y2003_pipponi

qualcuno mi spiega?

Sono davvero in tanti, sia a destra che a sinistra, ad essere convinti che il referendum sull’estensione a tutti i lavoratori dipendenti dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori sia in realtà un siluro di Bertinotti a Cofferati, che gli stava fregando l’audience. Ne sono ragionevolmente certo anch’io, ma mi piacerebbe parlare di fatti.
Insomma, è chiaro che i liberisti sono contrari all’articolo 18 in toto, e quindi la loro è una posizione coerente. Rifondazione Comunista ha anch’essa una posizione abbastanza coerente: non del tutto, perché i poveri Co.Co.Co co…ntinuano ad essere esclusi da quelle tutele, ma è anche vero che con un semplice referendum non è che si possa fare più di tanto.
Restano i DS e Cofferati. Può benissimo darsi che la loro posizione abbia una sua logica: certo è che non sono ancora riuscito a vederla spiegata in maniera comprensibile. E così le elezioni non si vincono…

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Park and Ride

Ho scoperto che in realtà a Torino esistono già i biglietti “park&ride”, come si può leggere nel sito ATM, pardon GTT . Però questo vale solo per i parcheggioni, e comunque è un’offerta integrata, ci siano o no le targhe alterne. O almeno ho capito così.

io-2003

gadget

Ieri sera in una spinta compulsiva ho sprecato 25 euro per comprarmi una bussola digitale. Il fattaccio è avvenuto da Lidl, che con cocciutaggine teutonica si ostina a proporre questi gadget elettronici sapendo che ogni tanto passa anche gente come il sottoscritto, e non solo le massaie che vogliono o purtroppo devono risparmiare.
Inutile dire che una bussola è una cosa che non mi serve per nulla, anche se l’oggetto fa anche da termometro e orologio/sveglia. Ancora più inutile dire che non capisco bene la logica di non vedere l’ago magnetico (che ci sarà bene da qualche parte!) ma un display che simula una rotazione.
Ad ogni modo, stamattina ho provato a fare la calibrazione. Non credo sia stata una buona idea farla vicino al PC, stasera riproverò: posso però già affermare che l’orientamento è parecchio ballerino, e forse un po’ di isteresi non sarebbe stata male.
E’ proprio vero che mi diverto con poco, però!

y2003_pipponi

blog su blog, blog su giornali

A quanto sembra, le manie blogghettare di questo periodo sono due. Innanzitutto, è nata una rete di blog, dove ognuno cita gli altri e così a cascata, o per meglio dire a girotondo. Oramai non sei nessuno, se non vieni linkato da “quelli che contano”, e non hai i loro commenti nello spazio apposito.
Del 2003 è invece la comparsa di articoli sui blog nei giornali “seri”, l’ultimo è stato Repubblica ieri. In questo caso, Grandi Firme sentenziano che il 60% dei blog sono fuffa, in quanto nulla più che diari personali; tra le righe si legge che i migliori prima o poi riusciranno a farsi pagare per essere letti.
Cosa posso aggiungere ad analisi così pregnanti? Nulla. Continuo a scrivere le mie notiziole per me stesso e i miei amici che ogni tanto vogliono vedere cosa mi sta capitando, non permetto commenti – il forum se ne sta bello tranquillo e vuoto – e non metto puntatori a nessuno, esattamente come non vengo linkato da praticamente nessuno. L’eccezione è Luciano, ma lui tanto mi piglia sempre in giro per la mia “scuola giornalistica senza seguaci”, quindi non fa testo :-).
L’unica cosa che mi consola è che anche la mania dei blog finirà, prima o poi, e così potrò continuare a scrivere in santa pace.

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il cioccolato non è più quello di una volta

C’era da aspettarselo, ma ora è ufficiale: la Corte di Giustizia della UE ha condannato Italia e Spagna, che vietavano di usare il nome “cioccolato” alle tavolette fatte con grassi vegetali diversi dal burro di cacao. La sentenza è immediata e inappellabile.
Insomma, avremo “cioccolato” che costa meno, e i paesi esportatori di cacao saranno un po’ più vulnerabili.
E dire che il problema non era certo sul contenuto: pensiamo alla Nutella, che non è mai stata cioccolato eppure è lo stesso amatissima. Però lavorare sul marchio era troppo dificile, forse…

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di nuovo in sella

Dopo l’ultima riparazione (il filo della luce dietro, e già che c’ero ho cambiato i pedali e alzato sella e manubrio) stamattina ho ripreso la mia amata bicicletta per andare a lavorare. Ammetto che ho fatto un po’ fatica, era da Natale che non mi muovevo in bici. Ad ogni modo, ecco la statistica sui tempi di percorrenza complessivi casa-ufficio, intesi “da quando chiudo la porta a quando timbro”. Il percorso è sui 17 chilometri.
Martedì (metro+bus intercomunale) uscita 8:15, timbratura 9:15
Mercoledì (auto) uscita 8:12, timbratura 9:11
Giovedì (bici) uscita 8:25, timbratura 9:35
Si può evincere che stamattina ho dormito più del solito, o meglio ci ho messo più tempo dal suono della sveglia al rotolamento giù dal letto; che andare in bicicletta allunga i tempi circa del 15%; e che comunque mi ci vuole troppo tempo da casa all’ufficio. Spero ardentemente che ci spostino alla sede di Milano città :-)

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in attesa del mio PC

Va bene che il portatile ufficiale è un vecchio baraccone, con una ventola abbastanza rumorosa da essere usata come sirena antiaerea. Però non è stato nemmeno bello arrivare lunedì in ufficio, accendere il pc, e vedere uno schermo quasi nero tranne alcune righe di Fraunhofer, belle verticali… fossi un chimico, avrei potuto indovinare quale composto poteva emetterle.
Ancora meno simpatico scoprire che fino a martedì nessuno sarebbe venuto a vedere il PC, e che esso è stato portato via. Al momento non mi hanno ancora dato sue notizie, sigh.

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targhe alterne

capitano oggi e domani a Torino per le auto catalitiche – le altre sono bloccate e amen.
In questi giorni si è levata una serie di pianti sull’iniquità del blocco, soprattutto da parte di chi aveva due auto con la stessa parità, oppure aveva comprato da poco un’auto catalizzata “per non restare a piedi”. Qualcuno ha anche chiesto il rimborso di un quinto del costo dell’abbonamento mensile per i parcheggi, visto che non potrà utilizzarli…
In effetti la cosa non è stupida come potrebbe sembrare a prima vista: è il comune di Torino sia a chiedere il pagamento della sosta che a bloccare la famigerata “circolazione dinamica”.
Però troverei più simpatica un’altra iniziativa: permettere di usare l’abbonamento mensile (che tanto non deve essere lasciato nell’auto) per utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici: meglio ancora, per utilizzarlo fino a quattro persone insieme. In questo modo, tra l’altro, si incentiverebbe l’uso dei tram!
Fantascienza? spero di no.

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