 21. Io sono tornato a casa alle 17 e ho pensato di farlo subito: poi alle 20:30 Anna mi ha ricordato che il phon si era bruciato, e così ho portato giù anche quello. Ho scoperto che era rimasto il vaporetto, ma food processor, umidificatore e ventilatore erano spariti.
Per gli ultimi due sono solo contento: erano funzionanti, anche se inutilizzati. Mi stupisce solo il food processor che aveva il motore rotto. Ma a questo punto spero che chi l’abbia preso lo sappia anche riparare…

(poi, giusto per lagnarmi, l’AMSA ha ritirato il vaporetto ma lasciato scatolone e polistirolo, che sono diventati a quanto pare un cestino. Amen)

3 comments

  1. Da noi, su in campagna, ogni volta che mettiamo qualcosa nel punto indicato da Icodemsa per il ritiro, passa qualcuno e le lo porta via (una vecchia pesantissima porta di legno, pezzi di ringhiera di ferro ossidata, pallets…). Del resto, ricordo che anche noi una volta abbiamo recuperato 6 lanterne da esterno di ferro, ossidate, con l’intenzione di ripulirle, pitturarle e metterle in giardino, poi abbiamo avuto troppo da fare e anni dopo le abbiamo rimesse in circolazione così com’erano, sono sparite subito…

  2. Qui c’è lo Sperrmüll (http://en.wikipedia.org/wiki/Bulky_waste). Ci sono dei giorni prefissati, a seconda dei quartieri, in cui ci si può liberare di oggetti ingombranti – sedie, tavoli, piccoli elettrodomestici, e similia – lasciandoli lungo i marciapiedi. La mattina successiva vengono raccolti dal servizio cittadino. E, in quelle serate, c’è un viavai di gente (studenti ma non solo. Mi è capitato di vedere anche furgoni) che setaccia i marciapiedi in cerca di oggetti che possano essere riutilizzati. Di recente ho scoperto che un collega con la passione della meccanica ciclistica ha costruito il parco ciclistico famigliare con biciclette recuperate dallo Sperrmüll.