_I paradossi dalla A alla Z_

[copertina]I paradossi sono antichi come la filosofia greca: basta pensare a Zenone che amabilmente descrive la gara tra Achille e la tartaruga. Qualcuno magari ha anche sentito parlare di Bertrand Russell e del suo barbiere. Quello che in genere non si sa è che il ventesimo secolo ha inventato una sfilza di frasi che a prima – e seconda… – vista sembrano logicamente impossibili. In questo libro (Michael Clark, I paradossi dalla A alla Z, Raffaello Cortina Editore – Scienza e Idee 2004, p. 247, € 20, ISBN 88-7078-924-1, trad. Andrea Pedeferri) vengono presentati tutti i paradossi, dai più antichi a quelli contemporanei: a ognuno di essi viene dedicato un paio di pagine, con l’esposizione del paradosso stesso e un suo esame, e una possibile spiegazione per sciogliere i dubbi sul suo significato pratico e su come funziona.
Fin qua tutto bene. Purtroppo mi pare che il libro, non saprei dire se già in originale o per la traduzione, promette tanto ma mantiene poco. L’esposizione dei paradossi è fatta bene, ma nella loro spiegazione ci si avvita in discussioni che mi sembrano sviare il lettore dalla comprensione, e lo rendono ancora più dubbioso. Forse il guaio maggiore del libro è che non è né carne né pesce, oscillando tra la filosofia e il cognitivismo. Insomma, interessante più come raccolta che per imparare qualcosa di nuovo.

One comment

  1. dalla descrizione mi pare che il libro in questione abbia gli stessi difetti di “C’era una volta un paradosso” di piergiorgio odifreddi