Gli SCOOP di Libero!

Mi è stato segnalato su Friendfeed questo articolo di Libero, nel quale l’ignoto giornalista scrive che «Una giornalista di un canale televisivo ucraino è riuscita ad infiltrarsi nel movimento femminista Femen» e snocciola una serie di scoperte, «riportate dal sito La voce della Russia». L’articolo termina con queste frasi:

Chi è lo sponsor? – Chi finanzia questo movimento e quale sia lo sponsor che pubblicizzano le ragazze mostrando il loro seno, rimane avvolto nel mistero. Ma la giornalista ucraina suggerisce che alcune note persone si sono incontrate con le leader del movimento. Si tratta del miliardario tedesco Helmut Geier, l’imprenditrice tedesca Beate Schober e l’uomo d’affari americano Jed Sunden. L’ultimo sponsor delle Femen, ipotizza la giornalista, forse è Wikipedia.

Sgub!, avrebbe detto Aldo Biscardi. SCOOP!, scrive Libero. E in effetti sarebbe una notizia niente male. Però… Con un po’ di fatica e qualche falsa pista ho scovato questo articolo di “Radio La Voce della Russia”. Sì, è in italiano. Da quanto ho capito il sito traduce – non so con quanta cura: non credo moltissima, come spiego sotto – in svariate lingue. Bene: iniziamo a guardare la data. 22 settembre 2012, due anni fa. Uno scoop un po’ in ritardo, direi: ma la verità viene sempre a palla, come Pasquale Panella scrisse per Lucio Battisti. Leggiamo le ultime frasi di quell’articolo: troviamo scritto

Chi così generosamente finanzia questo movimento e quale sia lo sponsor che pubblicizzano le ragazze mostrando il loro seno, rimane avvolto nella nebbia, come si suol dire “mistero della fede”. Si possono solo fare delle ipotesi. La giornalista suggerisce che alcune note persone si sono incontrate con le leader del movimento. Si tratta del miliardario tedesco Helmut Geier, l’imprenditrice tedesca Beate Schober e l’uomo d’affari americano Jed Sunden. L’ultimo sponsor delle FEMEN forse è Wikipedia.

Toh. Se il testo di Libero fosse stato messo invece su Wikipedia, l’avrei cancellato per violazione di copyright, ma queste sono quisquilie. La cosa più interessante è notare come una ricerca in altre lingue mi ritorna per esempio in portoghese «o homem de negócios americano Jed Sanden. Também a Wikipedia considera que o último é patrocinador do Femen», la “>versione tedesca «und der amerikanische Geschäftsmann Jad Sanded. Der letzte gilt als Sponsor von FEMEN laut Wikipedia», una versione inglese di un paio di mesi prima «WikiPedia claims that they are receiving the financial support from the American businessmen Jed Sunden». Notare il cognome sempre diverso e il fatto che in tutte e tre le altre lingue si dice una cosa diversa: Wikipedia afferma che FEMEN è sponsorizzato da Jed Sunden. Leggermente diverso, vero? Per la cronaca, in effetti lo dice Wikipedia, sia l’edizione in italiano che quella in inglese, ma lo diceva Sunden stesso già nel 2010: kyivpost.com è stato appunto fondato da Sunden, e direi che il caso è chiuso.

Ma la cosa più divertente è un’altra. La notizia, pur senza il coinvolgimento di Wikipedia, era già apparsa più di un anno e mezzo, come potete vedere da questo articolo… di Libero. A questo punto mi sembra abbastanza ovvio che l’unico SCOOP possibile del quotidiano attualmente diretto da Belpietro è che FEMEN sarebbe a loro detta sponsorizzato da Wikipedia, e qui non ci sto. Proverò a mandare loro una richiesta di rettifica: ovviamente via fax, visto che parrebbe l’unico modo possibile. Nel caso ricevessi risposta, non mancherò di aggiornare questo post.