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#Milagno

A quanto sembra, dopo la lunghissima sperimentazione dell’ultimo anno dal 15 febbraio tutti i tornelli della metropolitana in uscita saranno bloccati, e occorrerà timbrare il biglietto anche in uscita. Il post Facebook del comune di Milano che comunica la cosa è pieno di commenti negativi. Il commento che ci si può immaginare da un milanese (“così si perderà tempo” è molto presente, ma non è quello vincente: sono davvero in tanti a chiedere di bloccare di più i tornelli, impedendo alla gente di scavalcarli (è abbastanza facile), anche tenendo conto che a quanto afferma ATM l’addetto al mezzanino non può fermare i portoghesi. (Poi ci sono sempre i soliti commenti su #razza_a_caso che non paga mai: la casistica che ho osservato io a dire il vero mi fa dire che lo sport del salto del tornello è praticato in ugual percentuale relativa da tutte le etnie).

P.S.: io al momento mi lamento perché sono almeno due settimane che al tornello largo a Maciachini non funziona la parte di controllo tessera. Quando va male è sbarrato e basta, quando va bene è aperto, ma per portare i bimbi (che non pagano) in palestra li devo mandare di là, fare il giro, pagare il mio biglietto e riprenderli…

curiosita', curiosità-2016

Stringhe di ricerca

Dopo un mese abbondante, mi sono accorto qualche giorno fa che le statistiche del sito avevano smesso di funzionare. Nulla di male, ora sono ripartite. Per curiosità ho guardato se partivano e ho scoperto che tra le stringhe di ricerca che hanno portato da me c’è stata «lotto vincere con il codice da vinci applicato alla radice quadrata». Ma non c’è stata una sola volta, bensì due.
Qualcuno sa spiegarmi come si applica il Codice Da Vinci alla radice quadrata per vincere al lotto, o almeno a chi è venuta questa idea?

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Il cardinale e Giordano Bruno

Ricordate che venerdì 15 gennaio Wikipedia ha festeggiato 15 anni? Ho scoperto solo martedì sera che il cardinale Gianfranco Ravasi aveva scritto questo tweet:

La sapienza abbandonò la terra quando i dotti cominciarono a usare la loro dottrina a scopo di lucro (Giordano Bruno) Auguri

La citazione è molto bella, e come wikipediano potrei farla mia. Ma vedere citato Giordano Bruno da un cardinale di Santa Romana Chiesa a me fa un’impressione un po’ strana, come se volesse trollarci. In fin dei conti, citando Wikipedia che aveva ripreso un articolo di Luigi Accattoli sul Corsera, nel 2000 papa Giovanni Paolo II disse che anche se la morte di Giordano Bruno “costituisce oggi per la Chiesa un motivo di profondo rammarico”, tuttavia “questo triste episodio della storia cristiana moderna” non consente la riabilitazione dell’opera del filosofo nolano arso vivo come eretico, perché “il cammino del suo pensiero lo condusse a scelte intellettuali che progressivamente si rivelarono, su alcuni punti decisivi, incompatibili con la dottrina cristiana”.

Voi che ne pensate?

curiosita', curiosità-2016

“It contains content that’s typically used in spam messages”

Mi è appena arrivato nel folder spam di Gmail il messaggio di “Luciano Fontana, Direttore del Corriere della Sera <direzione_corrieredellasera@rcs.it>” che presenta la nuova edizione digitale a pagamento del quotidiano. L’algoritmo di Google ha deciso che il testo del messaggio era quello tipico degli spam.
Mi sa che al Corsera hanno ancora bisogno di fare un po’ di fine tuning.

pipponi, pipponi-2016

E LA FIGLIA DEI MARÒ?

Ieri Giulia Latorre prima avrebbe affermato di essere omosessuale, poi avrebbe smentito di aver detto ciò (“sono stata fraintesa”), poi avrebbe smentito la smentita, poi non so più come sia proseguita la cosa.
Spero che sia chiaro che a me non importa nulla delle preferenze sessuali della giovane signora Latorre, nel senso che può fare quello che vuole e non sarò certo io a dire alcunché. Né penso che lei debba necessariamente pubblicizzare le sue preferenze: se vuole e se la sente di farlo è una sua scelta, altrimenti è una sua scelta lo stesso. Un consiglio non richiesto glielo vorrei però dare: se decide di fare coming out, oltre a valutare le pressioni che potrebbero fare su di lei per ritrattare almeno pubblicamente, non affidi il suo messaggio a un sito attivista LGBT, ma scelga un media mainstream. Tanto la notizia verrà diffusa lo stesso.

pipponi, pipponi-2016

Italo Treno che fa sconti

In questi giorni è montata la polemica sugli sconti che Italo Treno fa per chi va a Roma al Family Day, inserendo l’apposito codice FAMILY30. Una rapida rassegna stampa: visto da destra, visto da Renzi, visto dai complottisti (che non per nulla citano l’onnipresente esposto dell’onnipresente Codacons). È stata persino creata una pagina Facebook.

A me non è che Italo faccia più o meno simpatia di Trenitalia. Vedendo gli status postati in questi ultimi giorni al limite potrei consigliare loro di cambiare azienda che si occupa del social manager. Ma finché non mi si dimostrerà che per un qualche evento che possa far muovere in treno almeno un centinaio di persone Italo Treno ha rifiutato la convenzione non vedo nulla di male. Evidentemente gli organizzatori del Family Day si sono ricordati di Lc 16, 8b: «I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.»

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Inquinamento e automobili

emissioni Ieri sera Marco Mazzei ha postato su Facebook uno status in cui cita il rapporto 2014 sulla qualità dell’aria della Città Metropolitana di Milano, prodotto da quei comunistoni di Arpa Lombardia. A pagina 14 trovate la tabella qui in cima, dove viene mostrato quali percentuali di inquinanti derivano dalle varie attività. Poi naturalmente è chiaro che nei trasporti per strada sono anche comprese le biciclette che risollevano le polveri sottili, intendiamoci…

sfrucugliate, wikipedia

Il mistero Barbarella

Nella notte tra sabato e domenica, causa gatta vomitante, non riuscivo a prendere sonno e così mi sono ridotto a leggere sul tablet la colonnina infame di Repubblica, scoprendo che era morta la pornostar Barbarella (che la terra le sia lieve). Il “piccolo” problema è che la fotogallery iniziava con “E’ morta a 52 anni la pornodiva Barbarella, al secolo Virna Aloisio Bonino. A darne la notizia, la seconda data di Wikipedia (28 maggio 1963 – 3 dicembre 2015)”, e io sono sobbalzato. Sono andato a vedere la voce di Wikipedia: la fonte per la morte di Barbarella è… l’articolo di Wikipedia. A questo punto, ho controllato quando era stata inserita la data della morte: è avvenuto il 21 dicembre scorso, da parte di un anonimo che ha compiuto solo e unicamente quella modifica all’enciclopedia. Modifica che si sarebbe dovuta cancellare immediatamente perché senza fonti: ma evidentemente non c’è più così tanto interesse per le pornodive degli anni ’90 – tanto per dire, il sito ufficiale indicato (http://missbarbarella.com/) non esiste più e bisogna andare qui – e così la presunta data della morte è rimasta e ora è stata ufficializzata dalla stampa.

Per la cronaca, ora il testo è diverso, visto che recita “A darne la notizia, su Facebook, le ex colleghe Ilona Staller, meglio nota come “Cicciolina” e Jessica Rizzo.”>; ma io ho lo screenshot. Ma il mistero resta fitto lo stesso, perché se vedete
il post di Ilona Staller è datato 22 gennaio, quindi prima della fotogallery di Repubblica ma un mese dopo l’aggiunta della data di morte su Wikipedia e un mese e mezzo dopo la morte: per quanto ne possiamo sapere, Cicciolina era per caso andata a vedere la voce su Wikipedia, ha letto della morte della sua amica e ha giustamente pensato di scriverne un ricordo… oppure potete credere al Messaggero che scrive «Poi, lo scorso dicembre, un fugace sms ricevuto da Ilona Staller in cui il compagno di Barbarella la avvisava del ricovero d’urgenza dell’ex collega, ma senza le indicazioni dell’ospedale.». A questo punto crederei davvero più all’anonimo compagno dell’attrice che abbia voluto farlo sapere: ma in ogni caso quella segnalazione come fonte non può valere.

Qualche anno fa, lo sport preferito da molti giornali era segnalare come Wikipedia avesse scritto una bufala, indicando che una qualche persona era morta mentre era viva e vegeta. Ho sempre avuto qualche dubbio su come un giornalista fosse così fortunato da accorgersi della modifica fatta da un anonimo alla voce nei due minuti prima che qualcuno rimettesse le cose a posto: ma in fin dei conti l’enciclopedia rimaneva affidabile. Ora invece sembra che arrivi la tendenza a considerare Wikipedia fonte primaria… e questo è pericolosissimo. Wikipedia non può essere fonte primaria: a parte che è contro i cinque pilastri dell’enciclopedia, rovinerebbe del tutto la ricerca dell’affidabilità, che è il suo compito assieme a quello della raccolta della conoscenza.

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