I radicali non cambieranno mai

Io ritengo sacrosanta la visita che Rita Bernardini e Sergio d’Elia hano fatto ai detenuti per lo stupro di Guidonia, per verificare se sono stati effettivamente maltrattati; fortunatamente in Italia la giustizia faidate non è ancora assurta a norma di legge.
Non mi stupisco che ci siano centinaia di persone imbecilli che siano andate a scrivere al sito dei radicali augurando ogni peggior male alla Bernardini, come non mi stupisco che non l’abbiano fatto con d’Elia: si sa, un ex terrorista potrebbe sempre essere pericoloso, soprattutto per uno che appunto ritenga la giustizia faidate un’ottima cosa.
Che i radicali abbiano deciso di metterle in linea tutte queste email fa parte della loro storia. Ma fa anche parte della stessa loro storia (ricordate il primo spam politico, quello della Bonino?) la modalità con cui mettono in linea le mail. Iniziano dicendo che non pubblicano gli indirizzi email per il rispetto della normativa sulla privacy, ma poi dicono «pubblichiamo con nome e cognome del mittente le email che sono giunte firmate, in ossequio al diritto di cronaca». Se qualcuno mi volesse spiegare cosa sarebbe in questo caso il diritto di cronaca, e soprattutto come fanno a sapere che il signor “Giambattista Selvaggi” o la signora “Anna Rivarola – Genova” abbiano scritto davvero loro quei messaggi, o non ci sia stato qualcuno che abbia ben pensato di usare un nome a caso – o quello del proprio vicino di scrivania – perché “non si sa mai”.
Chicca finale: «per le email che sono giunte da indirizzi email falsi al fine di evitare la identificazione, le pubblichiamo, riservandoci, nel caso in cui decidessimo di adire le vie legali, di rintracciare, tramite la polizia postale, l’indirizzo IP di provenienza» . Vuoi sporgere denuncia contro ignoti per minacce? liberissimo, per quanto idiota la cosa mi sembri. Ma a questo punto non dovresti pubblicare il testo. Vabbè, non si può pretendere chissà che cosa da Pannella e C.

Ultimo aggiornamento: 2009-02-02 16:07

8 pensieri su “I radicali non cambieranno mai

  1. Barbara

    Da vetero (e ormai anche vecchia) femminista sospetto che il motivo per cui se la sono presa con lei e non con lui sia più banalmente una questione di genere. Molti le hanno augurato di essere violentata, e alcuni hanno aggiunto commenti sulla sua scarsa avvenenza e attrattiva sessuale. Come dice il nostro primo ministro, per fermare gli stupri bisognerebbe poter proteggere tutte le _belle_ ragazze.
    Alcuni nomi li ha pubblicati anche il Corriere.

  2. MG55

    Sono pur sempre quelli che si astennero quando si votò in seconda lettura all’Europarlamento per la normativa sui brevetti software, votazione nella quale per bloccare la normativa serviva la maggioranza degli aventi diritto, quindi anche un’astensione era un voto a favore dei brevetti.
    Appunto, cosa vuoi pretendere?

  3. Yuri

    So di andare controcorrente….
    Ok, sono d’accordo che è sbagliato farsi giustizia da sé e che uno è innocente fino a prova contraria… e non mi piacciono i discorsi forcaioli…
    Ma…
    Beh se questi soggetti dopo essere stati arrestati si sono beccati qualche ceffone (e forse anche qualcosa di più), devo ammettere che non riesco ad essere dispiaciuto (o scandalizzato o quant’altro) per loro.
    E se anziché rumeni fossero italiani non cambierebbe nulla…

  4. Barbara

    @Yuri: a me invece dispiace. Dispiace che questi, in quanto poveri prima che rumeni, vengano messi in galera e menati, mentre tanti professori/preti/datori di lavoro violentano e spesso non vengono neppure puniti. Lo stupro è sempre un reato orribile, ma quando chi lo commette è in una posizione di potere su chi lo subisce è ancora più rivoltante.
    A proposito, sai se qualcuno ha cercato di menare i bravi ragazzi annoiati che per divertirsi un po’ hanno dato fuoco a un poveretto?

  5. .mau.

    A me non dispiace che questi (poveri e rumeni) vengano messi in galera. Mi dispiace che vengano menati, e mi dispiace che i ricchi e italiani troppo spesso non vengano messi in galera.

  6. Yuri

    @Barbara: non lo so, ma dubito che abbiano avuto lo stesso trattamento (vedi il tipo dello stupro di capodanno già finito agli arresti domiciliari).
    Intendiamoci, non voglio dire che vadano pestati… ma se ad un poliziotto scappa di mollare un paio di ceffoni ben assestati, beh, non gliene faccio una colpa.

  7. Barbara

    @.mau.: non mi dispiace che uno stupratore venga messo in galera (anzi, succede pure troppo poco). Volevo solo rilevare il contrasto fra chi viene messo in galera (giustamente) e menato (ingiustamente) e chi se ne sta comodo ai domiciliari (e tipicamente se la cava con la condizionale, quindi la galera proprio non la fa), mentre i giornali lo proteggono con una serie di “presunto” o non ne parlano proprio.
    @Yuri: secondo me menare un accusato, fosse anche reo confesso, è giustamente illegale. Ed è illegale anche (ma non solo) per l’ottima ragione che non succede a chiunque, ma solo ai poveri, agli stranieri, agli emarginati.

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