italiche mamme

Stamattina ho portato i giovini a prendere un po’ d’aria. Visto che oramai sono abbastanza grandi da scocciarsi di stare bloccati nel passeggino per tutto il tempo, mi sono diretto a quelli che chiamo “giardinetti segreti”, che a dire il vero sono visibilissimi ma sempre praticamente vuoti, a differenza ad esempio dei giardini Wanda Osiris. Come potete facilmente inmmaginare, gestire due unemezzenni allo stato brado non è banalissimo; quindi preferisco avere meno distrazioni possibili.
Stranamente oggi i giardini erano strapieni, addirittura una dozzina di persone oltre al sottoscritto-e-allegati, il che è significato per esempio il non poterli fare andare sull’altalena (devo averle entrambe disponibili per ovvie ragioni). C’era comunque lo scivolo, Cecilia si diverte sui cosi a molla soprattutto dopo che ha capito che bisogna spingersi con un ritmo preciso, Jacopo da buon ingegnere in pectore è rimasto per un po’ a guardare la sbarra che chiude la strada privata sollevarsi e abbassarsi un paio di volte.
Ma torniamo allo scivolo: i due giovini lo apprezzano, ma hanno i loro tempi, e fin qua nulla di male. A un certo punto è arrivata una bambina ben più grande, diciamo sui cinque anni; la bambina ovviamente passava davanti ai due (e fin qua nulla di male), ma non è che poi scendesse dallo scivolo; no, se ne stava lì a bloccare il passaggio, mostrando evidenti segni di bullismo precoce. Anche questo non è poi così strano; quello che – pur essendo anch’esso tristemente normale – mi ha fatto incavolare parecchio è che la mamma della bimba non si è mai degnata di alzare il suo culo dalla panchina dove si era piazzata, limitandosi ogni tanto a dire con voce monocorde “Emma, fai passare gli altri bambini!”. Visto l’esempio della sua mamma non credo che Emma imparerà mai a fare qualcosa di simile.

Ultimo aggiornamento: 2011-04-17 13:07

6 pensieri su “italiche mamme

  1. Galatea

    No, la bimba non imparerà mai. E neanche la madre. Ma, conoscendo il tipo, se ti fossi azzardato a protestare o a rimproverare la piccola si sarebbe precipitata. Ad insultarti.

  2. giovanna

    Sai cosa mi auguro? Che tu possa riportare a quei giardinetti i tuoi unemezzenni, che so, fra un anno (giusto perché Emma ha quasi 5 anni :) e che rincontrino la stessa o chi per lei: secondo me ci penseranno loro a darle una smossa! :-))
    g

  3. .mau.

    @plus1gmt: giardini Wanda Osiris. A Milano hanno finito le vie e quindi hanno iniziato la toponomastica creativa, un qualunque spiazzo – meglio se non ci sono case – ha un nome.

  4. CV

    Stella santa, potrei scrivere libri sui parchetti e le madri freguncazziste che sguinzagliano i figli e poi se ne fregano delle ardite imprese dei pargoli. Che sono poi il motivo principale per cui ODIO andare nei parchetti. Io che sto con due occhi incrociati a seguire le due creature e queste befane che fanno capannello mentre i loro adorati frugoletti smontano l’arredo urbano o giocano al piccolo boss. Meno male (o forse no…) che ci avviciniamo all’età in cui si perde interesse per i parchi giochi ;-)

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