Carlo Giovanardi

Mi sono imbarcato in un’impresa impossibile: dare un senso alle parole del sottosegretario Carlo Giovanardi (con delega alla droga, il che non significa necessariamente avere un’esperienza sul campo). L’ineffabile afferma: «Poveretto, è morto, e la verità verrà fuori, soprattutto perchè pesava 42 chili». Il meglio che sono riuscito a tirare fuori è qualcosa del genere: “Se fosse stato una persona dal peso normale, il pestaggio che gli hanno fatto non sarebbe stato letale. Purtroppo non abbiamo fondi per fare un corso alle forze dell’ordine in modo che sappiano valutare quando fermarsi nel caso di condizioni fisiche evidentemente non perfette”.
Io non ho nessun problema a dire “Cucchi era un drogato”, e posso anche immaginare che sia stato uno spacciatore. Questo però significa semplicemente che doveva essere arrestato, giudicato, condannato… almeno in uno Stato di diritto, un posto cioè dove si continua a credere che le persone abbiano dei doveri ma anche dei diritti. Evidentemente il sottosegretario Giovanardi è molto più avanti di me e sa dove ci troviamo davvero.
Ma la cosa più triste non è tanto che Giovanardi si professi cattolico – ognuno può essere convinto di una cosa per quanto falsa essa sia – ma che non ho letto di nessun alto prelato che abbia ricordato queste cose, e il dovuto rispetto per la persona che dovrebbe sempre esserci indipendentemente dal giudizio sulle sue azioni.

4 comments

  1. Come ricordava Fabrizio De André a proposito dei nani (“Un giudice”),le persone di aspetto poco attraente, una volta giunte a posizione di potere, sono portate a disprezzare gli altri, quasi come per uno spirito di rivalsa. Lo si vede oggi con il piccolo e brevilineo Brunetta e con il brutto, molto brutto, Giovanardi. Gli esempi sono riferiti all’attuale maggioranza di governo, ma potrebbero essere tranquillamente trasportati a qualsiasi maggioranza dovesse reggere le redini di questo paese. Aggiungo, a proposito di Ugly Jov, che certo anche le sinapsi non aiutano.

  2. Posso sperare che nessun alto prelato abbia sentito l’esigenza di commentare al fine di evitare pubblicità al signore in questione ?
    Supponiamo che il signore in oggetto abbia fidelizzato un x% della popolazione (presumo che x sia piccolo, mi verrebbe da aggiungere sarcasticamente che x tende a 0+, ma lasciamo da parte il sarcasmo).
    Il resto della popolazione, quella “aggredibile” vale percentualmente quindi 100-x, che è mooolto più grande dei suoi simpatizzandi “a priori”.
    [Ometto (appositamente) di dire che in realtà la popolazione aggredibile è funzione cmq dell’area politica a lui contigua; se non è 100-x è 100-x-y (y, comunque piccolo in questo periodo, è rappresentato dall’elettorato che prova a ragionare, a indignarsi, … insomma: noi)]
    Supponiamo che egli perda, a fronte delle sue affermazioni, una percentuale K del proprio elettorato x.
    La sua speranza è di acquisire una percentuale H di nuovi voti provenienti dall’elettorato 100-x tale che K(100-x) > Hx.
    Anche se K