Bookflocks

Stefano Rodighiero ha creato da qualche mese il sito Bookflocks (“stormi di libri”, tradurrei così ad occhio), dove raccoglie interviste piuttosto speciali a varie persone: quello che chiede infatti è di parlare dei libri che l’intervistato ritiene essere stati i più importanti nella propria formazione.

In mezzo a tanta brava gente, oggi l’intervistato sono io. Potete vedere parte della mia libreria matematico-ricreativa e – se non avete troppi problemi con l’inglese – scoprire quali sono i miei libri favoriti, anche se immagino che li avevate già indovinati.

Conoscete qualcuno che vi piacerebbe vedere intervistato? Scrivete a Stefano!

Ultimo aggiornamento: 2014-04-03 13:07

10 pensieri su “Bookflocks

  1. nicola

    Ma perché in inglese? L’intervista è stata in inglese? Ma perché dovrei farmi intervistare da uno sconosciuto sui libri che leggo, quando sul blog ne parlo in lungo e in largo? Bah…

    1. .mau. Autore articolo

      in inglese perché il progetto non è necessariamente legato all’Italia.

      Questi non sono i libri che leggo (direi che li ho letti tutti prima di essermi laureato, cioè quasi trent’anni fa nella migliore delle ipotesi) ma quelli che sono stati importanti

      1. nicola

        Se proprio volessi fare l’internazionale metterei una doppia versione dell’intervista, non rinuncerei certo alla mia bellissima lingua.

          1. nicola

            Yes. :-) Sono italiano campanilista fino al midollo… (e non so tanto bene l’inglese… :-) )

  2. Barbara

    Per par condicio, l’italofoba di riferimento ti fa notare che hai saltato una lettera nel titolo del post :). [Sono stata tentata di scrivere l’intero commento in inglese…]

    1. un cattolico

      La vera sfida sarebbe stata scriverlo integralmente in latino (compreso quel “par condicio”) senza strafalcioni… E nonostante si sia solo in 21, uno di noi ce l’avrebbe senz’altro fatta, anche se un suo intervento #manca da qualche tempo…

      1. .mau. Autore articolo

        “par condicio” è perfetto latino (medievale, ma latino)… Chi #manca preferisce parlare dai pentastellati.

        1. un cattolico

          @.mau.: Non sono sicuro se hai travisato il mio messaggio o hai solo voluto fare una precisazione etimologica… Nel dubbio: io intendevo dire che era assai più difficile scrivere tutto il messaggio di Barbara in latino, piuttosto che in inglese, e non solo il ben noto “par condicio” (che è sì perfetto latino!). Tutto qui :-P

          Ma almeno chi manca ne parla (fondamentalmente) male? :-D

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