io-2003

multe

Giovedì notte – sì, sono in ritardo con gli aggiornamenti. Si vede che nessuno mi pungola! – ero molto felice, perché al corso di improvvisazione mi ero sentito in forma.
Giro a sinistra da viale Certosa per prendere Monteceneri, mi fermo al semaforo del controviale, al verde riparto… e vengo fermato da un vigile, che mi multa per avere girato dove non si può. In realtà di vigili ce ne sarà stata una dozzina, che stava facendo multe alla grande nonostante, o forse proprio perché, fosse mezzanotte e 30.
Non ho problemi ad ammettere che mentre stavo girando mi sono accorto che non si poteva svoltare né dalla carreggiata centrale né dal controviale: non ci avevo mai fatto caso, anche perché usavo altri percorsi. Non ho ancora capito come sia possibile farlo, anche se il vigile ha affermato che in piazza Accursio c’erano tutti i cartelli. Controllerò.
Sempre il vigile ha anche affermato che questi controlli sono fatti per prevenzione, visto che quello è uno degli incroci più pericolosi. Può darsi che alle due di notte lo sia, ma il traffico di quell’ora è abbastanza intenso per impedire altissime velocità… vabbé. Per gli appassionati del mio portafoglio, posso dire che il mio esborso è limitato a 33.60 euro, visto che non andavo veloce, mi sono fermato al rosso del controviale, e naturalmente avevo le cinture allacciate: ma sono certo che tanti altri guidatori hanno contribuito a migliorare il bilancio del comune di Milano.
Un’ultima cosa: ho scoperto che non è possibile pagare direttamente la multa, ma occorre fare il bollettino postale. Niente più “concilia?”, insomma.

y2003_pipponi

l’inflazione cala!

Solo stamattina mi sono accorto che il prezzo del pseudocappuccino alla macchinetta del caffè qui in Saritel, pardon, IT Telecom, è passato dai 27/28 centesimi agli attuali 25. La differenza era prima legata al pagare con la chiave elettronica oppure in contanti… anche se in questo caso si avvisava che con ogni probabilità le monete da 1 e 2 centesimi non sarebbero state riconosciute dalla bilancia interna.
(Solita nota polemica: a Parigi ho comprato delle striscette adesive che facevano funzione di francobolli da una macchinetta automatica, e lì i centesimini sono stati accettati senza problema)
(Nota polemica di segno opposto: in compenso, anche se quella macchina diceva di dare il resto, sono stato costretto a mettere i soldi giusti: altrimenti mi tornavano indietro tutte le monete…)
A parte le polemiche, un 7% di risparmio non è poi così male, vista la quantità industriale di caffè che bevo.

y2003_curiosita'

Prezzi della benzina

Una cosa strana che ho notato in Francia è che i prezzi della benzina sono arrotondati al centesimo di euro, e non al millesimo come da noi. Sarà solo una moda nostrana?

y2003_curiosita'

Tram torinesi a Capodanno

Mi sono dimenticato di segnalare un’ottima iniziativa dell’ATM (no, puntualizziamo: del GTT, Gruppo Torinese Trasporti. In fin dei conti, la mezzanotte di Capodanno era scoccata!)
Alcune linee “forti” di tram e bus hanno infatti circolato tutta la notte di Capodanno, per permettere a chi volesse festeggiare in centro di tornare a casa senza prendere l’automobile. Un grosso miglioramento rispetto a quanto capitava anche solo alcuni anni fa: ricordo un anno in cui decisi di prendere il bus mattutino per Usseglio… camminando da casa fino a Porta Palazzo, perché alle 6 del mattino non c’era servizio.
Per gli esterofili, aggiungo che per la prima volta anche a Parigi le fermate principali della metro erano aperte: una manna dal cielo, come sa chiunque abbia provato a prendere un’automobile a Parigi alle tre del mattino di Capodanno, o abbia cercato un taxi – no, non si trovano.
Però temo che nessuno a Torino fosse a conoscenza della cosa, che quindi sarà risultata un flop. Peccato.

io-2003

influenza intestinale

Mah.
Domenica pomeriggio alle 16 stavo perfettamente. Domenica alle 18, con una tazza di tè, stavo già malino. Ho cenato, e dopo nella notte ho vomitato anche l’anima. Ancora alle tre di notte il mio stomaco riusciva a trovare qualcosa di solido.
Lunedì mi sono ritrovato con 38.2 di febbre, niente fame e spossatezza unica. Martedì mattina mi sono svegliato alle 8:40 con un sonno boia e un po’ debole, ma completamente sfebbrato (36.1), tanto che alla fine ho deciso di sfidare il mondo e andare in
ufficio ancorché in ritardo. Non mi è successo nulla. Continuo ad avere lo stomaco che si lamenta flebilmente, ma null’altro…
Domanda: sarà l’aria di Milano ad essere così mefitica?

admin

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No, non ho provato, mi è stato solo segnalato.

y2003_curiosita'

Parigi 1: Acqua

Ecco un po’ di notiziole veramente casuali sul mio capodanno a Parigi con Anna. Come sempre, preferisco le minuzie alle grandi notizie …
Giusto per spiegare cosa intendo, parto con la constatazione che c’è sempre un prodotto italiano che va forte all’estero: l’acqua San Pellegrino. Non so se in Italia se ne venda ancora tanta, ma posso garantire che fuori dai nostri confini è sempre una certezza, l’acqua “petillant” che sta alla pari con la Perrier anche come prezzo. Anche se ho scoperto che ha addirittura un residuo fisso di più di un grammo per litro, una cosa incredibile!

y2003_curiosita'

Parigi 2: musei e italiani

Come sempre, passare capodanno a Parigi significa trovarsi italiani peggio che in Italia. Non si può sperare di farla franca. Quest’anno ho però visto un altro aspetto: le code per i musei.
Lunedì 30 ci siamo fatti un’ora e mezzo per entrare al Louvre, e martedì 31 siamo scappati via dall’Orsay, viste le due ore di coda previste. Non che questo ci abbia fatto male: siamo finiti al Marmottan, un bellissimo museo probabilmente sconosciuto agli italiani perché è lontano dal “centro di Parigi” (chi è stato seriamente là sa che non esiste un vero centro, ma non stiamo a sottilizzare…), e ci siamo cuccati una collezione non indifferente di ninfee.
In realtà ci sono i sistemi per evitare le code. Esse infatti non sono per entrare, quanto per fare il biglietto di ingresso. Quindi basta avere il biglietto in anticipo: e nelle stazioni della metro, oltre a comprare la Carte Orange che con una foto e 13 euro e mezzo ti fa girare dal lunedì alla domenica, puoi comprarti la Carte Musèe che è un esborso non indifferente (15 euro un giorno, 30 euro tre, 45 euro cinque giorni) ma può essere sventolata all’ingresso e ti fa saltare tutta la coda, tranne quella dei controlli di sicurezza.
Quando sono ritornato all’Orsay sventolando il mio pass ho gioito. Lo ammetto.

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