Ello

“The new kid in town”, come cantavano gli Eagles, è l’ultimo arrivato ma in senso positivo: “quello nuovo” che tutti vogliono conoscere. Stamattina per esempio abbiamo avuto Ello, un social network davvero minimale – e che funziona meglio su mobile che da desktop, per la cronaca. La sua interfaccia è piuttosto strana. Puoi suddividere chi segui solo come “friends” e “noise”; è difficile vedere a prima vista come si fa a scrivere e commentare; e il font monospaziato è davvero retrò. Meno strano che il sito sia a inviti, e soprattutto che mentre chi si era iscritto ieri sera come me avesse a disposizione una ventina di inviti chi l’ha fatto oggi ne ha avuti solo quattro: sono quelle cose che scoppiano nelle mani degli sviluppatori, come scritto qui.

Ello non ha pubblicità e afferma esplicitamente nel suo manifesto che non vuole vendere i dati degli utenti. Però è vero che si sono beccati 400.000 dollari da un fondo di Venture Capital (che immagino vorrà prima o poi rientrare dei soldi), e c’è gente con forti dubbi sul modello, specificatamente per quanto riguarda la privacy. E allora perché ci stanno andando tutti? Perché le usanze sono queste :-)

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