Milano: catene sì o no?
Io non sono ancora riuscito a capire se e come sia stata promulgata l’ordinanza della provincia di Milano che istituisce l’obbligo di catene oppure gomme da neve su tutte le strade provinciali (non “del territorio provinciale”) tra il 15 novembre e il 15 marzo. Leggendo qui oserei dire che la decisione è semplicemente stata sospesa, ma con i nostri politici non si sa mai.
Ora io posso dirvi che la strada provinciale torinese che da Germagnano porta a Usseglio, dove vive mia mamma, ha da anni un bel cartello con quel preciso obbligo. Ma c’è un ma: Usseglio è a 1260 metri sul livello del mare, quella è una strada di montagna, e non è poi così strano che d’inverno nevichi anche pesantemente. La provincia di Milano (oltre a non voler spendere per mettere i cartelli sulle strade, senza pensare che il primo avvocato che si prendesse una multa per non aver ottemperato all’obbligo può tranquillamente vincere la causa dimostrando che non aveva possibilità di saperlo) è notoriamente un luogo di alta montagna, dalla cima di Palazzo Lombardia in giù. In un inverno tipico può capitare al più per due o tre volte che la Protezione Civile avvisi del pericolo di nevicate forti; logica avrebbe voluto che si dicesse “in caso di pericolo segnalato dalla Protezione Civile occorre girare con catene o gomme da neve”, e nessuno si sarebbe preoccupato più di tanto.
Un’ultima cosetta: che avere le gomme da neve non significa spendere di più, perché tanto non si consumano le altre gomme, è una palla. A parte che per due volte l’anno devi cambiare il treno di gomme, per quel poco che so le gomme da neve hanno una mescola più morbida, e quando la neve non c’è si consumano ben più in fretta. Ma in fin dei conti, «Una volta, del resto, gli specchietti retrovisori non erano obbligatori.»
