il primo impeachment m5s?

(lo so, sto parlando troppo di politica e soprattutto troppo del MoVimento 5 Stelle. La cosa peggiore è che di per sé non ci guadagno nulla, visto che non c’è neppure un partito che mi rappresenti davvero, e figuratevi se io ho la tessera di qualche partito. Però ho il sacro furore di chi vuole mostrare le conseguenze logiche di certi assunti, perché sono convinto che in tanti non ci pensano. Ah: divertitevi con le analisi dei flussi, che saranno immagino farlocche come tutti i sondaggi di queste settimane)
Ho letto ieri che è già pronta una petizione online per ingiungere al neodeputato M5S Alessio Tacconi di dimettersi. Motivo? Ha violato il codice etico. Come? Semplice. Inviando pubblicità elettorale (era candidato all’estero, quindi con le preferenze) e soprattutto usando le tariffe postali agevolate: il tutto senza dire nulla agli altri candidati. Se preferite la fonte ufficiale (mentre scrivo change.org è giù) andate pure su beppegrillo.it.
Che dire? A parte la frase «La lettera contiene un programma elettorale non discusso ne votato e non fornisce al cittadino elettore la possibilità di conoscere il movimento e la totalità dei candidati facendo intendere che i candidati siano solo quelli presentati dalla lettera/volantino.» che fa ridere non tanto per il “né” senza accento quanto perché fa supporre che i simpatizzanti M5S non sappiano nemmeno guardare le schede elettorali per verificare i candidati, è chiaro che i petenti hanno ragione. Non so se chi si è candidato ha dovuto firmare una scrittura privata per sancire i suoi obblighi verso il MoVimento (e la cosa non mi stupirebbe affatto), ma sicuramente un comportamento del genere è contro tutta la filosofia M5S, a partire dall’uso di soldi pubblici (virtuali, ma pur sempre soldi) per la tariffa postale iperscontata – che io odio, leggi qui e qui – per arrivare soprattutto al Massimo Peccato Grillino: provare a immaginare di poter essere diversi dagli altri. Credo che molti votanti M5S siano pienamente d’accordo con questo concetto: a me fa semplicemente paura.

Ultimo aggiornamento: 2013-03-05 07:00

9 pensieri su “il primo impeachment m5s?

  1. Bubbo Bubboni

    Ho un punto di vista diverso, ma non credo che il problema sia quello di non essere diversi quanto quello non essere uguali ai soliti politicanti. E’ qualcosa di nuovo, avranno da provare ad inventarselo anche a costo di sbagliare.

  2. Gaetano

    Io ho partecipato alle riunioni dei 5 stelle Estero a Zurigo pur non facendone parte (sono solo un simpatizzante).
    Conosco Alessio anche se vedo che non mi risponde più quando cerco di contattarlo.
    Premetto che la mia impressione su Alessio e anche quella su Filippo e Paolo, mi pare, resta quella di brave persone.
    Non condivido affatto però il loro comportamento e non per quel che riguarda le tariffe agevolate per spedire le lettere (questa cosa la trovo ridicola) ma per altri motivi ben più importanti:
    1. Hanno ingannato i loro elettori con cose che semplicemente non possono promettere (il programma riportato nella lettera non è stato discusso o votato, cambiate pure in né se volete). Qualcuno meglio informato di me mi smentisca.
    2. Ucciso la meritocrazia non riportando gli altri candidati e i loro profili professionali.
    3. Se volete come ultimo punto .. tradito i compagni d’avventura. Molte persone hanno messo del tempo e soldi di tasca loro non per personale rendiconto ma per passione: per stampare volantini, aprire il dominio, per riunioni fatte online, scrittura dei documenti, caccia ai rappresentanti esteri del movimento in tutto il mondo.
    La riunione fatta a Zurigo è costata un viaggio da Parigi, Londra, Amsterdam, Mosca, dalla Polonia, dalla Turchia, da Losanna e non mi ricordo più da dove altro .. e la sera i ragazzi cercavano attraverso internet di mettersi in contatto con quelli in Sud America, Nord America, Oceania ecc…c’era un impegno comune e Alessio e Filippo sono stati ottimi organizzatori.
    Le firme del Sud America sono costate ad alcune persone 800km di viaggio per andare in consolato a firmare.
    E speso il console ti era contro.
    Per questo ho l’amaro in bocca e anche tanta delusione (ricordo che io non ero assolutamente in lista).

  3. Cristina

    Ciao Gaetano,
    anch’io c’ero alla riunione a Zurigo. Per cio’ che mi ricordo, quello che fu deciso è:
    – nessuna strategia comune per la campagna elettorale. Ricordo che Gambradella, uno dei candidati, disse “ogni candidato faccia cio’ che vuole”
    – nessun fondo comune per la campagna, ma nemmeno limitazione all’uso di fondi propri
    – nessun programma elettorale condiviso o votato
    Inoltre, vorrei ricordare che la tariffa agevolata non è considerata comparabile ai fondi pubblici; questa infatti è stata usata molte volte nelle campagne del Movimento, basta informarsi.
    Infine, per quanto riguarda il tradimento, non è forse un tradimento questa petizione? non solo nei confronti del cittadino democraticamente eletto, ma anche nei confronti del Movimento.
    Dovremmo riflettere sulle conseguenze prima di diffondere informazioni incomplete e manipolate da alcuni candidati che non hanno ancora accettato di non aver vinto.
    Cristina

  4. .mau.

    @Gaetano: non entro, non avendone titolo, in cosa è stato discusso o meno nelle riunioni zurighesi. Quello che però contesto duramente – e non tanto per il M5S, quanto per la politica in genere – è parlare di “meritocrazia”. È vero: nelle schede per l’estero ci sono le preferenze e quindi gli elettori possono scegliere chi votare. Ma mi spieghi (a) come si fa a capire il merito di gente che non ha mai fatto politica e soprattutto (b) perché questo merito si dovrebbe misurare con il numero di voti ricevuti?

  5. Gaetano

    @Cristina
    Cristina, le mie sono considerazioni sono totalmente personali, non appartenendo al m5s.
    Continuo a pensare che quanto fatto da Alessio, Filippo e Calissi è un comportamento ingiusto nel confronto delle altre persone candidate.
    Non presentando tutti i candidati in lista e non riportando il sito dove l’elettore poteva informarsi hanno fatto credere di essere gli unici cui dare il voto o comunque riportato una informazione non completa (in primis verso l’elettore). Mi sembra chiaro e indiscutibile onestamente. Non penso che se avessero riportato le informazioni in maniera corretta e completa, qualcuno sarebbe andato contro Alessio.
    Da qui la mia delusione.
    “Dovremmo riflettere sulle conseguenze prima di diffondere informazioni incomplete e manipolate da alcuni candidati che non hanno ancora accettato di non aver vinto.”
    Se sei onesto, informi e condividi l’idea di inviare delle lettere con tutti. Se sei onesto riporti le informazioni corrette e complete. Come da te scritto bisognerebbe riflettere prima.
    Dubito seriamente che qualcuno non abbia accettato di non aver vinto se ho capito lo spirito dei 5s.
    Che abbia vinto Alessio personalmente non mi tocca, tanti auguri a lui e al paese prima di tutto. Non condivido quanto da lui fatto, non lo trovo corretto e onesto.
    @Mau
    “Ma mi spieghi (a) come si fa a capire il merito di gente che non ha mai fatto politica e soprattutto (b) perché questo merito si dovrebbe misurare con il numero di voti ricevuti?”
    (a) perché, secondo me, se un cittadino si informasse allora potrebbe decidere di scegliere Pippo invece di Pluto per i meriti che ha avuto su un argomento che gli sta a cuore. In questo senso meritocrazia (se interpreto bene il suo significato della parola). Intendo questo come meriti (non meriti politici, chiaro non ne hanno ..)
    (b) concordo .. in questi giorni ci stavo pensando e in effetti non riesco a trovare una risposta/soluzione. L’ideale sarebbe, secondo me, che prima del voto (almeno dove si può esprimere la preferenza) tutti si informassero sui profili dei candidati e le loro esperienze e che il voto venisse indirizzato su dei temi importanti per l’elettore. Questo idealmente .. se poi uno viene eletto per la foto o il nome allora il discorso cambia.

  6. .mau.

    @gaetano: nemmeno il punto (a) è così semplice. Non puoi informarti su tutto e tutti, perché non ne avresti il tempo materiale. Come minimo rischi di essere intortato da qualcuno che *ti sembra* parli bene e coerentemente su un tema che non conosci: ma se il tema non lo conosci, non puoi essere certo che quello che lui dice sia davvero corretto. Io ho cominciato ad accorgermi della cosa, partendo da quello che scrivono i giornali, da un po’: ma io ho anche cinquant’anni e un certo insieme di esperienze. La democrazia rappresentativa, rispetto alla democrazia diretta, per quanto mi riguarda ha il vantaggio che mi aspetto che quelli che fanno bene sulle cose che io capisco si alleino con altri che fanno bene (secondo il mio punto di vista politico, claro) sulle cose che non conosco.

  7. Cristina

    @Gaetano,
    capisco che, non appartenendo al M5S, ti senti in diritto di delegittimare un cittadino eletto. Se tu fossi del M5S ti direi di smetterla dal momento che far gonfiare questa polemica a dismisura sta facendo del male a tutti, in primis al Movimento.
    Se tu analizzi quanto è successo, è chiaro che il comportamento dei tre candidati sia stato perfettamente in linea con il Non Statuto e quindi ineccepibile: hanno mandato delle lettere, cosa già fatta dal Movimento, utilizzando la tariffa agevolata, cosa già fatta dal Movimento. Il programma del volantino è stato preso da quanto detto da Beppe Grillo, quindi nulla di scandaloso.
    Come si poteva pretendere che includessero i nomi di tutti i candidati se nessuno degli altri si è mai offerto di versare nemmeno 5 euro alla causa? Scusami, ma se loro non avessero messo i fondi, nessuno l’avrebbe fatto, e addio campagna elettorale. Per tutti. Perchè, come sappiamo, le lettere raggiungono anche gli immigrati piu’ anziani che internet non lo usano. O i Paesi nei quali la connessione non è facile da avere. Senza questa campagna il Movimento non avrebbe avuto la visibilità che oggi ha ed i voti che in questo modo ha ottenuto. Ed in questo non c’è nulla di male, perchè piu’ cittadini sono in Parlamento, piu’ possibilità abbiamo di sconfiggere la casta.
    Il sito che tu dici avrebbero dovuto riportare è privatamente posseduto da Matteo Salani, uno dei candidati. Scusami ma, come dice Alessio, questo è chiaro conflitto di interessi, visto che Salani avrebbe potuto modificare i contenuti del sito a vantaggio suo e contro altri candidati, cosa che ha puntualmente fatto. Mi pare inoltre che la cosa sia già stata spiegata da Alessio nel suo video e sinceramente non ci trovo nulla da aggiungere.
    Non è una questione di onestà, è una questione di dinamiche interne al pool di candidati.
    Se ti fossi informato sapresti anche che questa cosa del non dire nulla a nessuno non è nuova: tu lo sapevi che Massimiliano Gambardella, uno dei candidati arrivato ultimo, ha inviato, senza dire nulla ad almenno alcuni dei candidati, delle lettere a tutte le famiglie italiane in Turchia chiedendo il loro voto? Ma non il voto al Movimento, il voto a Gambardella stesso.
    Perchè non si parla di questo allora? Forse dovresti rivedere il tuo concetto di correttezza ed onestà..
    Questa petizione dimostra solamente quanto siano spietate e disoneste le persone che l’hanno pubblicata. Perchè, pur di attaccare Alessio, stanno facendo a pezzi il M5S in Europa, dando un senso di sfiducia chi li ha votati e distruggendo la credibilità del Movimento stesso. E tutto questo su media aperti al pubblico.
    Dare del disonesto ad un cittadino eletto democraticamente ben due volte (parlamentarie ed elezioni) è grave e superficiale. Ed in questo contesto in cui gli accusatori hanno fatto anche di peggio, è anche stupido.

  8. Gaetano

    @Cristina:
    A parte che la campagna è stata auto finanziata .. io stesso ci ho messo 40 CHF di donazione, ammetto che non so come siano stati utilizzati.
    Secondo il tuo discorso mi sembra un po’ arrampicarsi sui vetri.
    Terzo su Gambardella, no, non lo sapevo e disapprovo. Quindi non devo rivedere nulla.
    Quarto non sto dando del disonesto a nessuno.
    Quinto, non ho tempo da perdere. Ho espresso la mia opinione e te la tua. Io resto convinto di quanto ho scritto, se sei in disaccordo non mi interessa, non pretendo di avere la verità assoluta in mano. Ho fatto un semplice commento in cui ho espresso la mia idea.

  9. Marco

    Ciao Cristina,
    c’ero anche io a Zurigo e non si è mai detto che ognuno poteva fare ciò che voleva… anzi! Quando Calissi parlò di usare 20.000 euro di finanziamenti di aziende che glieli avrebbero dati gli fu risposto che era fuori dal mondo e di far fare una donazione al MoVimento!
    Quello che ricordo bene é che fu detto che ci sarebbe stata trasparenza totale e tutti avrebbero detto cosa avrebbero fatto…
    …cosa che tutti gli altri candidati hanno fatto al contrario Tacconi, Calissi e Burnelli hanno agito di nascosto!
    Anche la storia che Gambardella ha inviato lettere senza dire nulla ai candidati é una bufala messa in giro proprio da Tacconi per gettare fango su una persona che si è sempre spesa per il gruppo (tant’è che gli altri candidati lo hanno ringraziato pubblicamente: http://www.meetup.com/meetupeuropa/boards/thread/31927872/0/), giusto per chiarezza quella di inviare le lettere è stata una iniziativa di un cittadino e Gambardella ha prontamente messo tutto sul MeetUp chiedendo se andava bene o meno! Cosa che Tacconi e company hanno ben pensato di non fare… direi che c’è una certa differenza o no? ;-)

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